E' stato scarcerato dopo oltre 4 mesi di detenzione nel carcere di Opera, nell'ambito dell'inchiesta "Clean City"

L’ex assessore Lotito scarcerato a Monza è ora ai domiciliari

L'attuale misura cautelare riguarda la vicenda "Aimeri" sulla quale indaga la Procura di Trani

Cronaca
Andria martedì 22 aprile 2014
di la redazione
cantiere Sangalli di Andria
cantiere Sangalli di Andria © AndriaLive

Da tre giorni è ai domiciliari l'ex assessore all'Ambiente del Comune di Andria, Francesco Lotito. Arrestato l'11 dicembre '13, dopo oltre 4 mesi lascia il carcere di Opera, vicino Milano.

L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza di Monza, coinvolse 44 persone tra cui politici, oltre a funzionari e imprenditori tra Lombardia, Piemonte, Lazio e Puglia imputate a vario titolo di corruzione, turbativa d'asta, truffa e fatture false.

Appalti per un valore complessivo di oltre 260 milioni di euro -tra cui quello di Andria e Canosa di Puglia di 90 mln aggiudicato alla Soc. Sangalli che attualmente gestisce il servizio di raccolta differenziata porta a porta - finirono nel mirino della Guardia di Finanza. Gli imputati attendono ora il processo previsto per il 4 giugno prossimo. Pare che la maggior parte di essi vorrebbe patteggiare la pena.

Attualmente però, l'ex assessore Lotito, scarcerato a Monza, è ad Andria ai domiciari anche a seguito di una inchiesta parallela avviata dalla Procura di Trani e che ha visto coinvolti i vertici dell'Aimeri. 

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