I dati

Primo giorno di scuola in zona rossa, le percentuali di alunni in presenza negli istituti andriesi

L'ass. Conversano: «Abbiamo registrato tanta voglia dei ragazzi di riprendere le lezioni. Ovviamente c'è ancora titubanza da parte delle famiglie soprattutto nelle classi di scuola media proprio a causa di molti contagi»

Attualità
Andria mercoledì 07 aprile 2021
di La Redazione
Dora Conversano
Dora Conversano © AndriaLive

L'Assessore alla P.I., ins. Dora Conversano, informa che la popolazione scolastica ad Andria si è orientata oggi, al primo giorno doi rientro in presenza, secondo le seguenti percentuali.

Don Bosco Santo-Manzoni: infanzia 66% - primaria 80,5% - secondaria primo anno 77,3%

Scuola secondaria Vaccina: prima media 40%

IC Imbriani Salvemini: infanzia 53% primaria 75% e prima media 72%

I circolo didattico Oberdan in presenza: 61% infanzia, 72% primaria

Scuola secondaria V.EMANUELE - DANTE: in presenza il 55,3 % degli alunni dì prima media. Presenze in entrambi i plessi

I.C. Jannuzzi Mons di Donna in presenza:

Scuola d'infanzia 40%

Scuola Primaria 78%

Scuola Secondaria di 1°grado 52%

IC Verdi Cafaro IN PRESENZA: scuola infanzia : 73%

Scuola primaria: 85%

Scuola sec di 1 grado  classi prime 70%

Rosmini:

Scuola primaria: 64% in presenza, 36% a distanza.

Scuola dell'infanzia: 70% presenti  30% assenti.

 Cotugno  Scuola primaria 76%; Infanzia 58%.

 

«Come docente - commenta l'assessore Conversano - abbiamo registrato tanta voglia dei ragazzi di riprendere  le lezioni. Ovviamente c'è ancora titubanza da parte delle famiglie soprattutto nelle classi di scuola media proprio a causa di molti contagi a carattere familiare che impediscono la frequenza ai ragazzi in quarantena. Da questo punto di vista l'ordinanza Emiliano consente di utilizzare la didattica a distanza che la pandemia ha fatto sperimentare, una forma di istruzione assolutamente lontana dai canoni abituali e in questo, nonostante le scuole si siano attrezzate, i docenti hanno fatto un lavoro encomiabile ed incredibile, i ragazzi e le famiglie si sono dovuti adeguare sopportando un peso non indifferente: è chiaro che tutto questo sta comportando un impoverimento della offerta formativa che, si spera, avrà margini di recupero specie in termini sociali e psicologici perchè purtroppo non siamo in grado di valutare quali e quanti criticità questa situazione così protrattasi nel tempo potrà arrecare ai nostri allievi». 

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 09 aprile 2021 alle 08:05 :

    Bravi, anche perché affrontano il terrorismo istituzionale che vorrebbe presentare la scuola come un cluster. Rispondi a Franco