L'inziativa

Casa accoglienza e Ufficio migrantes avviano progetto per vaccinazione di persone senza fissa dimora

Don Geremia Acri: «Negare loro il farmaco anti covid è una ingiustizia. Questo gesto, in collaborazione con l’Asl Bat, testimonia l’importanza della collaborazione a favore dei più deboli»

Attualità
Andria giovedì 22 luglio 2021
di la redazione
Casa accoglienza e Ufficio migrantes avviano progetto per vaccinazione di persone senza fissa dimora
Casa accoglienza e Ufficio migrantes avviano progetto per vaccinazione di persone senza fissa dimora © AndriaLive

Sono stati vaccinati, nel pomeriggio del 22 luglio ’21, i primi dieci minori non accompagnati ospiti della Comunità “Migrantesliberi” di Andria. La somministrazione dei vaccini anti covid è avvenuta nell’ambulatorio medico infermieristico di Casa Accoglienza “S. Maria Goretti” della Diocesi di Andria. Oltre ai minori sono stati vaccinati anche i senza fissa dimora e i migranti.
A coordinare le vaccinazioni il dipartimento di Prevenzione della Asl Bat sotto la direzione del dott. Riccardo Matera.

«Le vaccinazioni sono state somministrate anche ai senza tetto che spesso dormono per strada e che non hanno assistenza medica. Negare loro il farmaco anti covid è una ingiustizia», spiega don Geremia Acri, responsabile della Casa Accoglienza “S.M. Goretti” e dell’Ufficio Migrantes della Diocesi di Andria. A essere vaccinati per primi sono stati gli adolescenti 17enni affiancati da tre mediatori culturali: uno arabo, uno pachistano e un altro rumeno.

«È fondamentale garantire il vaccino a chi non ha un medico di riferimento», aggiunge la dott.ssa Stefania Menolascina del dipartimento di Prevenzione della Asl Bat di Andria. Nella somministrazione delle dosi è stato prezioso anche l’impegno del dott. Vincenzo Fortunato, medico volontario della Casa Accoglienza e medico vaccinatore. «Adolescenti arrivati in Italia da soli, persone rimaste senza neppure una casa e tutti i migranti hanno il diritto di vaccinarsi contro il coronavirus perché fanno parte di una comunità e sentono l’impegno a bloccare la circolazione dell’infezione. Questo gesto – conclude don Geremia Acri-, in accordo con l’Asl Bat, testimonia l’importanza della collaborazione a favore dei più deboli e sottolinea l’importanza di affrontare le sfide non da soli ma insieme».

 

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I commenti degli utenti
  • Franco ha scritto il 23 luglio 2021 alle 11:37 :

    I vaccini andrebbero fatti in considerazione dell'età soprattutto, non ha senso vaccinare random persone giovani. Chi ha ideato e approvato questo piano vaccinale? Chi ha fornito i vaccini? Rispondi a Franco