Covid

Covid: possibile Puglia arancione? Lopalco: «Difficile dirlo adesso»

L'assessore regionale alla sanità: «In Puglia sta prendendo piede la cosiddetta variante inglese che si accompagna a un aumento della contagiosità piuttosto importante»

Attualità
Andria martedì 02 marzo 2021
di La Redazione
L'Assessore regionale Lopalco
L'Assessore regionale Lopalco © AndriaLive

«In Puglia si è verificato un importante aumento dei contagi da Covid negli ultimi giorni, ma ad oggi non è possibile dire se questo comportera' un automatico ritorno in zona arancione". Lo ha dichiarato ai microfoni di Radionorba Notizie, l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, l'epidemiologo Pier Luigi Lopalco. L'aumento dei casi - ha spiegato - è importante e valutabile tra il 20 e il 25% a seconda delle province. Non sappiamo, però, quanto dipenda esattamente dalle varianti»

«Quel che è certo - ha aggiunto - è che in Puglia sta prendendo piede la cosiddetta variante inglese, che si accompagna a un aumento della contagiosità piuttosto importante».

Sul possibile ritorno in zona arancione della Puglia, secondo Lopalco, non ci si può pronunciare adesso. «Ancora non possiamo dire se questo aumento dei casi ci porterà automaticamente in una diversa fascia di rischio. A determinarla, come sappiamo, ci sono ben 21 indicatori, tra cui l'indice Rt - ha concluso l'assessore - dobbiamo attendere il consolidamento dei dati e il rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità, che arriverà tra giovedì e venerdì».

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 03 marzo 2021 alle 11:30 :

    Aldilà dei comunicati di propaganda diffusi dalla Regione siamo tra le nazioni con meno ultra-ottantenni vaccinati. Rispondi a Franco

  • Franco ha scritto il 02 marzo 2021 alle 20:50 :

    La variante inglese non può servire come comodo alibi. È evidente a tutti, nonostante i comunicati istituzionali, che la campagna vaccinale non sta funzionando affatto. Dicono di aver fatto 4 milioni di vaccinazioni in Italia ma contano furbescamente i dati, in realtà appena 1.6 milioni di italiani ha fatto anche la seconda dose. Rispondi a Franco