L'analisi

IMU e TARI 2015, emessi oltre 20mila accertamenti

Per la tassa sui rifiuti l'ammontare della presunta evasione è pari a quasi 3 milioni di euro. Per l'imposta sugli immobili, invece, è di quasi 5 milioni di euro

Attualità
Andria lunedì 11 gennaio 2021
di Michele Lorusso
Avviso di accertamento
Avviso di accertamento © AndriaLive

A ridosso della conclusione del 2020 l’Ufficio Tributi del Comune di Andria ha provveduto a completare l’attività di accertamento e ad emettere i relativi atti da notificare ai contribuenti “non in regola” con i pagamenti riferiti all’annualità 2015.

Anno in cui, lo ricordiamo, l’ente adottò in ritardo le delibere di approvazione delle aliquote e delle tariffe che furono impugnate dal MEF e il TAR Puglia ne accolse parzialmente il ricorso con sentenza del 2018. A seguito di tale provvedimento, quindi, per i primi 8 mesi del 2015 bisognava applicare le aliquote e le tariffe del 2014 e per i restanti 4 mesi le aliquote e le tariffe approvate nel 2015. Una situazione di incertezza che portò i contribuenti ad applicare per i pagamenti le aliquote e tariffe del 2014 (che furono aumentate poi nel 2015) e che ora, almeno chi ha sempre pagato regolarmente, si ritroverà a pagare sanzioni e interessi di ingiusta applicazione dato è stata fatta chiarezza solo due anni fa e su tale ritardo il contribuente non ha nessuna responsabilità.

Dai dati degli accertamenti emessi, la situazione che ne esce fuori non è delle migliori. Infatti, risulta che per l’annualità 2015 la TARI non pagata è pari a quasi 3 milioni di euro e l’IMU, invece, è di quasi 5 milioni di euro. Dati importanti se si considera la situazione finanziaria ed economica dell’ente.

Per ciò che riguarda la TARI sono stati emessi 8250 avvisi di accertamento per un importo totale di 3.912.142,00 euro, di cui 2.964.453,31 euro TARI netta, 855.220,94 euro per sanzioni, 42.967,75 euro interessi e 49.500,00 euro per spese di notifica.

Mentre, per l’IMU sono stati emessi 11860 avvisi per un totale di 6.378.654,00 euro, di cui 4.820.046,00 euro relativo all’imposta (comprensivo del tardivo versamento di 586.956,71 euro), 1.416.340,00 euro per sanzioni, 76.919,00 euro relativo agli interessi e 65.160,00 euro di spese di notifica.

L’elaborazione di tali avvisi è stata affidata alla Advanced Systems S.p.a. che gestisce il servizio di manutenzione, assistenza ed elaborazione dei prodotti software gestionali dei tributi locali, per l'anno 2020, per un costo di 46.238,00 euro per la TARI e 45.628,00 euro per l’IMU.

In questi giorni sono in corso le notifiche degli accertamenti e, considerato il numero consistente, 20110, già sono prevedibili disagi, code e assembramenti all’Ufficio Tributi per le spiegazioni del caso e il ritiro dei moduli per annullamenti e rettifiche. Data la situazione di emergenza sanitaria e considerato che sono state previste delle deroghe per tale attività, perché non si è provveduto ad organizzarsi per tempo per un invio scaglionato degli accertamenti? Perché non inviare con l’atto anche il modulo di annullamento/rettifica per evitare ingorghi di persone presso gli uffici, magari incrementando “servizi online”? Come mai il link citato sull’avviso riporta a un’area del sito dell’ente che risulta ancora, per la voce “tributi anni precedenti”, in fase di aggiornamento?

Ma soprattutto: perché dovranno essere i contribuenti a pagare interessi e sanzioni su differenze di tributo dovute alla situazione di incertezza creata da chi amministrava nel 2015?

Ciò che ci si auspica è che, almeno, si siano poste in atto azione volte a evitare assembramenti e lunghe code che, dato il periodo, rappresenterebbero situazioni di pericolo sia per l’esiguo numero di personale che per i contribuenti che si rivolgeranno presso l’ufficio.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Sergio P. ha scritto il 20 gennaio 2021 alle 18:13 :

    Facciamo un po' di chiarezza ed informazione.- La prescrizione per il 2015, come sappiamo, normalmente avviene se l'atto Imu, Tari, Tasi, ecc. viene notificato dopo il 31/12/2020.- Se però la notifica è fatta al destinatario tramite posta dopo il 31/12/2020 ed il comune si è premurato di consegnare l'atto alla posta, per la spedizione, entro il 31/12/2020 la prescrizione non avviene in quanto si da per consegnata, a tutti gli effetti di legge, come notificata al destinatario entro il 31/12/2020.- Inoltre, per gli atti del 2015 i termini della prescrizione sono stati differiti, causa covid 19, di altri 85 giorni fino al tutto il 26 marzo 2021.- Per cui anche se l'atto fosse stato notificato dal comune con con altro mezzo entro quest'ultima data la prescrizione non verrebbe a subentrare.- Rispondi a Sergio P.

  • FRANCESCO ha scritto il 19 gennaio 2021 alle 16:27 :

    a me è arrivata oggi 19.01.2021. PRESCRITTA. COME IL SINDACO Rispondi a FRANCESCO

  • Dina Leonetti. ha scritto il 19 gennaio 2021 alle 09:31 :

    Bisogna pagare anche per i terreni venduti nel 2001? Rispondi a Dina Leonetti.

  • Antonella Pierno ha scritto il 13 gennaio 2021 alle 16:43 :

    Comunque la cosa assurda è che mi tocca pagare anche una mora. Che schifo anche ora si specula sui contribuenti onesti Rispondi a Antonella Pierno

  • Francesco Losappio ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 18:23 :

    Brava sindaca si è subito adeguata alla vecchia amministrazione propio come proclamava ,prima delle elezioni, che sarebbe stato tutto diverso, che sarebbe stata dalla parte dei cittadini onesti. Poi vorrei sapere, se possibile, quando sarà restituita la quota variabile indebitamente sottratta ai cittadini dal 2013 sino al 2017? che è compresa anche nelle cartelle che stanno arrivando. A me personalmente è arrivata il giorno della Epifania ( strano che i postini in quel giorno hanno consegnato la posta). Per la prescrizione vale la data di spedizione o la data di arrivo? chi sa rispondere? Cara sindaca si faccia sentire che quello che sta facendo è sbagliato voi siete pagati per quello che fate e se sbagliate non sono i cittadini a dover pagare sempre non deve essere più così. Rispondi a Francesco Losappio

    sabino cannone ha scritto il 21 gennaio 2021 alle 09:17 :

    Legga attentamente la notifica. Nelle prima parte dei riferimenti normativi c'è il d.l. 34/2020 che deroga l'art.3 comma 3 della L. 112/2000 "diritto del Contribuente" sulla scadenza della prescrizione e precisamente le notifiche sull'accertamento vanno fatte dal 1/1/2021 al 31/03/2021 e comunque entro il 31/12/2021. Pertanto le notifiche sono legittime, invece non vanno pagate le sanzioni e interessi perchè contro il regolamento TARI del 2013/2015/2017, ovvero prima l'avviso, dopo il sollecito a mezzo raccomandata A/R ed infine la notifica. Aggiunga la differenza delle percentuale dell'1xmille della tariffa. Erasmo da Rotterdam diceva che "..tra i sapienti i peggiori sono i giuristi..", la Vs sindaca e il funzionario preposto al procedimento possono essere annoverati tra questi.... Rispondi a sabino cannone

    P.A. ha scritto il 18 gennaio 2021 alle 21:51 :

    La prescrizione della notifica (data ricevente) parte dal 5 anno successivo dalla scadenza della richiesta di pagamento. Scadenza pagamento nell'anno 2015...prescrizione 31/12/2020. Scadenza 2016...prescrizione dopo 2021. Rispondi a P.A.

  • Zagabria m ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 16:00 :

    Giorgino,colpisce ancora Rispondi a Zagabria m

  • osservatore ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 13:48 :

    stanno notificando avvisi duplicati a fantomatici "eredi"....ancora viventi...... Rispondi a osservatore

  • Bordon ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 10:41 :

    E i rimborsi o compensazioni della Tari per gli anni 2014/2015/2016/2017 quando verranno fatti? Ho fatto domanda scritta nel 2019 e non ho ricevuto nessuna risposta scritta ad oggi Rispondi a Bordon

  • Bordon ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 09:31 :

    E invece chi ha pagato di più la Tari per il 2014/2015/2016/2017 i rimborsi o le compensazioni quando arrivano? Rispondi a Bordon

  • Alexpat ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 08:18 :

    A me sono arrivate n.3 avvisi copia incolla per lo stesso immobile applicando sanzioni e interessi moratori di cartelle già pagate e per le quali loro hanno comunicato importi sbagliati..."a loro dire". Credevo che avessimo toccanto il fondo, ora vedo che stiamo rasciando il barile!!! Rispondi a Alexpat

  • Franco Calabrese ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 22:42 :

    Imu e tari del 2015 sono prescritte alla data del 31dicembre2020.Pertanto se la notifica e' pervenuta oltre tale data non e' dovuto alcunché. Rispondi a Franco Calabrese

  • Enzov. ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 22:09 :

    Un grazie alla nuova Sindaca per il dono d'insediamento alla cittadinanza. Ovviamente l'ulteriore imposta viene notificata a chi ha già pagato, congruamente per i parametri di allora e non già a buona parte della cittadinanza che, non avendo niente da perdere, non ha mai pagato utenze, beffandosene anche senza veli. Tutto questo in un momento in cui la gente chiede aiuto alle istituzioni. Tutto ciò a maggior gloria sua e della sua popolarità. Rispondi a Enzov.

  • lomuscio.giovanni@yahoo.it ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 21:15 :

    State riassumano le cartelle già pagate da contribuenti che pagano, fanno bene chi non paga niente, voi politici sbagliate, i fessi pagano, anche gli interessi, vergogna. Rispondi a lomuscio.giovanni@yahoo.it

  • Una mamma ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 19:31 :

    La cosa ancora più assurda è che stanno arrivando anche a chi a suo tempo aveva regolarmente pagato! Rispondi a Una mamma

  • Roberto Amadei ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 17:42 :

    Anche in Basilicata Scanzano Jonico IMU e TARI Rispondi a Roberto Amadei

  • Riccardo Suriano ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 13:40 :

    Scusate ma in questo momento sono sospesi gli invii delle cartelle esattoriali, come mai arrivano dal Comune? Rispondi a Riccardo Suriano

  • michele cassetta ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 09:54 :

    Con il nuovo insediamento del Sindaco Bruno Giovanna, mi aspettavo che ci fosse da parte della nuova amministrazione un provvedimento di richiesta di danni o class action contro la vecchia amministrazione ( per il dissesto). Invece è stato semplice emettere cartelle di pagamento a carico dei contribuenti. Il Centro destra sbaglia nel 2015 e La Sinistra con qs. recupero crediti legittima l'errore e ne commette il primo appena insediata. Grazie Sindaco (annamo bene annamo) Rispondi a michele cassetta

    Antonella Pierno ha scritto il 13 gennaio 2021 alle 16:40 :

    Vi ricordo che nell'amministrazione di destra di quel periodo c'era anche l'attuale sindaco e che all'epoca non si fece nulla per contrastare l'operato della dx Rispondi a Antonella Pierno

    nicolaromanelli ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 13:13 :

    Sono d'accordo con te,oltre al fatto che non fa una piega il discorso dal punto di vista legale ed anministrativo,spero che gli andriesi prendano coscienza di questo e protestano tutti in massa. Rispondi a nicolaromanelli

    Vincenzo B. ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 10:55 :

    A parole sono uno diverso dall'altro, ma con i fatti sono tutti uguali. Rispondi a Vincenzo B.

  • MICHELE CASSETTA ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 09:48 :

    La vostra osservazione è pertinente e ringrazio per averla resa pubblica. Vorrei sapere, visto che ci sono irregolarità, se si può fare una class action contro gli amministratori del 2015 in quanto responsabili del fatto. Inoltre il provvedimento del tributo (IMU anno 2015), emesso il 21 dicembre 2020, ma recapitato di fatto il 9 gennaio 2021 , può essere rigettato per prescrizione dai contribuenti?. Grazie e cordiali saluti. Rispondi a MICHELE CASSETTA

    sabino cannone ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 11:55 :

    Ho provato a fare un quesito e una successiva richiesta di class action nel 2012 ai sensi del dlgs 150/2010 in esecuzione della L. 15/2009, chiedendo al Comune del perchè di un aumento del 44% rispetto al 2011. e via via aumenti sino ad arivare al 110% attuali, pur in presenza del raggiungimento del 65% della raccolta differenziata come previsto da 16 regolamenti comunitari e un decreto legislativo nazionale il dlgs 152/2006. La risposta fu disarmante :" la Tarsu, allora si chiamava così, non è una tassa ma un tributo..". E comunque la giurispredenza italiana non è ancora preparata per aggredire e giudicare le malefatte delle PP.AA. Rispondi a sabino cannone

    Vincenzo B. ha scritto il 11 gennaio 2021 alle 14:50 :

    Per quello che ne so, adessso hanno 90 giorni di proroga per recapitare ai cittadini le notifiche di mancato o omesso pagamento di cartelle. Rispondi a Vincenzo B.

    Ciccio M. ha scritto il 12 gennaio 2021 alle 07:09 :

    Le leggi e le disposizioni da che ne è nato il mondo se le fanno sempre a loro vantaggio, in questo caso per tutelarsi il c... si sono dati tempo altro 90 giorni!!!! E poi perché pagare gli interessi per un ritardo non dipeso da noi???? Con tutta la situazione tragica che c è in giro economicamente parlando! Ma andatevene tutti a casa! Sè tutta questa prontezza l aveste utilizzata per sistemare un pó troppe di cose in questa città di m....! Rispondi a Ciccio M.

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