Nessun obbligo di firma per l’ex assessore all'Ambiente

Torna in libertà l’ex assessore Francesco Lotito

E’ di ieri il provvedimento del Gip di Trani che ha provveduto alla scarcerazione dell’ex assessore all’Ambiente per il filone "Aimeri"

Cronaca
Andria martedì 13 maggio 2014
di Sabino Liso
Aula di Tribunale
Aula di Tribunale © n.c.

E' stato rimesso in libertà nella mattinata di ieri Francesco Lotito, l'ex Assessore all'Ambiente del Comune di Andria a seguito della decisione del Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Trani, in merito al filone Aimeri circa l’ipotesi di reato di turbativa d'asta riguardante la vicenda della raccolta dei rifiuti urbana di Andria, che vede coinvolte numerose persone tra cui anche Lotito.

Dopo il passaggio dell'inchiesta al Tribunale di Roma anziché a quello di Monza, per competenza territoriale -deciso dalla Corte di Cassazione- in merito alla supposta tangente intascata dall'ex Assessore comunale di Andria in merito alla vicenda Sangalli arriva una nuova sorpresa per l'inchiesta sulla raccolta rifiuti differenziata porta a porta di Andria.

Il Tribunale di Trani ha quindi accolto la tesi della difesa, sostenuta dall'avv. Domenico Di Terlizzi, secondo la quale non sussisterebbe il pericolo di fuga, l'inquinamento delle prove e la reiterazione del reato in merito agli asseriti capi di imputazione contro Francesco Lotito.

Come si ricorderà, a febbraio dell’anno in corso, scattava, nei confronti dell'ex assessore all'Ambiente del Comune di Andria, Francesco Lotito, la misura cautelare restrittiva nell'inchiesta che vide coinvolti anche i vertici dell'Aimeri, per alcune irregolarità in merito ad alcune questioni circa l'appalto nella città di Andria.

Intanto resta in piedi la vicenda “Clean City” stabilito che la Corte di Cassazione ha determinato la competenza territoriale del Tribunale Roma anziché quello di Monza.

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