Il 14 febbraio u.s., il Comune di Andria ha ricevuto in acconto, spettanze per il 2013 pari a 2mln e 445 mila euro

Situazione debitoria 2: “Balducci, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”

Fuoco di fila per il Commissario cittadino del PDl: questa volta ad intervenire è il Movimento politico-culturale de "L'Alternativa"

Politica
Andria lunedì 08 luglio 2013
di la Redazione
giunta comune di andria
giunta comune di andria © andrialive

Sulla vicenda della situazione debitoria al Comune di Andria la polemica è ormai rovente, bene aderente al clima estivo di questi ultimi giorni. Ormai sul Commissario cittadino del PdL, Aldo Balducci si sta concentrando il "fuoco di fila" delle opposizioni che contestano il contenuto delle sue affermazioni proprio in merito a questa "torrida" vicenda.

"C’è un politico andriese, un tale commissario del PDL, che continua a negare l’evidenza dei fatti.
Fermo restando che noi siamo ancora disponibili a qualsiasi genere di confronto pubblico, i fatti sono e restano quelli raccontati da noi, documenti alla mano.
Il comune di Andria, per una questione di debiti maturati fino a tutto il 2012, ha chiesto allo Stato di avere un prestito di circa 24.000.000 di euro, ottenendone per motivi di ristrettezze economiche generali solo poco più di 15.000.000, da restituirsi a rate fino al 2042.

Poiché in questa amministrazione comunale non c’è qualcuno che valuta l’impatto conseguenziale, anche politico, degli atti che essa adotta la situazione è precipitata.
Rammentiamo al commissario cittadino del PDL che, ai sensi dell’articolo 6 comma 9 del  Decreto debiti PA: “ Entro il 5 luglio 2013, le pubbliche amministrazioni di cui agli articoli 1, 2, 3 e 5 pubblicano nel proprio sito internet l'elenco completo, per ordine cronologico di emissione della fattura o della richiesta equivalente di pagamento, dei debiti per i quali è stata effettuata comunicazione ai sensi del primo periodo del presente comma, indicando l'importo e la data prevista di pagamento comunicata al creditore. La mancata pubblicazione è rilevante ai fini della misurazione e della valutazione della performance individuale dei dirigenti responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai sensi del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. I dirigenti responsabili sono assoggettati altresì ad una sanzione pecuniaria pari a 100 euro per ogni giorno di ritardo nella certificazione del credito”.

Quindi ci attendiamo che il predetto commissario, come politico prima e come avvocato poi, si adoperi per il  rispetto della legge e quindi per la pubblicazione dell’elenco previsto e per l’applicazione delle sanzioni, per gli eventuali ritardi di pubblicazione (il termine è già scaduto) ai responsabili di tali inottemperanze.
Ma ci attendiamo anche che il commissario del PDL, come politico, come rappresentante dell’attuale amministrazione comunale, ci spieghi:
quando verranno soddisfatti quei debiti, certificati dal comune di Andria ma non coperti dal prestito ottenuto ( in sostanza quei debiti che residuano dai 15.000.000 ottenuti fino ai 24.000.000 milioni richiesti)?;
cosa accadrà a quelle aziende che dovranno, per legge, comparire sulla lista pubblica dei creditori del comune di Andria da soddisfarsi entro giugno 2014. In sostanza quale sarà il probabile atteggiamento che avranno nei confronti di questi creditori del comune di Andria le banche e i loro fornitori?

Chi rassicurerà tutti quei lavoratori collegati ai servizi essenziali effettuati da soggetti vari (cooperative, scuole paritarie, ecc.), dove si sente già parlare di licenziamenti?
Non regge la scusante di presunte difformi scelte politiche tra altre città e Andria. Egregio commissario del PDL, qui non si pone il problema della scelta politica se effettuare determinati servizi o meno. È diverso! Qui esistono dei contratti già sottoscritti, delle convenzioni già stipulate che vanno semplicemente onorate economicamente, per cui non vogliamo che anche questa estate accada che, mentre tutti i componenti dell’amministrazione comunale si recheranno nei più disparati luoghi di villeggiatura per le “meritate” vacanze, tanti lavoratori andriesi, imprese, fornitori, dovranno rimanere in città non sapendo come far quadrare i propri conti.


E l'Alternativa ricorda: "Inoltre, chi le suggerisce alcuni dati ha dimenticato di riferirle che in data 14/2/2013 il comune di Andria ha già ricevuto in acconto delle spettanze 2013, come si evince dal sito del Ministero degli Interni (nota allegata al presente comunicato n.d.r.) , la somma di euro 2.445.522,71. Forse sono stati spese così velocemente che lo hanno già dimenticato.
Tutte le nostre considerazioni fin qui espresse valgono per l’intera amministrazione comunale ad eccezione del consigliere Avv. Gennaro Lorusso.
Pur restando un nostro avversario politico, non possiamo non apprezzare il coraggio che egli ha avuto nel chiedere spiegazioni circa la disastrosa situazione finanziaria del comune di Andria, dimostrando pubblicamente che il rispetto che egli ha per i suoi elettori viene prima di qualsiasi giochino di maggioranza".

 

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I commenti degli utenti
  • Dante Maggio ha scritto il 09 luglio 2013 alle 06:28 :

    ......peccato che questa "guerra" viene fatta solo con comunicati stampa.....purtroppo non è ancora chiaro che "amministrare" non vuol dire "comandare"...e che bisogna "dare conto" di ciò che si fà...."sempre e comunque"....siate seri.....che alla fine del "pranzo" arriva sempre......il "conto"!! Rispondi a Dante Maggio