Un viaggio iniziato domenica 9 agosto e che durerà circa una decina di giorni con destinazione finale: Gallipoli

Salento Coast to Coast, l’avventura di due giovani andriesi

Antonio e Sabino in viaggio a piedi per i luoghi meravigliosi della costa salentina

Attualità
Andria venerdì 14 agosto 2015
di Sabino Liso
Antonio e Sabino
Antonio e Sabino © n.c.

Ispirati dal film “Basilicata coast to coast” diretto da Rocco Papaleo, due giovani andriesi hanno deciso di trascorrere una vacanza alternativa visitando, a piedi, i luoghi meravigliosi del Salento.

Zaino in spalla,  Antonio Leonetti e Sabino Pastore, entrambi 34enni, sono partiti domenica scorsa da Andria ed hanno raggiunto in treno Lecce per poi arrivare in bus a Roca Vecchia, una delle marine di Melendugno dove si trova la Grotta della Poesia. Proprio da questi territori meravigliosi hanno iniziato il loro percorso a piedi, alla scoperta dei luoghi meravigliosi ed inesplorati del magico Salento.

Da Roca Vecchia si sono incamminati per Torre dell’Orso dove si sono fermati per la notte. Lunedì 10 agosto  il loro viaggio a piedi li ha portati ad Otranto passando per i Laghi Alimini con una sosta alla Baia dei Turchi; dopo Otranto sono arrivati a Santa Cesarea Terme  e poi alla volta di Tricase Porto con una fermata alla cala “Acquaviva”.

Nella giornata di ieri,  si sono spinti oltre Santa Maria di Leuca, ed esattamente, fino a Marina di Felloniche. Prossima destinazione: Gallipoli. Antonio e Sabino contano di arrivarci tra domenica e lunedì.

Una media di 18 chilometri al giorno con partenza alle ore 9 di mattina e cammino per oltre 4-5 ore, spezzando i normali tragitti e sostando nelle località intermedie: «Questo ci ha permesso finora di conoscere posti che nemmeno immaginavamo come ad esempio il lago di Bauxite o l’insenatura più bella del Salento: Acquaviva, che congiunge Castro con Marina di Andrano.

Quella che stiamo vivendo in questi giorni - racconta Antonio -  è un’esperienza unica nei posti che altrimenti, con la macchina, non riusciremmo a visitare. È oltretutto un’esperienza emotiva e spirituale con sé stessi. Il viaggio a piedi ti predispone a fare incontri che vengono vissuti in modo più rallentato, maggiormente percepibile, e ti permette di assaporare gusti e sentire odori di cui altrimenti non riusciresti a godere».

Un’avventura nata per gioco che i due amici, entrambi abituati ai lavori d’ufficio e senza una preparazione atletica alle spalle, vogliono portare a compimento nell’arco di circa una decina di giorni, complessivamente. Spinti da una sana passione per l’avventura e per il viaggio, inteso come scoperta, Antonio e Sabino, possiamo dire che hanno spianato la strada ad un nuovo modo, del tutto originale, di fare vacanza.

Non importa per loro se raggiungeranno domani o dopodomani la destinazione finale e soprattutto se percorreranno 10, 100 o 1000 chilometri a piedi, l’importante è camminare  “a piedi”,  gustarsi il viaggio picaresco, seguendo strade alternative e accompagnati dalla sana voglia di viaggiare.

Tra una canzone, una chiacchierata, una sosta ristoratrice e un bagno in mare, il viaggio si rivela per i due andriesi così come per i protagonisti del film: vitale, simpatico, struggente, randagio ed emozionante…Un’esperienza maestra. Un’esperienza di quelle in cui il viaggio conta più dell’arrivo, poiché i viaggiatori hanno la consapevolezza che, giunti al traguardo, potranno guardare il mondo con occhi nuovi.

Lascia il tuo commento
commenti