L'iniziativa nell’ambito del cosiddetto “Piano Estate” voluto dal Miur

Campanella d'ingresso all'Itis "Jannuzzi" di Andria

Ma gli alunni dell’Itis, dalla prima alla quinta classe, hanno già conosciuto gran parte dei loro docenti: infatti nella settimana tra il 6 e il 10 settembre si sono tenuti a scuola dei corsi introduttivi

Attualità
Andria mercoledì 15 settembre 2021
di La Redazione
Laboratorio di informatica Itis Jannuzzi
Laboratorio di informatica Itis Jannuzzi © AndriaLive

Al via oggi un anno scolastico molto particolare per una grande comunità scolastica: tra le prime scuole andriesi a far suonare la campanella c’è l’Istituto Tecnico Industriale “Jannuzzi” di Andria, che mercoledì 15 settembre vedrà entrare ben 45 classi in presenza dopo gli ultimi due anni caratterizzati dalla Dad “a singhiozzo”.

Ma gli alunni dell’Itis, dalla prima alla quinta classe, hanno già conosciuto gran parte dei loro docenti: infatti nella settimana tra il 6 e il 10 settembre si sono tenuti a scuola dei corsi introduttivi, nell’ambito del cosiddetto “Piano Estate” voluto dal Miur, con attività che avvicinassero alle discipline di base e caratterizzanti tutti gli studenti e che consentissero a tutti di prendere (o riprendere) dimestichezza con gli spazi e riavvicinarsi alla didattica in presenza.

Il Piano Estate è una novità di questo 2021: il Miur ha affermato che il superamento dell’emergenza può avvenire efficacemente se si riafferma il valore della scuola, una scuola aperta, coesa ed inclusiva, quale luogo di formazione della persona e del cittadino, radicato nel proprio territorio e sostenuto dalla partecipazione attiva di tutta la comunità.

«Abbiamo pensato – ha dichiarato il Dirigente scolastico Giuseppe Monopoli - un calendario di attività che mirassero a promuovere l’interesse e la partecipazione alla vita scolastica, consolidare il metodo di lavoro, sviluppare la fiducia in sé e promuovere il successo scolastico e formativo degli alunni. Dopo le attività sportive, abbiamo voluto far tornare tutti in classe per restituire spazi e tempi di relazione, luoghi per incontrarsi di nuovo e riannodare quelle relazioni purtroppo bruscamente interrotte, così importanti per lo sviluppo emotivo, affettivo, identitario, sociale di ognuno. A tutta la comunità scolastica l’augurio di un anno sereno e proficuo».

 

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