Il fatto

Giornata internazionale contro l’omobitransfobia per dire basta a ogni forma di discriminazione

Una “ricorrenza” ricca di significato che si auspica possa portare quanto prima al varo di un provvedimento atto a garantire e tutelare quell’eguaglianza prevista e sancita dalla nostra Carta costituzionale

Attualità
Andria lunedì 17 maggio 2021
di Michele Lorusso
Bandiera Lgbt
Bandiera Lgbt © n.c.

Oggi si celebra la giornata internazionale contro l’omobitransfobia. Un appuntamento “The International Day Against Homophobia, Transphobia and Biphobiaora” istituito in Europa nel 2007 a 17 anni dalla rimozione, da parte dell’Oms, dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali, e dal riconoscimento che l’orientamento sessuale è parte dell’identità di persone e non una forma di patologia e celebrata in 130 paesi del mondo.

Un momento per ricordare e ribadire la necessità di un serio impegno contro ogni forma di violenza che abbia ad oggetto l’orientamento sessuale.

Un problema che, soprattutto nell’anno della pandemia, si è acuito con un incremento dall’11% al 28% delle minacce ricevute, oltre a discriminazioni sul lavoro, cyber bullismo e altri fenomeni legati alla questione.

Quest’anno, la giornata acquisisce maggiore importanza dato che in Italia è in piena discussione il Ddl Zan che prevede una serie di misure contro l’omobitrasnfobia, come l’ampliamento del reato di propaganda e istigazione a delinquere che non contemplerebbe più esclusivamente i “motivi di discriminazione razziale etnica e religiosa” ma anche quelli “fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere o sulla disabilità”.

Quindi, una “ricorrenza” ricca di significato che si auspica possa portare quanto prima al varo di un provvedimento atto a garantire e tutelare quell’eguaglianza prevista e sancita dalla nostra Carta costituzionale.

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