Out solo Colella. Quinto recuperato.

Fidelis, Loseto: «A Cosenza determinati e con la voglia di fare la nostra partita»

«Queste tre trasferte mostreranno di che pasta è fatta la squadra»

Calcio
Andria sabato 16 settembre 2017
di La Redazione
Valeriano Loseto in conferenza.
Valeriano Loseto in conferenza. © Vincenzo Fasanella/Andrialive

Prima trasferta di campionato per la Fidelis Andria, che oggi pomeriggio affronterà il Cosenza alle 18.30. Terza gara, anche se quarta giornata del girone, per la formazione di Loseto.

Una sfida che apre un trittico di tre trasferte volte a capire, come ha dichiarato il tecnico in conferenza: «Di che pasta è fatta la Fidelis. Iniziamo a giocare anche fuori casa e lo faremo partendo da un campo ostico quale quello di Cosenza. Giocheremo, poi, a Catania un campo altrettanto importante finendo il trittico a Siracusa, squadra questa che sta facendo bene. Siamo obbligati, dunque, a dare il massimo cercando di dare continuità a quanto di buono abbiamo fatto finora, limitando gli errori e facendo tesoro delle gare sin qui disputate».

Poi sulla formazione. Out per infortunio il solo Colella: «Ho ancora un po’ di tempo per pensare alla formazione da schierare, dato che anche questa settimana i ragazzi hanno tutti lavorato bene. Quinto, uscito anzitempo con la Casertana, è recuperato e nel corso della settimana si è allenato con il resto della squadra, quindi sarà regolarmente a disposizione per la gara di domani. Per quel che attiene Croce, valgono le stesse cose dette per Quinto nel senso che anche lui si è allenato bene per tutta la settimana e quindi sarà disponibile per la gara in Calabria».

Difficoltà derivate dai campi che possono anche tramutarsi in qualcosa di positivo: «Giocare lontano da casa e per di più su tre campi notoriamente caldi per noi è uno stimolo a far bene al fine di portare a casa il maggior numero di punti possibile, riuscendo magari a regalare anche qualche soddisfazione ai nostri tifosi. A Cosenza cercheremo di fare la nostra partita, determinati e concentrati nella consapevolezza di essere una buona squadra».

Lascia il tuo commento
commenti