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Andria, l’agricoltura sta morendo. L’assessore al “ramo” tarda ad arrivare

Il C.L.A.A., Comitato Liberi Agricoltori Andriesi, esprime profonda delusione per vicende amministrative e politiche che alimentano il senso di disagio in città

Attualità
Andria sabato 30 giugno 2018
di La Redazione
xylella
xylella © TerlizziLive

La revoca delle deleghe da parte del Sindaco di Andria, avv. Nicola Giorgino, ai suoi diretti fiduciari, cioè gli Assessori comunali tacciati dal Primo Cittadino di non essere stati in grado di svolgere il proprio ruolo, sta facendo discutere anche le categorie produttive cittadine. In particolare si alza il grido degli Agricoltori Andriesi aderenti al C.L.A.A. - Comitato Liberi Agricoltori Andriesi i quali esprimono profonda delusione per vicende amministrative e politiche che alimentano il senso di disagio in città.

Nicola Giuseppe Losito del C.L.A.A. dichiara: «Spero che il Sindaco Giorgino si renda conto delle conseguenze derivanti da capricci politici e avversioni personalistiche che nulla hanno a che fare con il buon governo ed il benessere della città. Siamo in attesa di conoscere il nome del prestigioso nuovo Assessore al “Ramo” cioè all’Agricoltura il cui posto è vacante da molti anni. L’assenza di un Assessore all’Agricoltura, sostituito da un surrogato, pesa tantissimo in una città profondamente caratterizzata e basata sull’Agricoltura. Certo, capiamo le difficoltà del Sindaco di trovare un Assessore con le caratteristiche che lo stesso Primo Cittadino ha affermato di volere. Dove lo trova uno con quelle qualità? I partiti hanno già dato il “meglio” di sé e quel “meglio” ha dato i risultati che sono sotto gli occhi di tutti i cittadini cioè il nulla, anzi ritardi su ritardi, come dichiarato e denunciato proprio dal Sindaco. Gli agricoltori andriesi sono stanchi di assistere passivamente ai giochetti di stagione del Palazzo quindi auspichiamo che la nuova Giunta veda la luce al più presto altrimenti fa bene l’avvocato Giorgino a continuare a parlare di Commissariamento quindi vada a casa e lasci la città nelle mani di un Commissario Prefettizio che in pochi mesi sicuramente sarà in grado di fare ciò che non si è voluto fare negli ultimi lunghi anni».

Da parte sua il Consigliere Natale Zagaria aggiunge: «Sembra che i problemi gravissimi dell’agricoltura andriese non interessino minimamente alla classe politica, litigiosa, impegnata solo a salvaguardare le proprie posizioni di potere e le poltrone sfilacciate. In alcuni recenti incontri politici che si sono svolti nella città di Andria abbiamo notato che anche problemi quali la Xylella sono diventati oggetto non più di interesse agricolo quindi con l’adozione dei consequenziali provvedimenti ma unicamente di natura politica. A tal proposito, visto che si parla di Xylella anche dalle nostre parti, la politica sarebbe opportuno si faccia da parte, lasciando spazio ai ricercatori e a chi ci sta lavorando sopra seriamente. A proposito della politica cittadina spero che a prevalere sia l’interesse generale della città e non guerre fratricide per occupare le poltrone. A proposito dell’Assessore all’Agricoltura mancante, auspichiamo che non vengano commessi gli errori del passato e che una figura nuova, competente, sganciata dalle logiche dei partiti, magari un Tecnico che dia valore al suo ruolo e sia realmente indipendente, occupi quella postazione così importante in un momento drammatico i cui effetti sono gravi e si verificheranno già nei prossimi mesi. Chi ripagherà tutti quei danni? Alla politica locale interessa questa nuova crisi economica e sociale che si sta abbattendo sulla città? Nessuno sfugga alle proprie responsabilità», ha concluso Zagaria.

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I commenti degli utenti
  • Vito La tano ha scritto il 01 luglio 2018 alle 11:49 :

    Ma quale assessore. L’agricoltura andriese è in assistita da non si sa più quale organismo di rappresentanza. Prepariamoci alla prossima battaglia tra poveri che si avrà quando non ci saranno giornate lavorative per la raccolta delle olive (non ci sono) e per la potatura del prossimo anno (senza guadagni della vendita delle olive che non ci sono)! Ne vedremo delle Belle. Rispondi a Vito La tano

  • Sabino Cannone ha scritto il 30 giugno 2018 alle 06:31 :

    L'Agricoltura si chiama settore primario non Cenerentola che aspetta il suo principe azzurro, scusate assessore alla politica. Se qualcuno ha la possibilità di leggere parte della politica agricola degli USA "Farmer Bill Act" e la PAC 2014-2020 Dell'UE si rende conto che vanno in due direzioni completamente opposte. La prima la protegge, la tutela e la incentiva , la seconda è lasciata al famoso mercato unico interno dell'UE "...basata su un'economia sociale di mercato fortemente competitiva.. al fine di mantenere stabili i prezzi.." cioè comprimendo i salari, art. 3 par 3) del TUE. Sig. Sindaco dia la delega a qualche agricoltore vero e torni alle sue occupazioni professionali! Rispondi a Sabino Cannone

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