La nota

Il mancato avvio della mensa scolastica provocherebbe ripercussioni sui docenti e sul personale ATA

La nota del coordinatore Cisl Scuola Bat, Francesco Basile: «Al disagio del personale di ruolo si aggiunge la preoccupazione legittima dei docenti precari»

Attualità
Andria sabato 15 settembre 2018
di La Redazione
Mensa scolastica
Mensa scolastica © n.c.

Se il servizio mensa nelle scuole della città non dovesse partire, si potrebbero verificare gravi ripercussioni sullo stato occupazionale dei docenti e del personale ATA. Ne è convinto il coordinatore Cisl Scuola Bat, Francesco Basile.

«Ci giungono voci allarmanti sulla possibilità che in quest’anno scolastico possa essere rinviato o addirittura interrotto il servizio mensa nelle scuole della Città di Andria.

La scuola dell’infanzia Statale andriese, come quella di tutta Italia, è un fiore all’occhiello tanto per qualità educativo/didattica quanto per i servizi che vengono offerti ai piccoli e allo loro famiglie, a partire dalla permanenza per otto ore a scuola e con la mensa per quanti ne hanno fatto richiesta.

Non esistono infatti, sul territorio andriese, sezioni così dette a mono organico, con orario, cioè, dalle 8:00 alle 13:00; le famiglie con donne impegnate per l’intera giornata hanno da sempre potuto contare sulla

La quasi totalità del centinaio di sezioni funzionanti sono a tempo pieno e a doppio organico, con orario dalle 8:00 alle 16:00.

Se la paventata cessazione del servizio dovesse venire a verificarsi, questa, comporterebbe non solo un disservizio sociale che colpirebbe le parti più deboli della nostra popolazione ma avrebbe anche ripercussioni sullo stato occupazionale dei docenti e del personale ATA. Infatti tutte le sezioni funzionerebbero con orario solo antimeridiano e con un solo docente. Metà dei docenti e parte dei collaboratori scolastici, rischiano di essere temporaneamente utilizzati nelle scuole della città di Andria o addirittura in quelle dell’ambito Andria Trani Bisceglie, coprendo, per quest’anno, le vacanze prodotte dalle assenze temporanee dei colleghi delle scuole viciniori; il prossimo anno è tutto da definire.

Al disagio del personale di ruolo si aggiunge la preoccupazione legittima dei docenti precari, che di supplenze vivono, ai quali non sarà offerta la possibilità di lavorare per sostituire i colleghi assenti.

Alla luce di queste drammatiche evenienze - conclude Basile -, abbiamo chiesto l’intervento immediato del segretario territoriale confederale della Cisl, Giuseppe Boccuzzi, al fine di fissare un incontro urgente con l’amministrazione comunale e gli uffici competenti, responsabili di un grave disservizio che colpirà un settore di grande importanza per l’intera comunità cittadina».


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I commenti degli utenti
  • Riccardo Nanni ha scritto il 17 settembre 2018 alle 14:20 :

    Altro esempio di come la SCUOLA sia a beneficio degli insegnanti.Degli alunni importa nulla a nessuno. La mensa scolastica NON E' OBBLIGATORIA Rispondi a Riccardo Nanni