Un boss in salotto

Con Paola Cortellesi, Rocco Papaleo, Luca Argentero

Andria - venerdì 10 gennaio 2014
©

Commedia – Italia 2014

Siamo nell'operosa provincia di Bolzano, in un cottage in cui dimora una comune famiglia alle prese con i suoi problemi quotidiani. Cristina, moglie e madre modello, decisamente integrata con la realtà del nord Italia, nasconde però qualcosa del suo passato che non ha il coraggio di rivelare: le sue origini meridionali ed il suo vero nome, Carmela. Questo  inconfessabile segreto viene però messo a nudo dall'imprevisto riapparire del fratello, dato per morto, invischiato in loschi affari con un clan di camorristi e coattivamente mandato a casa sua, in attesa di processo. Naturalmente la presenza di un parente “scomodo” e per di più delinquente, rimette in discussione l'esistenza ordinata e borghese di Carmela, le sue certezze e soprattutto la sua reputazione. Il ritorno alle origini porterà la donna ad acquisire una nuova maturità e soprattutto ad andar fiera delle sue origini meridionali.

Il regista Luca Miniero ancora una volta si sofferma sul confronto fra due culture, quella del Nord Italia e quella del Mezzogiorno, evidenziandone aspetti paradossali e contraddizioni, come già aveva fatto in 'Benvenuti al Sud” e “Benvenuti al Nord'. In questo caso cerca di aggiungere qualcosa in più rispetto alle precedenti esperienze, portando avanti una comicità non banale, con momenti autenticamente esilaranti, grazie anche ad un buon lavoro di squadra e soprattutto alle buone performance di attori come Rocco Papaleo e Paola Cortellesi.

Nonostante le ottime credenziali però, a tratti il film vacilla, scivolando su vistose banalità (il tormentone del gatto morto), situazioni prevedibili e qualche evitabile ingenuità, specie quando si vuol spacciare il personaggio interpretato da Papaleo per napoletano, viste le sue fin troppo evidenti flessioni dialettali lucane. Per non parlare di qualche forzatura, come l'inspiegabile inserimento del tema di “Profondo rosso” ed un finale piuttosto deludente.

“Un boss in salotto” è un buon prodotto d'intrattenimento, ritagliato per un pubblico natalizio e senza grandi pretese, ma si ha l’impressione che, al di là di qualche sorriso genuinamente conquistato, ci si poteva spingere ben oltre certi stereotipi, puntando un po' più sull'originalità. Forse però di questi tempi, dalla commedia cinematografica italiana, è pretendere troppo.
 

Altri articoli
Gli articoli più letti