Compie oggi 80 anni

Buon compleanno a Lino Banfi, il nonno andriese d'Italia

Nato ad Andria il 9 luglio 1936, registrato formalmente all'anagrafe il giorno 11, è da sempre legato alla città natia

Attualità
Andria sabato 09 luglio 2016
di Lucia M. M. Olivieri
Lino Banfi
Lino Banfi © n.c.

Un traguardo invidiabile per il nonno Libero più amato d'Italia, Lino Banfi: l'attore comico, infatti, compie oggi 80 anni, scanditi da risate e grandi passioni.

Pasquale Zagaria, in arte Lino Banfi, nato ad Andria il 9 luglio 1936, registrato formalmente all'anagrafe il giorno 11, residente a Roma da decenni, all'età di tre anni si trasferisce a Canosa di Puglia dove trascorre l'infanzia e l'adolescenza fino alla maggiore età. In questo periodo frequenta anche il Seminario di Andria. Nel 1954 emigra a Milano dando inizio, così, alla sua eccezionale produzione artistica. Nel 2001 riceve anche l'onorificenza di Ambasciatore dell'Unicef.

Dopo oltre 100 film che lo rendono famoso in ruoli come quello del mitico Oronzo Canà, del commissario Lo Gatto, ha raggiunto l'apice del successo televisivo nella serie "Un medico in famiglia", nei panni di nonno Libero, alter ego di Banfi, molto legato alla Puglia. Molto spiritoso anche il recente ruolo del senatore nel blockbuster "Quo vado" di Checco Zalone, che "sistema" tutta la famiglia in posti pubblici.

In occasione del suo compleanno, uscirà nelle librerie  ''Hottanta voglia di raccontarvi: la mia vita e altre stronzete'', una biografia piena di ricordi allegri ma anche tristi, dalla "fuitina" con la moglie Lucia, la compagna di una vita, a episodi che riguardano le bellissime attrici con cui ha segnato una fase del cinema italiano.

Al cittadino onorario di Andria, da sempre legato alla città natia (ricordiamo che la cittadinanza onoraria gli è stata conferita poco più di 3 anni fa), la redazione porge i migliori auguri di buon compleanno e altri 100 di questi giorni, all'insegna dell'allegria e della spensieratezza, con un pizzico di scaramanzia:

«Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, ego me baptizzo contro il malocchio. Puh! Puh!
E con il peperoncino e un po' d'insalèta mi protegge la Madonna dell'Incoronèta;
con l'olio, il sale, e l'aceto mi protegge la Madonna dello Sterpeto;
corrrrrno di bue, latte scremèto, proteggi questa chésa dall'innominèto».

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