Il 21 gennaio al Teatro Garibaldi di Bisceglie

“Il verso della vita” approda al Teatro Garibaldi

Attilio Fontana: «Lo spettacolo fa il verso alla vita: scientificamente non sappiamo ancora da dove arriviamo e dove andiamo. Da qui, l’idea di esplorare un po’ questo verso della vita ma facendo anche il “verso” alla vita…»

Spettacolo
Andria martedì 19 gennaio 2016
di la redazione
Alcuni momenti dello spettacolo "Il verso della vita"
Alcuni momenti dello spettacolo "Il verso della vita" © AndriaLive

L'opera di teatro musicale scritta da Attilio Fontana (noto cantante e attore) con gli arrangiamenti musicali e corali eseguiti dal vivo e realizzati da Maria Grazia Fontana (vocal coach RAI 1) continua a girare per i teatri pugliesi.

La produzione artistica dello spettacolo targata “Accademia Musicale Federiciana”, sotto la supervisione dei Maestri Agnese Paola Festa e  Michele Lorusso, dopo esser stata inserita all'interno del cartellone del Teatro Pubblico Pugliese e dopo aver risposso  presso il Teatro Curci di Barletta, lo scorso 16 dicembre 2015, un considerevole successo di presenze, è stato scelto dal direttore del Teatro Garibaldi Carlo Bruni come proposta di spettacolo didattico per gli istituti di Bisceglie e, ovviamente, come appuntamento serale straordinario nelle ospitalità.

Un diorama di emozioni, ricordi, riverberi di luce guida gli spettatori alle riflessioni sul valore e significato della vita, della storia, delle minime parti infinitesimali che ci compongono.

Attilio Fontana: «Lo spettacolo fa il verso alla vita: scientificamente non sappiamo ancora da dove arriviamo e dove andiamo. Da qui, l’idea di esplorare un po’ questo verso della vita ma facendo anche il “verso” alla vita…»

Lo spettacolo non da risposte a quale sia il vero “verso”. Tra filosofi e scienziati, il testo vola su tanti aspetti della vita come l’elemento umano nella macchina: «Noi siamo l'elemento umano nella macchina e siamo liberi sotto alle nuvole», battuta ripresa da un brano di Jovanotti (del quale è stato pubblicato un videoclip, tweettato dallo stesso Jovanotti) denso di verità. In un turbinio di emozioni e di racconti, di canzoni e di battute ironiche troviamo una morale chiara e forte:  «Il verso della vita è prendersi meno sul serio e, quando possibile, giocare con la cosa più importante che ci è stata donata... Ricordarsi che siamo qui, che ”la storia siamo noi” e che il nostro è un bellissimo viaggio da non sprecare».

Ed è rincuorante, oggi più che mai, vedere in scena tanti giovani talenti, tante anime e tanti cuori che battono con ritmi diversi e armoniosi, e che fanno battere il cuore degli spettatori. Dal sogno di Martin Luther King alla gardenia bianca di Billie Holiday fino alla dolce e triste Lady Diana, lo spettacolo della varia umanità di cui tutti siamo intrisi, bianchi, neri, cristiani, musulmani, giovani, adulti, ha come radici ancestrali le stesse domande, a volte sussurrate e a volte urlate a squarciagola: «Chi siamo? Dove andiamo? Perchè viviamo?», ma tutte accompagnate da un superbo carnet di successi musicali.

Maria Grazia Fontana: «Abbiamo lavorato insieme anche nella scelta delle musiche; una scelta mirata anche quella di riarrangiare stupendi brani di De Gregori e di Battisti. Priorità, nella selezione dei brani è stata data alle caratteristiche vocali ed all’evoluzione della storia raccontata durante l’opera che viene impreziosita anche dall’esecuzione di un brano inedito scritto dal giovanissimo Gianmarco Cannone e dal M° Michele Lorusso».

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