Chiesa e Provincia in campo per creare occupazione. Il progetto "Sulla via di Damasco"

Al via una serie di iniziative in collaborazione tra diocesi e istituzioni

Politica
Andria sabato 22 ottobre 2011
di La Redazione
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Nei giorni scorsi presso la sede di Trani della Provincia Bat, su iniziativa dell’Assessore alle politiche attive del Lavoro, Pompeo Camero, per mettere a punto con le Parrocchie presenti nelle Città della VI Provincia, un programma di interventi sinergici nell’ambito del Progetto Policoro, si sono incontrati il dott. Cosimo Prisicano, Direttore Puglia di Italia Lavoro S.p.A.; Angelo Barisciano, del Settore VI della Provincia CPI di Canosa; Don Matteo Martire, Responsabile del Progetto per l’Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie e Nazareth; Don Vito Miracapillo – Responsabile del Progetto per la Diocesi di Andria; Annamaria Scisci, Animatrice di Comunità e Responsabile del Progetto per la Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti.

Il Progetto Policoro è nato per i giovani disoccupati del Sud; difatti, i referenti del Servizio Nazionale di pastorale giovanile e della Caritas Italiana si incontrarono a Policoro, in Provincia di Matera, il 14 dicembre del 1995 con i rappresentanti diocesani di Calabria, Basilicata e Puglia, per riflettere sulla disoccupazione giovanile, nella sicura speranza che «il Paese non sarebbe cresciuto se non interagendo insieme».

Nacque così il Progetto che è una iniziativa ecclesiale fondata sulla presenza ai vari livelli dei tre uffici promotori, che assieme alle associazioni e con l’apporto competente degli animatori di comunità, agiscono in sinergia per evangelizzare, educare, esprimere gesti concreti (idee imprenditoriali e reciprocità). Tanti giovani oggi sono alla ricerca di un lavoro e tanti lavoratori faticano a trovare punti di riferimento nella complessità e precarietà del mondo del lavoro. E’ comune consapevolezza che nell’esperienza del “Progetto Policoro” vanno messe alla prova, con la necessaria umiltà, strade nuove e soluzioni inedite intorno al grave problema della disoccupazione.

Tali iniziative sono sostenute dalla Conferenza Episcopale Italiana.

La Direzione Puglia di Italia Lavoro SpA, per voce del dott. Prisciano e la Provincia di Barletta-Andria-Trani per voce dell’Assessore Camero, hanno offerto la piena disponibilità a strutturare un percorso cognitivo comune convergente negli obiettivi del Progetto Policoro.

In particolare l’Assessore ha evidenziato che il coinvolgimento dei cappellani del lavoro, degli animatori di comunità, di altri prelati e chierici e dei laici, che in tal senso si dichiarino disponibili a collaborare con l’istituzione provinciale, presuppone un accesso alle nozioni di base dell’orientamento al lavoro e la conoscenza di istituti concetti e nozioni come: contratto di inserimento, contratto di apprendistato professionalizzante, bonus assunzionale, tirocinio formativo, accesso al microcredito per le famiglie, autoimpiego, lavoro interinale, dichiarazione di immediata disponibilità, patto di servizio, misure di accompagnamento, piano di reimpiego, prestito d’onore, ecc., e l’accesso ad alcuni i supporti telematici ordinariamente utilizzati nei Centri Territoriali per l’Impiego, in funzione dei quali la Provincia si impegna sin d’ora ad organizzare corsi di formazione.

Il Dott. Prisciano per Italia Lavoro si dichiara disponibile a realizzare, in collaborazione con i Centri per l’Impiego, seminari formativi/informativi sul mercato del lavoro e sui vari concetti che ricorrono nel mercato del lavoro, in maniera tale da costruire e qualificare la rete tra Provincia, Italia Lavoro e Diocesi.

L’iniziativa ben si coordina con le nuove "Norme in materia di autorizzazione ed accreditamento per i servizi al lavoro" con cui la Regione Puglia assicurerà in futuro il miglior funzionamento di questi servizi, attraverso una più intensa collaborazione interistituzionale e tra le parti sociali. La legge, ricordiamolo, favorisce l’integrazione tra sistema pubblico e privato riguardo la gestione del mercato del lavoro ribadendo la centralità dei servizi pubblici per l’impiego (che continueranno a svolgere in maniera esclusiva le funzioni amministrative), ma affiancando a questi, soggetti con compiti di intermediazione, ricerca e selezione del personale. Integrandosi ai Centri per l’Impiego, questi soggetti miglioreranno la qualità e la gamma dei servizi sul territorio, offrendo anche interventi specializzati per determinate categorie di utenti.

Lo “start up” della nuova iniziativa in fase di avvio, denominata “Sulla via di Damasco”, ha per obiettivo l’intercettazione del bisogno lavorativo in ambito parrocchiale e la canalizzazione degli esigenti, verso l’orientamento lavorativo, la redazione per loro del bilancio individuale delle competenze, la predisposizione dei curricula, la redazione di istanze lavorative, l’inserimento degli inoccupati e dei disoccupati nel sistema Sintesi, la cura delle pratiche relative ai cassaintegrati ed ai lavoratori in mobilità, la redazione di un bollettino e la tenuta di bacheche con le offerte di lavoro ed ogni altra opportunità in tal senso, certi che «come San Paolo - sostiene Pompeo Camero - saranno in tanti a rimanere folgorati da questo nuovo servizio».

Per far ciò occorrerà partire da una rete costituita da:
- i 4 CPI dislocati nei Comuni di Andria, Barletta, Bisceglie-Trani (con doppia referenza) e Canosa di Puglia;
- i 2 Sportelli polifunzionali di Trinitapoli e Minervino Murge;
- i 3 Sportelli ordinari di Margherita di Savoia, San Ferdinando di Puglia e Spinazzola;

da integrare con ben 96 Parrocchie di tre Diocesi, che diventeranno veri Sportelli di prossimità per l’utenza:
- nell’Arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie e Nazareth (totale 57 parrocchie): Barletta 21 – Bisceglie 14 – Trani 11 – Margherita di Savoia 4 – Trinitapoli 4 e San Ferdinando di Puglia 3;
- nella Diocesi di Andria (totale 37 parrocchie): Andria 25 – Canosa di Puglia 8 – Minervino Murge 4;
- nella Diocesi di Altamura Gravina ed Acquaviva delle Fonti (totale 2 parrocchie): Spinazzola 2.

«L’iniziativa - spiega l'assessore provinciale - ha raccolto il pieno consenso dei presenti che, dopo breve dibattito l’approvano, demandando agli Uffici Provinciali la stesura del relativo dettagliato programma, che dovrà prevedere la verifica ogni tre mesi, dello stato di avanzamento degli steps del footwork».


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