Oggi l'unione civile

«L’albero non può voler male ai propri rami». Auguri a Totò e Dario

La prima unione civile celebrata sul piazzale antistante Castel del Monte, patrimonio dell'Unesco proprio come l'amore: universale!

Attualità
Andria domenica 09 settembre 2018
di La Redazione
Totò e Dario
Totò e Dario © n.c.

Era il 1246 quando a Castel del Monte si celebravano le nozze di Violante, figlia di Federico e Bianca Lancia, con il conte di Caserta Riccardo Sanseverino. A distanza di 772 anni il maniero federiciano torna a far notizia poiché viene scelto come location ideale per l’unione civile di Totò e Dario. Una celebrazione destinata a rimanere nella storia anche questa, poiché i due giovani diventano antesignani per aver scelto un luogo non convenzionale dove pronunciare il loro importante “Sì”. Totò (Antonio) ha alle spalle una lunga esperienza nella gestione di eventi mentre Dario è da sempre nel campo della moda. 38 anni il primo e 29 il secondo. Una storia lunga quasi 9 anni che, nella giornata odierna, domenica 9 settembre, ha deciso di diventare qualcosa di più importante: una unione civile, appunto.

Testimoni di “nozze” Angela, mamma di Totò; Felice, papà di Dario; Emanuele, fratello del papà di Antonio scomparso lo scorso anno; e Vincenzo, Pia e Luciana, amici di Dario. «Tutti i presenti – sottolinea Totò, sono testimoni che in questi anni si sono avvicendati e non hanno fatto mai mancare il loro prezioso supporto. La scelta dei familiari poi, per ringraziarli del dono della vita e del senso della famiglia che ci è stato trasmesso e che custodiamo gelosamente».

A celebrare l’unione, l’ex Sindaco Vincenzo Zaccaro che ha dedicato queste parole alla coppia: «I nostri steccati mentali possono essere superati solo dall’amore. Dario e Totò, con la loro unione, hanno testimoniato che solo rispetto per ogni sensibilità, generosità verso tutti e tolleranza, sono in grado di abbattere qualunque muro presente nel nostro cuore».

Tema dell’unione di Totò e Dario è “L’albero d’ulivo”, un simbolo della nostra terra a cui tutti siamo collegati visceralmente, con cui anche i due ragazzi hanno un legame speciale: «L’albero non può voler male ai propri rami», diceva sempre il papà di Totò: «il ramo può essere dritto, storto, piegato, può dare o no frutti, ma sarà sempre parte dell’albero». E così, in onore del padre di Totò e per i motivi profondi, il tema predominante della festa è proprio l’ulivo che ci lega tutti a questo pezzo fantastico di Puglia che è la nostra cara e calda Murgia vestita dagli alberi argentei di ulivo, appunto. «Da qui – prosegue Totò -, l’idea di pensare a Castel del Monte, patrimonio dell’Unesco, come location prediletta e inevitabile per noi, proprio come l’amore è patrimonio di tutti. Universale».

Con Totò e Dario, che abbiamo avuto l’onore di ospitare in redazione qualche giorno prima della festa, abbiamo parlato di diritti, riconosciuti e non, ma anche di leggerezza e di futuro, con la convinzione che avere il coraggio di cambiare la prospettiva senza inseguire la vita, ma semplicemente vivendola, sia il segreto per la serenità.

Perché è importante per voi l’unione civile, non vi basta sapere che vi volete bene?
Dario: «il problema è il sistema che non funziona e non ci riconosce… mi è capitato di andare dal medico per ritirare delle ricette mediche a nome del mio compagno ma mi è stata negata la possibilità di ritirarle perché secondo la Legge italiana, in quanto “compagno”, non sono “nessuno” e nulla mi viene riconosciuto. Nella quotidianità ci sono tanti piccoli e grandi ostacoli che con l’unione civile vengono superati grazie all’acquisizione di uno status riconosciuto e definito».

Trovate Andria una città aperta nei confronti degli omosessuali?
T&D: «Si, assolutamente sì. Non abbiamo avuto problemi, le persone intorno a noi ci danno calore e sostegno. Sono i nostri primi “fans”».

Vi sarebbe piaciuto un rito in chiesa?
T&D: «No. Siamo entrambi credenti ma non approviamo il sistema ecclesiastico. Ci sono dei paradossi su cui si fonda la chiesa che oggi ci rendono difficile accostarci ad essa».

Progetti futuri?
T&D: «Un lungo viaggio: sei mesi sabbatici di cui circa 3 mesi in America per imparare la lingua e per “rubare” qualche idea e tornare più carichi e propositivi per il lavoro. Andremo anche in Africa e visiteremo tanti altri nuovi posti e nuovi orizzonti».

Se aveste la possibilità di mandare un messaggio al presidente del consiglio, cosa gli scrivereste?
«Ci si augura di completare la legge Cirinnà affinché si abbiano pari diritti completamente».

Lo scorso 13 gennaio, il ddl Cirinnà sulle unioni civili è stato stralciato per ottenere l’approvazione parlamentare: tra i provvedimenti rimasti “fuori” dalla legge quello sulla stepchild adoption. Considerando lo stato attuale della questione, pensate che ci sia la possibilità di ridiscutere a breve l’eventuale adozione dei figli del coniuge per le coppie dello stesso sesso?
«Lo stralcio della stepchild adoption, ovvero la possibilità che un partner adotti il figlio biologico dell’altro partner, è senz’altro l’aspetto che rende la legge sulle unioni civili sostanzialmente incompleta. In Italia, infatti, serve una legge che non solo garantisce le coppie omosessuali, ma anche le famiglie omogenitoriali che con questa legge restano completamente escluse dal riconoscimento giuridico. Ad ogni modo, siamo favorevoli a questo, ma per il momento è un’idea distante dal nostro progetto di vita».

Il mondo che vorreste?
«Arcobaleno».

Avete la possibilità di parlare agli andriesi, apertamente, senza filtri, e dire loro
«Semplicemente, GRAZIE».

Auguri a Dario e Totò e a tutti quelli che… “Omnia vincit amor” (L'amore trionfa su ogni cosa cit.)


Lascia il tuo commento
commenti
Le più commentate
Le più lette