L'aggiornamento

Il direttivo di Onda d'Urto incontra il dottor Riccardo Matera

Il direttore del dipartimento di Prevenzione primaria/profilassi malattie infettive della ASL BT ha dialogato questa mattina con il presidente Tony Tragno, il dottor Tommaso Di Renzo e il dottor Dino Leonetti

Attualità
Andria mercoledì 10 ottobre 2018
di La Redazione
Onda d'Urto incontra il dottor Riccardo Matera
Onda d'Urto incontra il dottor Riccardo Matera © n.c.

«Onda D'urto dialoga con le istituzioni che vogliano seriamente collaborare e che hanno rispetto degli impegni presi. Il dott. Riccardo Matera, direttore del dipartimento di Prevenzione primaria/profilassi malattie infettive della ASL BT, così come deciso dal precedente incontro presso la Direzione Generale in presenza dell'avv. Alessandro Delle Donne, direttore generale, ci ha ricevuti questa mattina - commenta il direttivo della onlus andriese -.

Il presidente Tony Tragno, il responsabile scientifico dell'indagine circa le cause dei tumori infantili, il dott. Tommaso Di Renzo e il dott. Dino Leonetti hanno esposto le varie fasi dell'operatività dell'associazione sul territorio e nello specifico la indagine sul cancro che sta colpendo i bambini e i giovani nostri concittadini.

Il dott. Matera si è mostrato molto interessato a validare scientificamente ogni aspetto necessario al raggiungimento delle finalità di inchiesta e a dare ogni tipo di supporto si reputi necessario. Nel frattempo i pediatri stanno collaborando con i medici ricercatori dell'associazione promuovendo l'incontro con i genitori dei piccoli ammalati. La sensazione avuta questa mattina - si legge nella nota a firma del direttivo di Onda d'Urto - è quella giusta, colma di attenzione e di sincero spirito di sinergia di intenti e di interesse per il bene della collettività. Speriamo al più presto di chiarire i tanti dubbi che nella popolazione stanno emergendo circa gli inquinanti ambientali e la loro correlazione con l'insorgenza delle malattie. L'obiettivo è proteggere ciascuno da agenti patogeni che, una volta identificati, saranno rimossi. Ai cittadini chiediamo di continuare a sostenerci. Ci stiamo impegnando al massimo delle nostre possibilità. Grazie».

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