Donatella Leonetti
di Donatella Leonetti
rubrica del 05 febbraio 2010

Carnevale a Venezia

dal 6 al 16 febbraio fascino, colore, musica e arte varia caratterizzano la romantica Venezia

Venezia si accinge a ricevere la prima vera ondata di turisti del 2010 che giungono nella città più romatica dello stivale per festeggiare in grande stile il Carnevale. E' in questa magica città immersa nell'acqua che si celebra un carnevale tra i più importanti ed affascinanti del mondo.

Taglio del nastro virtuale fissato per sabato 6 febbraio. Quest'anno si comincia nel modo piu' tradizionale privilegiando i bambini: dopo il premio Nobel Dario Fo, un altro artista di rilievo nel panorama teatrale inaugurerà i dieci giorni dedicati alla festa più colorata dell'anno.

Per l’occasione, sarà Ferruccio Soleri a portare in Piazza San Marco un adattamento di “Arlecchino servitore di due padroni” del Piccolo Teatro di Milano.

Piazza San Marco si trasformerà in un giardino fantastico ispirato alle fiabe più celebri e belle di tutti i tempi. Un sentiero di verde e giochi di specchi, con sculture di arte topiaria e un grande portale, dove campeggerà il maestoso Leone della scorsa edizione rivisitato quest’anno con addobbi ispirati ai quadri di Arcimboldo.

Un luogo in cui i visitatori potranno camminare e sentirsi veri protagonisti in maschera o senza.

Il Carnevale di Venezia anche quest'anno non delude in termini qualitativi. Su format Sensation, 6 sensi x 6 sestieri, filo conduttore degli eventi e degli spettacoli sono i 5 sensi tradizionali abbinati ognuno ai 5 sestieri (quartieri nei quali è suddivisa Venezia): olfatto a Santa Croce, gusto a Cannaregio, vista a San Polo, tatto a Castello, udito a Dorsoduro, a cui si aggiunge la mente nel sentiero di San Marco.

Una dieci giorni in cui la febbre del Carnevale la fa da padrona. Una leggera euforia che persuade la città più bella del mondo, ne sfuma i suoi contorni e svela arcani e atmosfere di tempi lontani.

Il Carnevale qui è una magnifica rappresentazione teatrale fatta di allegria e giocosità, balli, scherzi, galà di gran classe e romantici incontri. Certo non aspettatevi una vacanza economica! D'altronde quanti possono permettersi di viaggiare in piena stagione invernale? A tutti però è permesso sognare...

1 commenti per questo articolo
postato da ciengaviotas
05 febbraio 2010 @ 12.58
Per me che ci vivo vicino la vera anima di venezia è quella lontana da questi riflettori rivolti solo a turisti occasionali...basta uscire dai soliti percorsi obbligati e si respira il vero volto di questa meravigliosa città...campielli dove giocano bambini,panni stesi,colori sbiaditi,contrasti,chiaroscuro..silenzio..forse sarà un pò decadente e malinconica ma è questa Venezia!il resto è finzione da turisti che poi dimenticano le vere emozioni che ti può dare un luogo.
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