L'aggiornamento

Tangenziale Ovest: c'è l'ok del Consiglio dei Ministri alla procedura di VIA

La Valutazione di Impatto Ambientale è una procedura che ha lo scopo di individuare, descrivere e valutare, in via preventiva alla realizzazione delle opere, gli effetti sull’ambiente, sulla salute e benessere umano

Attualità
Andria martedì 16 ottobre 2018
di La Redazione
lunghe code di auto lungo la strada tangenziale di Andria
lunghe code di auto lungo la strada tangenziale di Andria © AndriaLive

Il Consiglio dei Ministri ha deliberato, a norma dell’articolo 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, di consentire la prosecuzione del procedimento di valutazione di impatto ambientale del progetto di completamento dei lavori della tangenziale ovest di Andria, S.P. 2 dal Km 43+265 al Km 52+295, nel rispetto della prescrizione del Ministero dei beni e delle attività culturali del rispetto della distanza di almeno 50 metri dal “tratturello n. 94 - via Traiana”.

È quanto riportato sul sito del Governo in data di ieri, 15 ottobre 2018.

La Valutazione di Impatto Ambientale è una procedura che ha lo scopo di individuare, descrivere e valutare, in via preventiva alla realizzazione delle opere, gli effetti sull’ambiente, sulla salute e benessere umano di determinati progetti pubblici o privati, nonché di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull’ambiente, prima che questi si verifichino effettivamente.

Procede quindi il lungo iter burocratico che porterà all'avvio dei lavori di completamento dell'opera pubblica che interessa circa 9 chilometri di strada in corrispondenza dell'intersezione con la ex 98 fino al raddoppio in fase di realizzazione in territorio di Canosa. I lavori, ricordiamo furono aggiudicati nel mese di agosto 2014 alla ditta barlettana, la Doronzo Infrastrutture srl per un importo di circa 27 milioni di euro.

Lavori non graditi a Legambiente che, in una precedente nota, sottolineava come il progetto di completamento della Tangenziale Ovest di Andria prevede la costruzione di una bretella stradale a quattro corsie lunga circa 9 km lungo un nuovo tracciato che, attraversando l'agro a sud-ovest della città, produrrebbe interferenze e, in sostanza, degraderebbe un'area agricola produttiva di pregio, ricca di elementi di valore culturale, paesaggistico e naturale.

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