L'incontro

"Donne tutte puttane": un focus sulle vecchie e nuove forme di violenza contro le donne

Dal revenge porn, al sexting fino alla necessità di ripensare ai social e alle “politiche di controllo” da parte dei gestori che molte volte affidano a degli algoritmi l’ammissione o meno dei post che vengono pubblicati

Attualità
Andria giovedì 25 novembre 2021
di Michele Lorusso
Presentazione del libro
Presentazione del libro "Donne tutte puttane" © AndriaLive

Ieri, presso l’Officina “San Domenico”, si è tenuta la presentazione del libro “Donne tutte puttane”. Un’iniziativa che fa parte del calendario di eventi organizzati per dire no alla violenza contro le donne.

Alla serata hanno preso parte, da remoto, le due autrici, Lucia Bainotti e Silvia Semenzin, Valentina Lomuscio per Durango Edizioni e la moderatrice Micaela di Trani.

Il libro è frutto del lavoro di ricerca delle ricercatrici che hanno analizzato l’attività di un gruppo whatsapp di nome “Donne tutte puttane” in cui i ragazzi erano soliti scambiarsi foto di ragazze senza che queste ne fossero a conoscenza. Lo facevano per gioco per affermare il proprio machismo.

Di qui i vari argomenti affrontati nell’opera presentata e che durante la serata hanno portato alla discussione sulle tante sfaccettature della violenza contro le donne.

Dal revenge porn, al sexting fino alla necessità di ripensare ai social che, ormai, spopolano tra tutte le fasce di età, e alle “politiche di controllo” da parte dei gestori che molte volte affidano a degli algoritmi l’ammissione o meno dei post che vengono pubblicati e che, paradossalmente, bloccano immagini artistiche e consentono, invece, foto o video di donne non consenzienti.

Interessanti punti di riflessione che necessitano, anche lontano dal 25 novembre, incontri, dibattiti e ricerche per evitare che si utilizzi lo strumento della modernità per giustificare le nuove forme di violenza che, inevitabilmente, si diffondono con la tecnologia che cambia quotidianamente.

All’incontro era presente anche l’Assessora alla Bellezza, Daniela Di Bari, che sui social ha dichiarato: «l’altra sera si è tenuto il primo incontro del calendario di iniziative #nonsolo25Novembre - il filo che unisce. L’inaugurazione della mostra #iorispetto a cura del Cav "RiscoprirSi..." e de “La Fabbrica”, l'installazione artistica a cura dell’associazione “In & Young” presso il Chiostro San Francesco, lo spazio dedicato alla lettura ad alta voce di albi illustrati “Per filo e per segno” a cura della Biblioteca Diocesana "S. Tommaso D’Aquino" ha dato il via a tutto il percorso. Ieri sera abbiamo parlato di violenza ostetrica in un incontro pubblico. Con la dottoressa Rosanna Suriano (ginecologa), la dottoressa Antonella Zotti (psicologa), la dottoressa Patrizia Lomuscio (Presidente del Centro Antiviolenza) e le dottoresse Alessandra Battisti ed Elena Skoko dell'Osservatorio Violenza Ostetrica abbiamo ascoltato, elaborato insieme riflessioni ed attenzioni sul delicato tema della violenza ostetrica, tutto proposto con infinita tenerezza e delicatezza e con professionalità indicando dati ed esperienze. Grazie. Creare opportunità di cura, di confronto, di studio, di analisi è fondamentale per tenere alta l’attenzione e compiere, nella e per la comunità, scelte d’amore, scelte politiche.

Ieri sera, invece, è stato presentato il primo libro "Donne tutte puttane" tra quelli presenti in calendario. E già ci prepariamo a oggi per le proposte che si intrecciano tra il “Festival della Legalità”, che si apre nella giornata internazionale della violenza contro le donne, e le iniziative del “#Nonsolo25novembre. Il filo che unisce” con la passeggiata notturna.

Cammineremo insieme per le strade della nostra comunità, abitandole con amore ed il desiderio di renderle belle e dense di relazioni autentiche. Una passeggiata per dire no a tutte le violenze, per ascoltare letture e scoprirci protagonisti, insieme, di una comunità educante».

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