la nota

Il Comitato dei Genitori bambini leucemici: «Si attui un sistema urbano ambientalmente sostenibile»

Chiesto anche l'aggiornamento del profilo della salute della città, fermo al 2000 ed il monitoraggio dell'aria e dell'acqua

Attualità
Andria giovedì 16 luglio 2015
di la redazione
Andria
Andria © Andrialive

Il Comitato dei genitori dei Bambini Leucemici, scrive nuovamente all'amministrazione per far sì che possa attivare ogni possibile iniziativa al fine della realizzazione di un sistema urbano ambientalmente sostenibile, attraverso il monitoraggio di tutte quelle fonti di inquinamento che potrebbero essere dannose per la salute dei cittadini andriesi.

Nello specifico Francesco Piscardi, promotore del Comitato dei Genitori dei Bambini Leucemici andriese, insiste nel chiedere che:


1. la città di Andria sia dotata di un “Regolamento comunale”

«Al fine di evitare un'aggressione selvaggia del territorio riteniamo indispensabile appena insediato il Consiglio Comunale che venga approvato il Piano di zonizzazione già presentato.
Tale Piano disciplina la localizzazione dei nuovi impianti considerando quelli già presenti nel Comune di Andria ed in particolare di quelli esistenti nelle aree maggiormente esposte all'influenza dei campi elettromagnetici, a tutela della salute e dell'ambiente, con l'obiettivo primario di minimizzare l'elettrosmog e rendere uniforme l'esposizione dei cittadini agli stessi campi.

Relativamente alle centraline già installate chiediamo al più presto la messa on-line delle stesse.

2. si provveda all'aggiornamento del “Profilo della salute della Città di Andria”, in quanto quello preesistente è datato  2000.

3. si provveda al monitoraggio della qualità dell’aria e delle acque:

Il monitoraggio dell’aria: il problema della qualità dell'aria è di estrema attualità ed è motivo di preoccupazione sempre crescente per la consapevolezza diffusa dei rischi connessi alle caratteristiche dell'aria che respiriamo. Monitorare la qualità dell’aria è necessario per il bene comune; pensiamo che sia interesse delle autorità locali, ma responsabilità anche dell’imprenditoria locale, capire - e quindi prevenire - l’impatto ambientale e la ricaduta in termini di salute dei cittadini.
In modo particolare l’individuazione di zone più esposte della città da monitorare con più intensità. L’insufficienza e il funzionamento discontinuo e la scarsa affidabilità dell’unica centralina di rilevazione in via Vaccina pone alla Città l’esigenza di dotarsi di almeno di altre due centraline fisse da collocare nelle zone a maggior traffico veicolare.
Si rende quindi indispensabile l'individuazione di zone più esposte della città da monitorare con più intensità e continuità anche con l'ausilio di centraline mobili disponibili su prenotazione all’ARPA Puglia.
Tale strumentazione è altrettanto utile per la rilevazione dello stato di salute in altri punti del territorio: la dott.ssa Maddalena Schirone – Dirigente Responsabile U.O. Agenti fisici A.R.P.A. Puglia nella conferenza cittadina tenutasi in Andria il 4 maggio 2013, ha ampiamente evidenziato e condiviso tale problematica.

Il monitoraggio dell’acqua: Le problematiche rispetto alla qualità dell’acqua nel nostro territorio sono avvertite non per quanto riguarda l’acqua potabile ad uso alimentare che riceve sicuri controlli dalle autorità preposte, quanto per quella utilizzata ad uso irriguo prelevata attraverso i pozzi artesiani e le acque di depurazione.
Si pone l’accento quindi sul controllo (a campione) delle acque prelevate ad uso agricolo dai pozzi artesiani. Un censimento degli stessi e la campionatura delle acque prelevate in modo particolare degli impianti che sono a ridosso delle discariche del nostro territorio e/o di altre zone ritenute sensibili, potrebbero sicuramente essere riferimento di serenità ambientale per la nostra comunità.
Altrettanto importante, ci preme segnalare, è il monitoraggio delle acque reflue post trattamento che, per il tramite del canale Ciappetta-Camaggio, vengono reimmesse nell'ambiente. Purtroppo nel percorso di dette acque lungo il tratto Andria-Barletta, è consuetudine da parte di spregiudicati agricoltori il prelevamento di esse per l'irrigazione di campi coltivati, in modo particolare ad ortaggi che, acquistati potrebbero arrivare sulle tavole di ognuno di noi.

Controllo da parte degli Organi competenti, delle condizioni igienico-sanitarie e delle derrate alimentari all'interno del Mercato Ortofrutticolo.
Vigilanza e divieto di esposizione di merce (frutta e verdura ecc..) da parte degli esercenti preposti, all'esterno dei loro punti vendita.

La città diventi soggetto attivo di una sensibilizzazione permanente sui temi ambientali anche ricorrendo a campagne di educazione ambientale che diano seguito a quanto già previsto nelle scuole cittadine con i due corsi finanziati dall'assessorato alla P.I. per genitori e docenti e quello già espletato con l'intervento dell'Associazione AVIS di Andria.

Le campagne - conclude Piscardi - devono secondo un piano organico stimolare la cittadinanza alla consapevolezza di nuovi stili di via su alcuni temi quali: uso corretto del cellulare, consumo intelligente dell'acqua, mobilità alternativa all'auto. Le campagne affidate ad esperti, devono essere un segno distintivo dell'impegno dell'amministrazione comunale e fare la differenza tra un impegno organico ed uno intermittente ed improduttivo sul sistema ambientale urbano».

Pertanto, il Comitato dei genitori resta disponibile ad ogni forma di fattiva collaborazione, restando in attesa di conoscere la tempistica con cui il Settore Ambiente e Mobilità vorrà porre in essere ogni forma di progettualità, rispetto a quanto richiesto.

Lascia il tuo commento
commenti