La nota del Segretario Generale della UIL Scuola Puglia

Verga (Uil): «L’amministrazione comunale dia risposte sull’erogazione dei servizi scolastici»

«La Scuola deve già subire le pesanti penalizzazioni dovute alle scelte scellerate del Governo, non è il caso che anche le istituzioni locali infieriscano in questo modo»

Attualità
Andria lunedì 10 settembre 2018
di La Redazione
Uil Scuola, Gianni Verga
Uil Scuola, Gianni Verga © n.c.

«Il Comune di Andria faccia chiarezza al più presto su come intende reperire i fondi per garantire servizi essenziali per la comunità come la refezione scolastica, l’assistenza agli alunni disabili, il trasporto scolastico e le forniture dei libri di testo. L’inizio dell’anno scolastico è ormai alle porte e sarebbe inaccettabile far pagare alle famiglie e a i giovanissimi cittadini andriesi il conto salato e i disagi conseguenti alle nota e poco rassicurante situazioni del bilancio».

Lo dichiara Gianni Verga, Segretario Generale della UIL Scuola Puglia, che continua: «Già in passato, il Comune di Andria aveva mostrato poca attenzione per i servizi scolastici degli istituti di propria competenza, in particolare per la mensa. Non vorremmo che certe questioni diventino un’abitudine cronica. Così sono a rischio numerosi posti di lavoro per classi già autorizzate e si mette in gioco l'offerta formativa pugliese, già in fondo alla classifica per utilizzo del tempo pieno. Ci chiediamo - incalza Verga - come possano verificarsi tali situazioni in una regione, premiata per il progetto "Diritti a scuola", in cui vengono meno i diritti essenziali dei cittadini più deboli ossia gli alunni. L'Assessorato regionale all'istruzione si faccia garante, intervenendo prontamente con un contributo che assicuri l'offerta formativa scelta dalle famiglie e autorizzata dall'Ufficio Scolastico Regionale. Ci auguriamo, quindi, che nelle prossime ore il primo cittadino e l’amministratore forniscano risposte concrete alla collettività. La Scuola deve già subire le pesanti penalizzazioni dovute alle scelte scellerate del Governo, non è il caso che anche le istituzioni locali infieriscano in questo modo».

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