Il racconto

L’A.Ge. Andria incontra Papa Francesco

Una delegazione di 26 partecipanti (22 adulti soci e 4 bambini) ha partecipato all’udienza privata per i 50 anni dell’associazione

Attualità
Andria mercoledì 12 settembre 2018
di La Redazione
L’A.Ge. Andria incontra Papa Francesco
L’A.Ge. Andria incontra Papa Francesco © nc

Venerdì 7 settembre una delegazione di 26 partecipanti (22 adulti soci e 4 bambini) ha partecipato all’udienza privata che Papa Francesco ha riservato all’Associazione Italiana Genitori AGe in occasione dei suoi 50 anni di vita (1968 -2018).

Un bel dono per ricordare i 50 anni di vita associativa con i genitori , per i genitori, attraverso le Age locali presenti in tutta Italia, che vivono e accompagnano la genitorialità in tutti i suoi aspetti, sostenendoli e formandoli nell’accoglienza come dono d’amore dei propri figli, nella promozione della loro dignità di persone, nel rispetto e valorizzazione delle loro differenze; quindi con la responsabilità della loro educazione alla vita e alla piena espressione delle loro potenzialità.

«Partiti da Andria - racconta il presidente dell’A.Ge. Riccardo Lapenna - insieme ad un gruppo di altri soci provenienti da Minervino, Spinazzola e Gravina ci siamo uniti a Roma alla nutrita rappresentanza di famiglie A.Ge., circa 1500 partecipanti presenti provenienti dalle AGe di tutta Italia, per ricevere la Benedizione del Santo Padre, rendendo così questo significativo anniversario un’autentica festa di famiglie.

È stata una giornata ricca di forti emozioni perché la maggior parte dei partecipanti del gruppo di Andria ha vissuto la gioia di incrociare il volto di Francesco, stringere la sua mano e ricevere la sua carezza.

Rivolgendosi ai genitori, Papa Francesco, ha rinnovato l’invito “a sostenere e rilanciare l’alleanza educativa tra scuola e famiglia”. “Oggi, infatti, quando si parla di alleanza educativa tra scuola e famiglia, se ne parla soprattutto per denunciare il suo venir meno: il patto educativo è in calo”, ha sottolineato Francesco. La famiglia non apprezza più come un tempo il lavoro degli insegnanti – spesso mal pagati – e questi avvertono come una fastidiosa invadenza la presenza dei genitori nelle scuole, finendo per tenerli ai margini o considerarli avversari.”

Sollecito e amorevole l’invito di Francesco a fare il “primo passo vincendo il timore dell’altro e tendendo la mano con generosità, coltivando e alimentando sempre la fiducia nei confronti della scuola e degli insegnanti.” Senza di loro si rischia di rimanere soli nella nostra azione educativa e di essere sempre meno in grado di fronteggiare le nuove sfide educative che vengono dalla cultura contemporanea, dalla società, dai mass media, dalle nuove tecnologie.

Concludendo il suo discorso, Francesco ci ha invitatia “sentire la Chiesa sempre al nostro fianconella missione educativa dei nostri figli e nelrendere tutta la società un luogo a misura di famiglia, affinché ogni persona sia accolta, accompagnata, orientata verso i veri valori e messa in grado di dare il meglio di sé per la crescita comune.

Siamo partiti emozionati e tesi, siamo tornati carichi di entusiasmo e gioia consapevoli dell’incarico affidatoci con rinnovato spirito da Papa Francesco, che desideriamo trasmettere ai genitori all’inizio di questo nuovo anno scolastico.

Insieme alle altre realtà associative ed istituzionali dobbiamo prodigarci affinché nelle scuole della nostra città ci siano sempre più genitori motivati ad “abbattere muri” e a “costruire ponti di alleanza” con i docenti e l’intera Istituzione.

Consentitemi, infine, un ringraziamento particolare alle mamme e papà che nel 2003 spinti dall’entusiasmo e dal desiderio di fare delle singole famiglie una sola, in maniera lungimirante unendo le forze, hanno fondando nella nostra città l’Age: Graziella, Enza, Luigi, Emanuella, Daniela, Tommaso, Annamaria».

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