La nota politica

A proposito di debiti: come farà l’Amministrazione comunale a coprire il suo passivo?

Nuovo intervento del Dott. Francesco Bruno, Consigliere Comunale ANDRIA3

Politica
Andria giovedì 18 luglio 2013
di la Redazione
francesco bruno consiglio andria
francesco bruno consiglio andria © AndriaLive

La questione debitoria del Comune di Andria continua a tenere banco ed alimenta il clima bollente di questa estate andriese. Il dott. Francesco Bruno, Consigliere Comunale ANDRIA3, rivolge alcune domande all'Amministrazione Giorgino di particolare e stringente attualità.

"E’ di qualche giorno addietro la pubblicazione della Posizione Debitoria del Comune di Andria al 31.12.12, ai sensi del D.L. 35/2013.
Dall’elenco in questione si evince che l’esposizione debitoria del nostro Ente Comunale ammonta all’incirca a 25 milioni di euro.
Prima della pubblicazione di tale situazione, il Comune aveva richiesto un’anticipazione di liquidità al Governo centrale, attraverso un prestito trentennale di € 24 milioni di euro. Tale richiesta è stata parzialmente accolta in quanto al Comune è stato attribuito un importo di € 15 milioni, suddivisi in due trance: una, già corrisposta, di 7 milioni e mezzo di euro e l’altra, di pari importo, che verrà erogata intorno a febbraio del 2014".

E Bruno prosegue: "Nel frattempo il Comune, come previsto per legge, sta inviando ai suoi creditori note informative con cui preannuncia i termini massimi entro cui salderà la propria posizione debitoria (alcune dovevano evase entro il 7.7.13, la maggior parte delle altre entro il 30.6.14).
Questi i fatti. Ora veniamo al dunque: innanzi tutto la situazione venutasi a creare continua a darci ragione di tutte le contestazioni mosse all’attuale Amministrazione per una politica economica rabberciata e spesso improvvisata, che rincorre le emergenze e manca di un profilo di pianificazione a medio-lungo termine.
Tante sono state le circostanze in cui, attraverso il nostro ruolo di gruppo di opposizione, abbiamo sommessamente consigliato all’Amministrazione di rivedere il modus operandi e di tutelare il più possibile tutti i soggetti fornitori, piuttosto che pensare solo ad operazioni di immagine che poi, concretamente, hanno arrecato danni ai privati.
Ogni giorno, infatti, raccogliamo lamentele divenute quasi grida di disperazione, da parte di creditori che hanno effettuato prestazioni (piccole o grandi), senza veder riconosciuto il proprio lavoro".

"A tutte queste posizioni si aggiungono anche quelle di coloro che hanno dovuto fare ricorso alle Autorità Giudiziarie per vedersi riconosciuti i propri diritti creditori. Oltre il danno, quindi, la beffa, visto che tali soggetti devono pure sobbarcarsi le ingenti spese legali e/o processuali. Tutto questo in un momento in cui il lavoro è diventato merce rara e le aziende versano in sempre maggiore crisi finanziaria.
A fronte di tutta questa situazione l’Amministrazione che fa? Non ha minimamente abbassato i toni della polemica, al contrario fomentandola e scaricando tutte le responsabilità sulle precedenti gestioni economiche amministrative.
Posto che il nostro Gruppo Consigliare è nuovo nella compagine amministrativa e nell’esperienza politica e che condanna ogni e qualsivoglia attività (presente, passata e futura) non in linea con la salvaguardia dei principi di legge e dei diritti dei cittadini, ci preme evidenziare che un buon amministratore è colui che pone rimedio ad eventuali problemi che vengono dal passato, senza accentuarli.
A questo aggiungasi che, proprio dalla lettura dell’elenco debitorio che è stato pubblicato in questi giorni, si ricava chiaramente che trattasi di debiti accumulati quasi esclusivamente a decorrere dall’insediamento della nuova Amministrazione. Altro che responsabilità del passato!!!"

"Sgombrato il campo da questo equivoco, oggi ci chiediamo: come farà l’Amministrazione a coprire il differenziale tra il totale dei debiti (circa 25 milioni di euro) e quanto percepirà dal governo centrale (15 milioni di euro)? Per intenderci: i restanti 10 milioni di euro di debiti come verranno coperti? Quando e come i creditori verranno soddisfatti? Non veniteci a raccontare che coprirete con le entrate correnti delle annualità 2013 e successive, in quanto ciò significherebbe o bloccare completamente la macchina amministrativa (e quindi non poter più effettuare alcun impegno di spesa) o continuare ad accumulare debiti in danno delle prossime amministrazioni.
Questa classe dirigente non vuole ascoltare moniti, nonostante il nostro compito sia quello di pungolarla e redarguirla su errori che, a quanto pare, si reiterano ostinatamente arrecando danni che saranno sempre più irreparabili per la nostra comunità cittadina".

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I commenti degli utenti
  • FRANCO81 TUCCI ha scritto il 19 luglio 2013 alle 11:06 :

    Non c’è da preoccuparsi...intanto per il momento tra una festa di quartiere una promessa per un posto....una lusinga, l’opposizione si accontenta e non fa le pulci...se poi arriva anche un posto di lavoro per il parcometro tanto meglio....per il resto c’è sempre il gioco delle tre carte! Rispondi a FRANCO81 TUCCI

  • giuseppe Aruanno ha scritto il 18 luglio 2013 alle 17:57 :

    rifinanzia il debito emettendo Bond,potrebbe aumentare notevolmente le aliquote locali (ne dubito visto l’importo considerevole del debito), aumenteranno le multe oppure.....come catania, taranto etc....andrà in default chiedendo supporto a Roma..... Rispondi a giuseppe Aruanno