Le dichiarazioni in risposta all'articolo di ieri

Mastrodonato: «Il Piano di zonizzazione comprende molte più attività»

L'ingegnere incaricato dal Comune di Andria per la redazione del Piano replica alle obiezioni sollevate dalla C&C Engineering

Politica
Andria martedì 28 ottobre 2014
di la redazione
Strumenti per la rilevazione delle misure per i campi elettromagnetici
Strumenti per la rilevazione delle misure per i campi elettromagnetici © n.c.

Pubblichiamo qui di seguito la replica all'articolo comparso ieri a proposito del Piano di zonizzazione dell'ing. Antonio Mastrodonato, l'incaricato del Comune di Andria per la redazione del Piano:

«Come già menzionato dall'on. Fucci, il 30 dicembre 2013 il Comune di Andria, nella persona del dirigente Settore Ambiente Ing. Santola Quacquarelli, con Determina Dirigenziale nr.4574, mi affidava l'incarico di redigere il "Piano di Zonizzazione Elettromagnetica" e il successivo "Regolamento Comunale per le installazioni di impianti di telecomunicazioni".

Le attività previste per la redazione del solo Piano di Zonizzazione sono state molteplici e varie, a partire dalla elaborazione di una documentazione descrittiva della tematica dell’inquinamento da campi elettromagnetici, alla analisi delle infrastrutture delle reti di radio e telecomunicazione esistenti sul territorio comunale di Andria, alla redazione del Catasto degli impianti esistenti, alla analisi di verifica del fondo elettromagnetico esistente sullo stesso territorio comunale. Queste solo per la redazione del Piano di Zonizzazione. Per il successivo Regolamento Comunale sono state concordate altre attività che sto tutt'oggi eseguendo».

Per quanto attiene invece il ruolo della C&C Engineering, secondo quanto riportato dall'ing. Mastrodonato «parallelamente perveniva al Comune di Andria, l'offerta di eseguire misure di fondo di campo elettromagnetico in luoghi pubblici da parte della C&C Engineering, società vincitrice del Bando Principi Attivi, quindi con fondi della Regione Puglia. Il settore Ambiente ha deciso pertanto di far eseguire a loro delle misure di campo elettromagnetico in 12 edifici scolastici, mentre contemporaneamente il sottoscritto svolgeva il proprio incarico che, ripeto, non si limitava ai soli rilievi di campo elettromagnetico nella restante parte degli edifici pubblici e nelle zone della città di Andria maggiormente esposte al rischio elettrosmog, ma comprendeva molte altre attività».

Infine, l'ingegnere incaricato ha continuato «a redigere la propria attività in maniera indipendente ed autonoma», effettuando le misure anche negli edifici scolastici in cui erano già stati i due esperti della C&C.

Alle sedi opportune ogni altra ulteriore considerazione.

 

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