Le richieste di alcuni residenti di via Martiri di Belfiore, via Lissa, via Barletta, via Ospedaletto, viale Gramsci e via Vaccina

Lavori di interramento, la proposta: «Creare nuove arterie per decongestionare il traffico»

«Il progetto prevede la soppressione dei passaggi a livello sui soliti colli di bottiglia e, ad eccezione di via Isonzo, nessuna nuova arteria che possa ricucire la viabilità della città»

Attualità
Andria lunedì 29 marzo 2021
di La Redazione
Lavori interramento
Lavori interramento © Michele Lorusso/AndriaLive

«Alzi la mano chi ha letto il progetto«, chiedono i residenti dei quartieri interessati dai lavori di interramento.  «Le attuali intersezioni non sono altro che dei colli di bottiglia congestionati, pericolosi per la salute dei residenti e insufficienti per i mezzi d’emergenza e per il servizio di trasporto pubblico. Quale impatto avrà il progetto sulla viabilità carrabile? Quasi zero».

I residenti delle aree a ridosso dei passaggi a livello disapprovano alcune scelte dei tecnici per aver ideato un progetto che non prevede attraversamenti aggiuntivi alle poche strade, già intasate dai flussi in ingresso ed uscita dal centro cittadino e da quelli di quartiere: gli unici 4 attraversamenti carrabili attuali e futuri sono un collo di bottiglia continuamente congestionato a discapito dei cittadini direttamente coinvolti.

Alcuni residenti di via Martiri di Belfiore, via Lissa, via Barletta, via Ospedaletto, viale Gramsci e via Vaccina chiedono spiegazioni: «Vogliamo capire se veramente il progetto porterà i benefici che la politica sventola da anni ed esigiamo chiarezza sulle vere potenzialità dell’interramento a cielo aperto. Inoltre – continuano – vogliamo sapere se prima di redigere il progetto siano stati presi in considerazione degli studi del traffico relativi alla zona.

Con il documento progettuale tra le mani, condiviso da Ferrotramviaria, l’interramento non avrà un impatto reale sulla viabilità della città perché il progetto prevede la soppressione dei passaggi a livello sui soliti colli di bottiglia e, ad eccezione di via Isonzo, nessuna nuova arteria che possa ricucire la viabilità della città: riportiamo di seguito quanto espresso dal documento: “I lavori in oggetto prevedono la realizzazione di una trincea, in corrispondenza dell’attuale sede ferroviaria, tale da consentirne l’abbassamento del piano del ferro di circa 7 metri rispetto all’attuale piano campagna. La realizzazione di piastre a copertura della trincea consente la ricucitura del tessuto urbano della città, rendendo più fluido il traffico veicolare nei tratti in cui è prevista l’eliminazione dell’interferenza strada-ferrovia, mediante la soppressione di n.4 passaggi a livello (via vecchia Barletta, via Barletta, via Ospedaletto, viale Gramsci)”.

Ricordiamo a tutta la cittadinanza che per i tragici eventi che tutti conosciamo, il passaggio a livello di viale Gramsci è disattivato dal 2016, e dal 2019 anche le barriere di via vecchia Barletta, via Barletta e via Ospedaletto: rispetto a quanto previsto dal progetto già oggi viviamo verosimilmente quello che sarà il risultato conseguito con la conclusione dei lavori, ossia il solito traffico!

Quale soluzione a questo storico disagio?

È manifesto che chi ha ideato l’interramento della ferrovia non ha considerato la viabilità della città! Utilizziamo al massimo questa opportunità per chiedere a Ferrotramviaria la tombatura su punti specifici, per esempio largo Appiani, corso Italia, via Lissa dai quali creare nuovi attraversamenti carrabili che possano coadiuvare le attuali arterie, senza intaccare le casse del comune o attendere speranzosi finanziamenti futuri. Capitalizziamo il presente chiedendo a Ferrotramviaria di collaborare – aggiungono i residenti -. Chiediamo di appurare se il progetto fornirà realmente dei benefici alla viabilità della città di Andria e di garantire alla cittadinanza un reale accoglimento delle istanze che nascono dall’esperienza quotidiana: dopo tutto è compito degli amministratori ascoltare la voce dei cittadini.

Andria sarà ricucita soprattutto incrementando il numero degli attraversamenti alla ferrovia: questa è un’opportunità unica per instaurare un dialogo costruttivo con Ferrotramviaria, sempre molto disponibile al contrario di quanto si propaganda e auspichiamo che la politica ascolti le nostre voci stanche.

Spingiamo i personalismi fuori dal progetto che interessa l’intera comunità perché le nostre vite sono brevi abbastanza per non sentirsi dire continuamente di no!»

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I commenti degli utenti
  • Angelo ha scritto il 16 aprile 2021 alle 09:21 :

    Abbiamo constatato che di fanno scelte sbagliate per risolvee i problemi del traffico. Via Bisceglie son0 stati spesi soldi dei contribuenti e il probla rimane. Eta stato chieto/suggerito piu vokte la rimozione del semaforo di via Bisceglie, con via Mozart, rimpiazzato da una rotatoia! Rispondi a Angelo

  • Antonio Catino ha scritto il 29 marzo 2021 alle 20:02 :

    Concordo sulla utilità/necessità di assicurare il maggior numero possibile di attraversamenti viari (come ad esempio a livello di via XXIV maggio) che mettano in comunicazione le due zone cittadine attualmente separate dalla ferrovia. Rispondi a Antonio Catino

  • Antonio Catino ha scritto il 29 marzo 2021 alle 19:56 :

    Concordo sul maggior numero possibile di attraversamenti viari (come ad esempio in corrispondenza di via XXIV maggio) tra le due zone cittadine adiacenti l'attuale ferrovia. Rispondi a Antonio Catino

  • Francesco ha scritto il 29 marzo 2021 alle 17:38 :

    Dei sottopassi carrabili anche in presenza di case? Rispondi a Francesco

  • Domenico ha scritto il 29 marzo 2021 alle 14:45 :

    Opera che aveva la sua reazione all'epoca della sua progettazione (anni '70), quando, oltre la ferrovia, c'era ben poco. Avrebbe avuto senso se la 167 fosse stata costruita altrove. Andria è l'unica città servita dalla Ferrotramviaria che è divisa dai binari, e le case costruite a ridosso non agevolano la viabilità. Forse avrebbe avuto più senso spostare proprio il tragitto ferroviario, così come fu fatto negli anni '50 da via Firenze Rispondi a Domenico

    Marco ha scritto il 29 marzo 2021 alle 16:42 :

    Tu sei proprio rimasto negli anni 70. Serve solo qualche tombatura in più su alcuni punti. Niente di così trascendentale. Rispondi a Marco

    Domenico ha scritto il 29 marzo 2021 alle 19:57 :

    Mi racconti, com’erano gli anni ‘70? Sa, non ero ancora nato, sono dell’87 Rispondi a Domenico

  • Marco Pistillo ha scritto il 29 marzo 2021 alle 14:29 :

    I residenti hanno ragione, è giusto quello che reclamano. Rispondi a Marco Pistillo

  • andriese critico ha scritto il 29 marzo 2021 alle 14:15 :

    un progetto di interramento redatto al risparmio . sicuramente è più conveniente avere il tracciato in trincea piuttosto che coperto e carrabile Rispondi a andriese critico

    Leopoldo Quinto ha scritto il 30 marzo 2021 alle 17:42 :

    È certamente più economico rispetto rispetto ad un tunnel, che tralaltro è molto più pericoloso. Altri attraversamenti possibili non ce ne sono a parte sul prolungamento di via Tertulliano. Via Lissa bo perché dall'altro lato c'è il mercato ortofrutticolo. Corso Italia e via milite ignoto no perché dall'altro lato ci sono case. Via Isonzo già c'è, largo Appiani è già collegato a piazza del bersagliere in modo pedonale, quindi penso ci sia poco da fare.. Rispondi a Leopoldo Quinto

    Marco ha scritto il 30 marzo 2021 alle 20:32 :

    È questo il punto. Sui punti sui quali si può fare la tombatura scrivi boh. Si, su largo Appiani si può fare tant'è che vi sono già dei progetti per quei punti. Se tombi il tratto di ferrovia tra via Barletta e via Lissa pensi non si possa utilizzare per attraversamenti carrabili? Questo progetto non contempla la viabilità, più chiaro di così cos'altro dobbiamo fare? Rispondi a Marco

  • Paolo ha scritto il 29 marzo 2021 alle 13:22 :

    Realizziamo queste strade. Rispondi a Paolo