L'analisi

Mentre a Gaza si muore, il mondo si gira dall'altra parte

Un’escalation che, in altri tempi, avrebbe visto in campo le diplomazie e iniziative per evitare che il conflitto a fuoco possa mietere tante vittime

Attualità
Andria venerdì 14 maggio 2021
di la redazione
Bandiera della pace
Bandiera della pace © n.c.

Mentre il mondo prova a ripartire dopo la guerra, non ancora vinta, contro il Coronavirus, riprende la guerra a Gaza dove Israele ha dichiarato di non avere nessuna intenzione di fermarsi e di “andare avanti fino a quando sarà necessario”.

Un’escalation che, in altri tempi, avrebbe visto in campo le diplomazie e iniziative per evitare che il conflitto a fuoco possa mietere tante vittime.

In questi giorni, invece, sembra essere calato il silenzio sulla questione che si è ridotta a qualche post sui social “Free Palestine”. Uno slogan ormai svuotato completamente del suo significato e che si utilizza solo per ripulirsi la coscienza restando inermi di fronte a ciò che accade tra la prepotenza di chi (Israele) vorrebbe ridurre a una radura il territorio dello stato di Palestina.

Una guerra che, ormai, dura da 73 anni e che, nella realtà, non “interessa direttamente” uno scontro tra israeliani e palestinesi, ma la fame di conquista di chi governa Israele per “costruire la grande Gerusalemme” capitale del proprio stato a danno dei territori di un popolo privo di qualsiasi diritto.

Il conflitto non si è mai spento ed è stato “alimentato” da quella parte di occidente favorevole alla creazione dello stato di Israele in una terra dove dovrebbero, invece, esserci due stati: quello di Palestina e quello di Israele.

Ed è proprio la voglia di quest’ultimo di prevalere sul primo che spinge Netanyahu e chi lo circonda a imbracciare le armi per conquistare sempre più la Terra che appartiene a un altro popolo disconosciuto da decenni.

Tutto ciò, invece di provocare sdegno da parte del mondo intero, crea indifferenza anche a livello locale dove, proprio in questi giorni, è stato presentato il progetto Enit Israele realizzato in collaborazione con le Città dell’Olio della Puglia e alcune imprese locali. Non era forse meglio rinviare a tempi migliori per dare un segno tangibile di vicinanza al popolo palestinese?

Evidentemente, come spesso accade in qualsiasi parte del mondo, l’interesse economico prevale su quello etico e morale. Se a ciò si aggiunge l’assuefazione da notizie di Coronavirus, allora, il gioco è fatto e la questione che dovrebbe riguardare l’intera umanità si riduce sempre e solo a un misero post sui social “Free Palestine”.

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commenti
I commenti degli utenti
  • Leonardo Guglielmi ha scritto il 16 maggio 2021 alle 05:44 :

    Quello che accade al popolo palestinese, da molti anni, è la politica sporca, violenta e spietata, operata dal governo di Israele, tendente a togliere al popolo palestinese ogni via di sopravvivenza. Israele si arroga di togliere ai palestinesi il diritto di vivere. Rispondi a Leonardo Guglielmi

  • Franco ha scritto il 15 maggio 2021 alle 09:29 :

    Israele considera la Striscia di Gaza una sorta di prigione a cielo aperto o peggio un poligono di tiro dove scaricare ogni due anni la sua riserva di missili e di bombe. Per poter fare nuovo rifornimento per la "merce" in scadenza". Rispondi a Franco

    NANNI RICCARDO ha scritto il 15 maggio 2021 alle 14:27 :

    Israele non ha mai sparato missili.Usa gli aerei Rispondi a NANNI RICCARDO

    Franco ha scritto il 15 maggio 2021 alle 21:16 :

    Missili dagli aerei, cosa cambia? Lo sai che anche gli aerei sparano missili? Rispondi a Franco

  • Giuseppe I. ha scritto il 15 maggio 2021 alle 08:02 :

    Penso che gli israeliani dimostrano di avere la memoria corta Nessuno può negare il passato perchè diventa negazionista. Gli israeliani, invece, continuano a sottrarre territori ai palestinesi e pretendono di essere dalla parte della ragione. Noi invece dimentichiamo che l'ONU ha più volte condannato israele e continuiamo a protestare contro i palestinesi ovvero un popolo di pastori (non guerrafondaio come gli israeliani). Tutto questo alla faccia della verità. Rispondi a Giuseppe I.

  • Pepposs ha scritto il 14 maggio 2021 alle 17:29 :

    Come si dice la carne dura e il coltello che non taglia. Al mattino diciamo poveri ebrei la sera poveri palestinesi, ma loro di noi se ne frecano . Ora penso che tutti pensiamo ai nostri 130.000 morti nella nostra guerra. Rispondi a Pepposs

    Maria P. ha scritto il 14 maggio 2021 alle 23:02 :

    Se tutti ragionassero come te staremmo messi male. Ammesso che sia un ragionamento. Rispondi a Maria P.

  • Marco ha scritto il 14 maggio 2021 alle 16:33 :

    Le immagini dell'enorme grattacielo di Gaza in cemento armato fatto venir giù con cariche esplosive alla base ricordano incredibilmente quelle delle Torri Gemelle nel 2001. Rispondi a Marco

    Maria P. ha scritto il 15 maggio 2021 alle 21:18 :

    Infatti nel 2001 si disse che tutti gli Ebrei al lavoro nelle Torri Gemelle si fossero stranamente assentati l'11 settembre.... Rispondi a Maria P.

  • NANNI RICCARDO ha scritto il 14 maggio 2021 alle 15:23 :

    Se i palestinesi si decidessero a volere come Israele un trattato per costituire due Stati sovrani invece di volere buttare a mare Israele,le cose migliorerebbero.Quando nel '48 le N U concessero la costituzione dello stato di Israele a risarcimento della Shoha su una landa deserta.Ipalestinesi intelligenti si accasarono con Israele ,gli altri preferiscono ancora comprare missili ,mantenere il popolo in cattive condizioni per dare la colpa ad Israele. Hamas deve decidersi a far parte di un consesso internazionale non fare terrorismo . Se poi vogliono continuare si ricordino della guerra dei sei giorni. Cinque nazioni contro Israele e persero Rispondi a NANNI RICCARDO

    Franco ha scritto il 15 maggio 2021 alle 21:21 :

    Devi studiare meglio la storia. Due Stati sono previsti da sempre ma Israele si oppone in ogni modo (lecito e soprattutto illecito) anche a rispetto di decine di risoluzioni Onu, bloccate sistematicamente dal veto Usa. Rispondi a Franco

  • ANDRIESE ha scritto il 14 maggio 2021 alle 13:04 :

    I palestinesi appoggiati da Hamas non sono i buoni e gli israeliani i cattivi di turno? Quando lo capirete ? Rispondi a ANDRIESE

  • Marco ha scritto il 14 maggio 2021 alle 11:07 :

    Però serve anche una rivolta social contro la propaganda pro Israele in tv e sui giornali che dimentica la sproporzione dei morti e delle forze in campo. Rispondi a Marco

  • Franco ha scritto il 14 maggio 2021 alle 07:38 :

    Grazie alla Redazione per quanto scritto sulla Striscia di Gaza. Ma non è silenzio dei media quello a cui assistiamo ma appoggio e giustificazione del bullismo israeliano e di una guerra sproporzionata, a partire dal numero dei morti. Rispondi a Franco

    Michele ha scritto il 14 maggio 2021 alle 08:19 :

    Bullismo israeliano.... E il terrorismo di Hamas?... Vedi come si politicizza il problema... Uno stato sovrano si deve pur difendere.... E rispondimi... Nelle mani di Hamas ci sono 10.000 missili... Chi glielo ha dati?... L'unica soluzione è destato indipendenti... Vogliamo parlare di questo?.... Il resto è solo politica...... E la politica qui non serve.... Bisogna agire democraticamente Rispondi a Michele

    Franco ha scritto il 14 maggio 2021 alle 16:31 :

    Fanno i bulli da sempre su territori occupati che dovevano restituire ai palestinesi. E difatti bloccano anche ora le risoluzioni Onu di condanna, prese praticamente all'unanimità dei Paesi. E questo grazie al veto posto ieri, come anche in passato, dagli Usa. Rispondi a Franco

    Maria P. ha scritto il 14 maggio 2021 alle 16:27 :

    Difficile argomentare con chi non conosce neppure la differenza tra missili e razzi. I secondi, quelli usati da Hamas, sono dei tubi di metallo senza carica esplosiva e senza ricerca del bersglio. Grossi petardi che colpiscono poco e a casaccio. I missili israeliani colpiscono quello che vogliono ed esplodono. Di che stiamo a parlare? La propaganda la fa chi possiede da sempre i media. Rispondi a Maria P.