«Ringraziamo la dirigente Dott.ssa Addolorata Guarino per averci aperto le porte della scuola per le prove e le rappresentazioni»

La magia del teatro raccontata dai genitori degli alunni della “Cotugno”

Grazie all'iniziativa dell’insegnante Lella Salomone, è andato in scena il melodramma di Giovanni Verga "Cavalleria Rusticana". Attori improvvisati alcuni genitori che hanno dato una bella prova di amicizia e disponibilità

Attualità
Andria mercoledì 25 maggio 2016
di la Redazione
Alcuni dei genitori del 3° Circolo Didattico “Riccardo COTUGNO” di Andria
Alcuni dei genitori del 3° Circolo Didattico “Riccardo COTUGNO” di Andria © n.c.

Una insolita quanto appassionante esperienza teatrale ha visto coinvolti i genitori della Scuola primaria 3° Circolo didattico “Riccardo Cotugno” di Andria. Grazie all'iniziativa della docente Lella Salomone si sono ritrovati nelle vesti di attori alcuni "temerari" genitori, coinvolti in un interessante progetto teatrale, ovvero quello di mettere in scena la "Cavalleria Rusticana", un melodramma in un atto unico di Giovanni Verga, con le musiche dell’opera omonima di Pietro Mascagni.

La rappresentazione si è tenuta presso il plesso scolastico “Giovanni Paolo II” i giorni 14 e 21 maggio uu.ss.. Ma ecco dalla viva voce dei protagonisti di questa esperienza alcune interessanti considerazioni. 

«Come genitori abbiamo aderito a questo progetto inizialmente quasi per gioco, inconsapevoli della meta verso la quale l’insegnante ci stava conducendo. Infatti, per noi, la “meta” si configurava semplicemente con la messa in atto della rappresentazione; invece il tragitto ci ha aperto orizzonti straordinari in cui, riflessioni e volontà di dare il meglio di se a vantaggio del gruppo, hanno creato spazi per rapporti solidali e coesi.

In questi mesi i nostri figli hanno osservato noi genitori e la loro insegnante metterci in gioco, superando limiti e scoprendo potenzialità, oltrepassando ostacoli materiali e non, fuori e dentro di noi; abbiamo sperimentato quanto sia importante, nella recitazione, mettersi nei panni dell’altro, riflettendo su stati d’animo e lasciandoci attraversare dalle emozioni per poterle così interpretare.
Collaborazione, sostegno e reciproci riconoscimenti, costruttivi scambi di opinione hanno caratterizzato il procedere di questo percorso. Ciascuno ha messo in campo quanto poteva: conoscenze, abilità, materiali e tempo. Tutto dietro l’attenta, ma discreta guida dell’insegnante.

Questa esperienza ci ha permesso di passare da un semplice e sfuggente “Ciao”, detto all’uscita di scuola, al condividere un pezzo di vita assieme… …con tutto quello che ne consegue e cioè stima, amicizia e affetto, ma anche validi esempi per i nostri figli. Questa esperienza è quella che ricorderemo per sempre.

Siamo profondamente grati all’insegnante Lella Salomone che ha creduto in noi, ha messo a disposizione conoscenza, cultura e competenza, disponibilità e capacità dialogica… …ma soprattutto la sua infinita pazienza!

Ringraziamo la dirigente Dott.ssa Addolorata Guarino per averci aperto le porte della scuola per le prove e le rappresentazioni.
La scuola forma anche attraverso noi genitori, genitori che si incontrano, genitori che incontrano gli insegnanti, incontrano la bellezza della cultura, genitori che, al fianco dei loro figli, incontrano la Scuola Vera, non più una semplice istituzione formale, ma all’occorrenza “informale” quanto basta e “formante” nell’accezione più intensa del termine. Una scuola che accosta alla cultura più che alla conoscenza, alla scuola che si connota come una comunità densa di umanità, in cui le persone si avvicinano non solo per contiguità o fisicamente, ma si confrontano, crescono, dialogano, convivono democraticamente realizzando così la vera partecipazione alla vita!»

E’ altresì questo il senso dell’esperienza educativa: “Educare la gente alla bellezza, perché in uomini e donne non si insinui più l’abitudine e la rassegnazione, ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore” (Peppino Impastato).

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