Risale al 1700

Domani il concerto per l’organo monumentale della Basilica della Madonna dei Miracoli

Si preannuncia molto suggestivo il recital d'organo con canto gregoriano

Cultura
Andria venerdì 07 settembre 2012
di la Redazione
organo madonna dei miracoli andria
organo madonna dei miracoli andria © AndriaLive

Uno degli organi monumentali più belli in assoluto dell'intera Puglia torna finalmente a "nuova vita".

Con orgoglio e vera soddisfazione il Presidente dell'Associazione "Madonna dei Miracoli" Giuseppe Confalone e Padre Giuseppe Tesse Rettore della Basilica di Santa Maria dei Miracoli e la Comunità dei Padri Agostiniani di Andria hanno organizzato con il patrocinio di numerose Istituzioni civili e religiose una particolare inaugurazione, in programma sabato 8 settembre c.a., alle ore 19,00 presso la Basilica con un recital d'organo e canto gregoriano eseguito dalla prof.ssa Mafalda Baccaro e da Padre Gregorio Santolla o.s.b.

Un evento imperdibile che avverrà in occasione dei preparativi della festa patronale edizione 2012.

Nella presentazione di un pregevole opuscolo che sarà distribuito domani viene sottolineato come "Il restauro dell’Organo monumentale della Basilica Santa Maria dei Miracoli, costituisce una tappa molto importante dell’opera di recupero dei beni artistici presenti nel nostro Santuario: con esso la nostra chiesa torna a splendere sempre di più, perchè, oltre alla bellezza artistica abbiamo la possibilità di gustare la bellezza della musica che eleva le nostre menti e i nostri cuori a Dio, Bellezza infinita.
Il coupon che Vi offriamo, narra la storia dell’Organo, dalla sua creazione fino all’opera di restauro, così da lasciare traccia negli annali del Santuario.
Ci auguriamo
-conclude la presentazione curata dall'Associazione Madonna dei Miracoli e dai Padri Agostiniani- che tale opera possa attirare nel Santuario quanti, attraverso la musica, sperimentano il trasporto e l’estasi verso il divino".


L’Organo del Santuario S. Maria dei Miracoli in Andria è un’opera di pregevole fattura, di alto livello artistico e di grande interesse organario.
È stato realizzato da Michele Sessa di Napoli, come si legge dall' intarsio sul frontalino della tastiera. Egli era un organario napoletano operante intorno alla metà dell’800, del quale ricordiamo altre due opere: a) il Positivo della Reale Arciconfraternita Bianchi del SS. Rosario e S. Andrea Apostolo in Gesù e Maria, a Napoli, datato 1845 e b) l’Organo della Congrega di S. Michele in Anacapri, che porta un’iscrizione simile a quella in oggetto, con lo stesso indirizzo dell’autore, e senza data.

L’Organo della Basilica della Madonna dei Miracoli è collocato sulla parete absidale; contenuto in cassa lignea di stile barocco seicentesco, coerente con la sottostante cantoria, anch’essa lignea, di tipo pensile, sospesa al muro; entrambe riccamente ornate e decorate con motivi a rilievo e statue. Abbondanza di dorature e smalti policromi, con prevalenza dell’azzurro caratterizzano notevolmente la cassa e la cantoria, dando all’osservatore una forte impressione di severa eleganza e ricchezza. Il complesso è datato 1644, data riportata su entrambi i margini inferiori della cassa. L’Organo primigenio, coevo alla cassa, è purtroppo andato perduto.
La tastiera ha l’estensione di 61 note (Do 1 - Do 6), con prima ottava completa. I tasti diatonici sono placcati in osso e i cromatici in ebano.
La pedaliera è a leggio, di 13 note (Do 1 - Do 2) e prima ottava completa.
I registri sono comandati da pomelli metallici, posti al lato destro della tastiera, su tre file verticali parallele. I cartellini antichi sono leggibili solo parzialmente.

Ma vediamo cosa ha scritto nella sua relazione il Restauratore dell'organo, Nicola Canosa:
"Il manufatto si presentava all’inizio dei lavori in stato di totale abbandono e privo di funzionalità ma del tutto coerente e completo dei suoi elementi costitutivi: canne lignee e metalliche ad anima e ad ancia, somiere maestro, di basseria e dei tromboncini, crivello, catenacciature della tastiera e della pedaliera, meccaniche di basseria, dei registri e dei tromboncini, tastiera, pedaliera, quattro mantici a cuneo, portaventi. Erano invece sopravvissuti solo i comandi di azionamento di accessori citati nella documentazione d’archivio quali campanelli (di cui sono rimasti anche i martelletti), grancassa, rullante, uccelliera. Tutte le canne interne in piombo e stagno si presentavano variamente deformate ed ammaccate, tagliate in sommità per impropri interventi di accordatura, ma originali e presenti in gran parte. Le canne di facciata in stagno, pur se interamente presenti si presentavano pesantemente deformate ed ammaccate, in taluni casi in stato tale da metterne in dubbio la restaurabilità; le medesime canne avevano subito il prolungamento dello squarcio di accordatura in seguito a cambi di corista occorsi nei secoli XIX-XX. Molto lacunoso il registro dei tromboncini, di cui sopravviveva poco più della metà dei corpi sonori. Le parti lignee relative a canne lignee, somieri, mantici, tastiera, pedaliera e meccaniche erano attaccate dal tarlo, mentre le pelli di mantici e somieri erano secche e consunte e non garantivano alcuna tenuta del vento. Tutte le parti metalliche delle trasmissioni erano in stato di ossidazione".

Descrizione degli interventi effettuati
L’intervento di cui all’oggetto ha comportato lo smontaggio completo e trasporto in laboratorio dello strumento: canne metalliche ad ancia e ad anima, crivello, somiere maestro, dei tromboncini e di basseria, tastiera, pedaliera, catenacciatura, meccanica dei tromboncini, dei registri e di basseria, canne lignee ad ancia e ad anima, mantici e portaventi. Tutte le parti lignee sono state disinfestate e pulite a secco, per mezzo di pennelli di varia consistenza, e a umido con spatole e spugnette. Per le puliture a umido si è utilizzata esclusivamente acqua cercando di bagnare il meno possibile i pezzi.
Gli elementi smontati sono stati trasportati in chiesa dove si è proceduto al rimontaggio; si sono portate quindi a compimento le fasi finali dell’intonazione e dell’accordatura.
I corpi sonori hanno suggerito una pressione di 52 mm in colonna d’acqua. L’indicazione per il corista, fissato a 440 Hz per il La 3 a 18° circa, è stata fornita da numerose canne lignee e metalliche. Non avendo avuto a disposizione dati sufficienti sul temperamento, si è optato per quello praticato a partire dal 1830 circa dal costruttore di pianoforti operante a Napoli Giacomo Ferdinando Sievers (consistente di 5 quinte ristrette di 1/5 di comma pitagorico e le restanti giuste) e ampiamente diffuso in tale città intorno alla metà del sec. XIX.


Passiamo adesso a conoscere il Maestro, Mafalda Baccaro
Diplomata in Pianoforte al Conservatorio di Foggia e in Organo e Composizione Organistica al Conservatorio di Pescara, con il massimo dei voti, seguita rispettivamente dal M° Campanelli e dal M° Padre Susca osb, ha ricevuto attestazioni di merito nel 1982 dal Ministro P.I. Bodrato e a Roma dal Presidente della Repubblica Pertini. Nella prossima sessione autunnale, concluderà gli studi del Corso di Laurea di II livello in Discipline Musicali, con indirizzo Organo Solistico al Conservatorio di Monopoli. È docente titolare di Musica nella scuola media dal 1985 e attualmente insegna a Noci.
Ha seguito Masterclass di “Fisica delle Canne d’organo” con i Mi Seri e Ungarelli, di “Claviorgano” con il M° Brizi e si è perfezionata con il M° Mauro Pappagallo. Ha studiato Canto Gregoriano con Padre Susca, con il M° Della Sciucca e ha seguito un seminario tenuto dal M° Turco; ha studiato Clavicembalo e Direzione di Coro. Collabora con Padre Anselmo Susca nel Gruppo Strumentale e Vocale “Novum Gaudium”, dell’Abbazia Benedettina di Noci. Per le Ed. La Scala-Noci, ha pubblicato dei CD e nel 2011 il libro di brani inediti “Il canto sacro nella Musica di Nino Rota”, mentre si celebrava il centenario della nascita del grande Compositore, curandone la revisione e la trascrizione critica. Con il Gruppo Novum Gaudium ha partecipato alla Rassegna Int. D’organo di Lecce, XXV e XXIX edizione; ad ottobre parteciperà alla XXX edizione della stessa Rassegna con due concerti solistici. È stata su RaiUno nella trasmissione “A Sua Immagine” nella Giornata Europea della Musica del 21 giugno 2008.
Avendo conseguito anche dei corsi di perfezionamento post laurea presso l’Università Sapienza di Roma e presso il Politecnico di Milano relativi alle Nuove Tecnologie, è formatrice in corsi di alfabetizzazione informatica per docenti. Insegna Canto Gregoriano al Seminario Regionale Pugliese di Molfetta. Compone musical e canzoni, che hanno vinto concorsi nazionali come “Marinando” del Ministero Politiche Agricole e Forestali e “Per la pace”, portando le sue canzoni sul palco di Collestrada durante la Marcia della Pace Perugia-Assisi 2011, davanti ad un pubblico di oltre 5000 persone.
È la Vice Presidente della Confederazione Organistica Italiana per il Sud Italia. Come tale, ha organizzato il 17 e 18 ottobre 2009 il Primo Tour Organistico in Puglia, con visite guidate e concerti che sono stati ripresi da emittenti televisive locali. Ha più volte partecipato al Turismo Organistico in Abruzzo, in Veneto e in Trentino Alto-Adige. Ha realizzato interviste, pubblicate in Internet sul sito della confederazione, ad importanti personaggi del panorama musicale organistico italiano.


Ed ecco il programma della serata, la cui guida all'ascolto sarà curata da Agnese Festa dell'Accademia Federiciana Pugliese:

M. A. Charpentier (1643 - 1704) Introduzione al “Te Deum” e Après le Prélude

G. Frescobaldi (1583 - 1643) Toccata Settima, dal Libro 2 delle “Toccate e partite d'intavolatura”

Fr. Couperin (1668-1733), dalla “Messe pour les paroiesses”: - Couplets sur le Kyrie (alternatim con il canto gregoriano)

D. Zipoli (1688 - 1726), dalle “Sonate d’Intavolatura per Organo e Cimbalo”: - All’elevazione, in Fa - Al Post Communio

H. Purcell (1659 - 1695), A Round in Gamut

G. F. Handel (1685 - 1759) Halleluja, dall’Oratorio “Messiah” (trascr. Dubois)

Padre Gregorio Santolla (vivente), Variazioni sul Kyrie IX

Jean-Henri d’Anglebert (1629 - 1691), Chaconne grave

 

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