La nota politica

D’Ambrosio (M5S): «Tutela della salute, finora solo parole»

I pentastellati chiedono un impegno fattivo da parte della Civica Amministrazione

Politica
Andria giovedì 16 ottobre 2014
di la Redazione
corso Cavour angolo via Firenze
corso Cavour angolo via Firenze © n.c.

Si ritorna a parlare della salute nella nostra città e del suo livello. Un argomento importantissimo e di strettissima attualità, visti gli ultimi casi legati alle iniziative sociali messe in atto da cittadini singoli ed associati, all'indomani dell'insorgere di nuovi casi di patologie critiche. Sull'argomento registriamo una nota del parlamentare pentastellato andriese, on. Giuseppe D'Ambrosio.

«Oltre un anno fa, con una deliberazione del Consiglio comunale n°24/2013, avente per oggetto, su proposta della IV^ Commissione Consiliare, a proposito di un impegno per l'amministrazione comunale ad attivare tutte le possibili iniziative per la tutela della salute dall'inquinamento, il Consiglio comunale aveva impegnato il Sindaco a tre punti:


- A Promuovere l'attivazione delle misure operative richieste dal Comitato dei Genitori e già segnalate ai competenti Settori Comunali Ambiente e Mobilità, Manutenzioni e Patrimonio, Cultura e Pubblica Istruzione, ovvero: aggiornare il Profilo di Salute della Città, datato 2000; individuare ulteriori punti in cui installare centraline di rilevazione dell'inquinamento atmosferico, considerato che l'attuale su via Niccolò Vaccina è "sfavorita" ed è poco rappresentativa del reale stato dell'aria nella città; individuare e mappare tutte le sorgenti elettromagnetiche (antenne per telecomunicazioni, radiotelevisive, linee ferroviarie, linee ad alta e media tensione) e redigere i piani di bonifica ed il regolamento per l'installazione dì sorgenti elettromagnetiche anche ricorrendo all'opera gratuita del Comitato dei genitori; programmare misurazioni continue dei campi elettromagnetici presenti nelle aree con recettori sensibili; attivare una campagna di informazione e sensibilizzazione cittadina; inserire nel P.O.F. corsi di formazione e sensibilizzazione nelle scuole cittadine.

- A Sollecitare la competente Direzione Generale Asl ad aggiornare il Registro dei Tumori; ad istituire su base volontaria, a cura del Comitato, schede informative sui casi di leucemia verificatisi, al fine di cercare interrelazioni tra l'insorgenza ed i fattori di rischio; a monitorare la qualità degli alimenti, dell'aria e dell'acqua, a partire dal controllo chimico e tossicologico delle derrate alimentari nel Mercato Ortofrutticolo; ad attivare un punto di ascolto in grado di indicare il percorso clinico-assistenziale;

- Ad Assicurare che l'Amministrazione Comunale e le altre istituzioni del territorio assolvessero, per quanto di competenza, ai propri compiti di massima tutela della salute dei cittadini (e dei giovani cittadini, in particolare), e creassero le condizioni per evitare l'insorgenza di ulteriori malattie che, oltre a mettere in ginocchio moralmente, fisicamente ed economicamente intere famiglie, costituiscono un costo sociale importantissimo anche per le cure che si devono fornire agli assistiti.

«Poiché dal 29 luglio 2013 -prosegue l'on. D'Ambrosio- , data della predetta deliberazione, è di tutta evidenza che l’amministrazione comunale non ha realizzato quasi nulla delle iniziative promesse, agli inizi di ottobre abbiamo inviato una nota al Presidente del Consiglio comunale per chiedere notizie circa tutti questi impegni presi. Da qualche giorno, forse a causa dell’approssimarsi della campagna elettorale, “improvvisamente” notiamo un labile risveglio della amministrazione comunale sui temi ambientali dopo tanto letargo, probabilmente giustificato anche dai problemi giudiziari che ha avuto nel frattempo, per cui speriamo che si giunga a qualcosa di concreto e non alle solite manifestazioni mediatiche finalizzate a fare un po di campagna elettorale. L’unico vero colpo di scena potrebbe essere il cambio dell’attuale assessore all’ambiente, addirittura con una figura proveniente dall’opposizione. Se questo dovesse accadere avremmo l’ennesima conferma dell’incapacità ad amministrare della attuale classe politica cittadina, costretta a chiedere l’aiuto ad un “esterno” poiché sfornita di persone all’altezza del compito. Mentre i politici locali si stanno affannando per trovare una “sedia” per il prossimo giro, con qualcuno che già c’è riuscito grazie alla Provincia BAT, noi cerchiamo qualche amministratore a cui indicare, a proposito di profilo della salute, il posizionamento delle centraline per il monitoraggio dell’inquinamento acustico, ereditate dalla giunta Zaccaro grazie ad un finanziamento europeo, ma mai attivate dall'attuale, dopo ben cinque anni. Sconsigliamo però di utilizzarle per poter inscenare l’ennesimo “taglio di nastro”, magari attribuendosi tutto il merito, secondo il solito copione».

 

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