In pratica, le presunte tangenti sarebbero state ritirate a Roma

“Clean City”, scarcerato l’ex assessore all’Ambiente Francesco Lotito

La Cassazione ha ritenuto illegittima la competenza territoriale da parte del Gip di Monza

Cronaca
Andria mercoledì 07 maggio 2014
di la redazione
cantiere Sangalli di Andria
cantiere Sangalli di Andria © AndriaLive

L’ex assessore all’ambiente del Comune di Andria, Francesco Lotito è stato scarcerato nell'ambito dell'inchiesta "Clean CIty". Lo ha stabilito la procura di Monza a seguito della sentenza emessa nella giornata di ieri dalla Corte di Cassazione che ha dichiarato illegittima la competenza da parte del Gip di Monza nel procedere alle indagini, in quanto secondo la ricostruzione dell’accusa, la tangente sarebbe stata consegnata nella città di Roma. Dunque, per incompetenza territoriale del Giudice delle Indagini Preliminari di Monza, il fascicolo è stato trasmesso alla Procura di Roma che nell’arco temporale di 20 giorni a partire da oggi dovrà esprimersi sull'annullamento o meno della pena carceraria.

L'arresto avvenne a dicembre 2013. Dopo oltre 4 mesi di detenzione nel carcere di Opera, nell'ambito dell'inchiesta "Clean City" in merito alle presunte tangenti ricevute dalla Sangalli per l’appalto sulla raccolta differenziata nel Comune di Andria.

Francesco Lotito, resta comunque ai domiciliari per il filone delle inchieste “Aimeri” .

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