Il resoconto

Affrontare le demenze in modo integrato e multidisciplinare: una sfida possibile!

L’importanza di agire sin dalle fasi iniziali della patologia, mediante diagnosi ed intervento precoce

Attualità
Andria lunedì 30 ottobre 2017
di La Redazione
durante l'incontro che si è tenuto sabato 28 ottobre ad Andria, presso l’RSA Madonna della Pace
durante l'incontro che si è tenuto sabato 28 ottobre ad Andria, presso l’RSA Madonna della Pace © n.c.

Si è parlato di “Approccio integrato alle demenze. Aspetti neurologici, neuropsicologici, socio-assistenziali. Esperienze a confronto” all'incontro che si è tenuto sabato 28 ottobre ad Andria, presso l’RSA Madonna della Pace, che ha visto una gran partecipazione di pubblico.

L’evento è stato realizzato dall'APES (Associazione Psicologi e Società-Ricerca e Studi Psicologici) e da AISN (Associazione Italiana Specialisti in Neuropsicologia), con il patrocinio del Comune di Andria, di AslBAT e dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia.

Il dott. Antonio Sgarra, psicologo psicoterapeuta e presidente APES ha dato il via ai lavori sottolineando che il problema “demenze”, in continuo aumento, non può che essere fronteggiato in ottica il più possibile integrata e multidisciplinare.

Numerose le autorità intervenute in apertura a sostegno dell’iniziativa: dal Sindaco Giorgino, all’amministratore dell’RSA Madonna della Pace, il dott. Paolo Roca, al Direttore sanitario dei presidi ospedalieri di Andria e Canosa il dott. Stefano Porziotta, al presidente dell’Ordine degli Psicologi il dott. Antonio Di Gioia.

Nel primo intervento il dott. Francesco Carnicella, Dirigente U.O. Neurologia – O.C. Andria, ha definito le demenze da un punto di vista medico, diagnostico, epidemiologico e fisiopatologico, concludendo che la demenza è da considerarsi come sindrome multifattoriale.

A seguire, il dott. Vincenzo Giorgio, psicologo psicoterapeuta specialista in Neuropsicologia e consigliere AISN, dopo una prima rassegna sui recenti dati che dimostrano l’efficacia della riabilitazione cognitiva nelle patologie neurodegenerative, ha descritto i risultati di un intervento di stimolazione cognitiva su pazienti con deterioramento cognitivo lieve (MILD), sia in termini di incremento dell’efficienza cognitiva che di aumento della qualità della vita. Inoltre ha illustrato gli esiti di uno studio di efficacia di un intervento di supporto psicologico nel ridurre lo stress di caregiver di pazienti affetti da malattia di Alzheimer; il lavoro è stato realizzato nella regione Umbria in collaborazione con Usl Umbria 1 e 2.

Il dott. Gianluca Grumo, psicologo psicoterapeuta presso RSA Madonna della Pace e RSSA Madonna delle Grazie, ha spiegato quali sono e come accedere ai servizi attivi nel territorio, sottolineando l’importanza di una sinergia tra singolo, famiglia e comunità locale.

Moderatore della seconda sessione di lavoro, il dott. Antonio Montrone, psicologo psicoterapeuta e vicepresidente APES, ha introdotto il dott. Dario Sgarra, psicologo clinico ed esperto di training autogeno, il quale nel suo intervento ha portato l’attenzione su un altro importante nodo della rete socio-assistenziale che ruota intorno alle demenze: gli operatori socio-sanitari. Il dott. Dario Sgarra ha presentato i dati di efficacia di una ricerca-azione realizzata coinvolgendo gli operatori della stessa RSA Madonna nella pace i quali, a seguito di un percorso di training autogeno, hanno riportato una riduzione dello stress lavoro correlato.

L’intervento della dott.ssa Anna De Nigris, psicologa psicoterapeuta specialista in Neuropsicologia, ha affrontato le demenze dal punto di vista della prevenzione, evidenziando la possibilità di invecchiare bene adottando uno stile di vita sano incentrato su attività fisica, allenamento cognitivo, buona alimentazione e socialità e sottolineando la rilevanza di promuovere a livello personale e sociale iniziative che favoriscano l’invecchiamento attivo.

In conclusione, dall’intera giornata studio è emersa l’importanza di agire sin dalle fasi iniziali della patologia, mediante diagnosi ed intervento precoce, la necessità di incrementare i servizi di supporto ai caregivers con la finalità di ridurre il più possibile l’istituzionalizzazione dei pazienti e la possibilità di adottare uno stile di vita sano come fattore protettivo e prognostico positivo in caso di demenza.

Al dott. Giuseppe Coratella, direttore del distretto socio-sanitario Andria Asl BAT, le conclusioni nelle quali ha rimarcato l'intenzione a dare risponda concreta alle crescenti esigenze psicologiche e socio-assistenziali poste dalla questione demenze, invitando i presenti alla costituzione di un prossimo tavolo tecnico.

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