La nota

Drammatica la situazione del canile ″Favullo″

Un credito maturato nei confronti del Comune di Andria da ben 18 mesi con una somma rilevantissima a saldo di fatture relative agli anni 2016-2017-2018

Attualità
Andria lunedì 26 novembre 2018
di La Redazione
canile
canile © n.c.

«La gravissima, drammatica situazione finanziaria del comune di Andria miete vittime ogni giorno e gli effetti ancor più drammatici saranno quelli che verranno dopo gli atti che il consiglio comunale si appresta ad approvare e che la Corte dei Conti dovrà valutare. A farne le spese non solo i cittadini, gli umani ma anche gli animali che, nel caso in specie, soffrono lo stato di abbandono derivante da una pesantissima situazione economico-sociale che persiste da anni - commenta in coordinamento Libere associazioni andriese nella nota condivisa dallo staff del canile Favullo -.

Questa volta la disperazione è quella della proprietaria del noto canile “Favullo di De Nigris Brigida” con sede in Andria alla c.da Guardiola, prolungamento via SS. Salvatore.

Una situazione economica gravissima, ben nota, in città e all’amministrazione comunale, conseguenza della mancata liquidazione da parte del comune delle spettanze dovute a fronte della fatturazione relative a prestazioni di ricovero di cani randagi nel suddetto rifugio e nella struttura adibita a canile sanitario.

Un credito maturato dalla Ditta Favullo da ben 18 mesi con una somma rilevantissima a saldo di fatture relative agli anni 2016-2017-2018 (ad ottobre).

Nonostante i molteplici incontri con l’Amministrazione comunale attuale e le promesse di liquidazione, anche se parziali del credito, ad oggi nessuno di tali impegni assunti dall’Ente pubblico è stato mantenuto.

Cosa significhi tutto questo?

Innanzitutto il mancato incasso delle prestazioni non consente una gestione ottimale del canile; non consente più di avere la forza economica di andare avanti.

Pur comprendendo le difficoltà dell’Amministrazione comunale, la titolare della struttura chiede vivamente di comprendere il dramma che sta vivendo. A causa della mancata, perdurante, liquidazione del credito la titolare del canile ha dato fondo a tutte le risorse finanziarie proprie a sua disposizione.

I fornitori hanno avuto la pazienza di attendere il saldo delle forniture ma ai dipendenti cosa si può offrire? Come possono sbarcare il lunario e sopperire alle esigenze più elementari della famiglia se non possono ottenere il giusto compenso? Minacciano di abbandonare il posto di lavoro.

Un leale ringraziamento va all’associazione “Adottami col cuore di Genova” nella persona della sig.ra Veronica Costa; all’associazione Lega per la Difesa del Cane nella persona della sig.ra Sabina Di Giacomo di Canosa di Puglia; alla associazione SAVE DOG ITALIA nella persona del sig. Daniele Marzulli e a tutti i volontari ed i dipendenti di questa azienda a cui va il vivo ringraziamento per la collaborazione e disponibilità nell’assicurare i servizi necessari per la buona gestione del canile facendo sì che, ancora oggi, non manchi nulla.

Il canile ha urgente bisogno di risorse finanziarie necessarie per poter assicurare la sua sopravvivenza stessa. I bellissimi cuccioli hanno bisogno di tantissime cure veterinarie ed attenzioni prima di essere dati in adozione. Il canile, anche grazie alle suddette Associazioni, ha provveduto a far adottare oltre mille cani, anche anziani, nell’arco dalla gestione De Nigris Brigida, iniziata circa dodici anni fa.

Notevoli sono state le risorse finanziarie economizzate dalla Amministrazione comunale in questi anni. Un risparmio reale che non trova neppure un gesto di riconoscenza né il riconoscimento dei diritti vantati e dei crediti economici che spettano. Oggi non è più possibile continuare la conduzione della struttura senza le opportune risorse finanziarie. Ogni giorno la situazione è sempre più precaria. Un appello che non può cadere nel vuoto perché si tratta di un servizio che ha anche risvolti sociali, umani e sanitari. La soluzione al problema non è la prigione a vita nel canile ma, bensì, mettere in atto una campagna di sensibilizzazione di sterilizzazione e microchippatura, soprattutto di cani padronali».

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I commenti degli utenti
  • Piccinelli Simona ha scritto oggi alle 16:39 :

    È incivile e vergognoso quello che sta succedendo a danno di povere creature che non hanno colpa di nulla!!! Rispondi a Piccinelli Simona

  • Elisa Bortolato ha scritto il 03 dicembre 2018 alle 12:49 :

    È una cosa vergognosa e sono questi poveri animali a farne le spese!!!!!!!! Rispondi a Elisa Bortolato

  • Maria Cristina Bellotti ha scritto il 02 dicembre 2018 alle 12:01 :

    Che il conune di Andria spieghi come sono state impiegate le risorse economiche destinate al canile e mai erogate! Ci sono leggi ed impegni che devono essere rispettati. Rispondi a Maria Cristina Bellotti

  • Giusi Merli ha scritto il 02 dicembre 2018 alle 06:56 :

    Per favore i prego trovate il modo di accudire con amore queste meravigliose creature che chiamiamo cani.. Rispondi a Giusi Merli

  • Patrizia Pluvio ha scritto il 29 novembre 2018 alle 12:59 :

    Abbiamo adottato una cagnolina proveniente da questo canile. Seppur spaventata, credo per quanto ha vissuto prima, si vedeva che era stata curata e accudita molto bene, merito di “mamma Brigida" (come amo nominarla affettuosamente) e di quanti operano nel canile. A tutti loro i miei ringraziamenti e complimenti per il prezioso lavoro. Al comune un sollecito a sostenere la struttura e agli abitanti di Andria una preghiera di non abbandonare Brigida e tutti i 4 zampe ospitati!!! Rispondi a Patrizia Pluvio

  • AnnaMaria Pizzo ha scritto il 29 novembre 2018 alle 12:30 :

    Perché questi cani non restino in mezzo a una strada Rispondi a AnnaMaria Pizzo

  • Anna Maria Pizzo ha scritto il 29 novembre 2018 alle 12:21 :

    È necessario non chiudere i canili perché è un rifugio sicuro per quei poveri cani senza famiglia fateil possibile perché non vengano chiusi cosìche abbiano la fortuna che è toccata alla nostra Molly di trovarein noi la sua famiglia Rispondi a Anna Maria Pizzo

  • Ciro Amore ha scritto il 29 novembre 2018 alle 10:32 :

    Con un poco di buona volontà sono sicuro che il Comune troverà al più presto le risorse dovute; sono convinto che in comune c'è gente che ama i nostri amici a quattro zampe. Non possono sempre smenarci i più deboli. Forza forza forza! Rispondi a Ciro Amore

  • Elena Molinar Min ha scritto il 29 novembre 2018 alle 08:22 :

    Kira, che è arrivata da noi grazie allo splendido lavoro di Brigida e degli altri volontari, vi invita a non dimenticare I compagni meno fortunati! Rispondi a Elena Molinar Min

  • Monica Crovato volontaria genovese ha scritto il 29 novembre 2018 alle 08:00 :

    È bene che il sindaco sappia che è sotto riflettori animalisti e non. Il benessere delle anime custodite in questo canile sono sua responsabilità. La invitiamo a procedere Sig. SINDACO . Rispondi a Monica Crovato volontaria genovese

  • Elena ha scritto il 29 novembre 2018 alle 07:49 :

    Come al solito l'italia si fa conoscere,da non credere... Rispondi a Elena

  • Cordara Barbara ha scritto il 29 novembre 2018 alle 07:13 :

    È una vergogna sicuramente la responsabilità è di qualcuno ma come al solito chi paga gli errori degli altri sono i più indifesi. Dovete risolvere la questione è recuperare i soldi per quei poveri angioletti Rispondi a Cordara Barbara

  • Carapia stefania ha scritto il 29 novembre 2018 alle 06:50 :

    Bisognerebbe sterilizzare,non si possono vedere certe cose...controllare chi gestisce...I soldi dove vanno? Rispondi a Carapia stefania

  • Vanessa Menghi ha scritto il 29 novembre 2018 alle 06:49 :

    È come al solito sono i piu indifesi a rimetterci. Nel mio piccolo qualcosa ho potuto fare. Ho adottato una cucciola stupenda. Un cane in meno in canile. Rispondi a Vanessa Menghi

  • Micaela Fè d’Ostiani ha scritto il 29 novembre 2018 alle 06:42 :

    È una situazione gravissima e mi chiedo dove siano finiti i fondi destinati al canile Chi ne paga le conseguenze, non solo i cani, ma anche i dipendenti del rifugio e le loro famiglie. È una vergogna!!!! Rispondi a Micaela Fè d’Ostiani

  • Margherita Bonomi ha scritto il 28 novembre 2018 alle 23:31 :

    Il cane è uno dei tanti animali che non può parlare ma che ha più cuore di un essere umano. Non togliamo i soldi ai canili, togliamoli alle carceri. Rispondi a Margherita Bonomi

  • Monica ha scritto il 28 novembre 2018 alle 22:13 :

    È una vergogna!!!!lo stato deve fare qualcosa!!!!!anche gli animali sono esseri viventi e come tali vanno tutelati e protetti da questa gente che lucra su degli esserini indifesi!!!!! Rispondi a Monica

  • Odetta Altiero ha scritto il 28 novembre 2018 alle 21:28 :

    Il primo dovere di un paese civile sarebbe quello di provvedere alla sterilizzazione dei cani randagi presenti su tutto il territorio per evitare che il problema dilaghi a macchia d’olio. Dopodiché è necessario un controllo costante sulla gestione del denaro Pubblico che viene erogato ai comuni per la tutela e il benessere dei cani, senza permettere che gli stessi se ne servano per tutti altri scopi. Le volontarie versano lacrime e sudore ma da sole non possono risolvere il problema. Il sindaco in questione si preoccupi di risolvere la faccenda velocemente e di non permettere che situazioni come questa si possano ripetere in futuro. Rispondi a Odetta Altiero

  • Daniela Falco ha scritto il 28 novembre 2018 alle 21:22 :

    che vergogna, per irresponsabilità di qualcuno , i più deboli ci vanno di mezzo Rispondi a Daniela Falco

  • Angela Vanzan ha scritto il 28 novembre 2018 alle 21:13 :

    La legge 281 del 91 che è legge quadro in materia di animali d’affezione e prevenzione del randagismo sancisce che alle istituzioni spetta la salvaguardia dei rifugi. Ma in quel comune e in quella regione lo sanno? Ricevono anche dei fondi come prevede la finanziaria, ogni anno. Come usano quei soldi? Sarebbe interessante saperlo. Rispondi a Angela Vanzan

  • Floriana dolci ha scritto il 28 novembre 2018 alle 18:32 :

    Non siamo un paese civile, pensare che sono i nostri soldi che il comune gestisce e dove sono andati a finire ?? Non c"è trasparenza perché dovrebbero pubblicare mese mese le entrate e le uscite documentate in modo che qualsiasi cittadino possa vedere che fine fanno i ns. Soldi come fanno tutte le aziende , si vergogni il sindaco che permette una situazione simile sulla pelle di poveri animali e, e voi cittadini di Adria siate solidali e fate una grande manifestazione sotto il comune portando a guinzaglio tutti i cani in questione perché loro devono mangiare ed essere accuditi e se x far questo c'è il lavoro di più persone vanno pagate x il lavoro che svolgono nell' interesse di tutti noi e che i tagli li faccia su tutto il resto !!!! Rispondi a Floriana dolci

  • Marina Giannarini ha scritto il 28 novembre 2018 alle 17:34 :

    È una vergogna vera e propria. Vorrei sapere ma il sindaco porta a casa lo stipendio: perché con questo "tipo" di gestione non meriterebbe nemmeno di averne uno!!! È sempre così: si riempiono le tasche sulla pelle degli animali innocenti e sulle persone che hanno il cuore per non lasciarli in difficoltà. Una sola parola: VERGOGNA!!! Il sindaco (la lettera maiuscola non se lo merita) va a casa a gestire le facendo di casa - magari ti riesce meglio!!! Rispondi a Marina Giannarini

  • maria anna moscariello ha scritto il 28 novembre 2018 alle 16:42 :

    Sveglia aiutate queste povere anime indifese aiutate chi li ama e date una mano a sensibilizzare e insegnate ai vostri figli ad amare gli animali saranno degli adulti migliori Rispondi a maria anna moscariello

  • Elisabetta Valente ha scritto il 28 novembre 2018 alle 16:33 :

    Il comune non può venire meno ai suoi doveri:fate anche l’impossibile per tutelare questi poveri cani . Saldate il debito! Rispondi a Elisabetta Valente

  • quaranta ha scritto il 28 novembre 2018 alle 15:28 :

    L''articolo si commenta da se ..... davvero vergognoso Rispondi a quaranta

  • Giulia Becagli ha scritto il 28 novembre 2018 alle 08:20 :

    Che situazione vergognosa! Quando i privati cittadini fanno qualcosa di utile per la società hanno questi trattamenti! Anche gli animali hanno bisogno di cure e un tetto dove poter stare! Comune di Andria devi trovare subito una soluzione! Rispondi a Giulia Becagli

  • Agata mansueto ha scritto il 28 novembre 2018 alle 08:02 :

    Da non credere....e una vergogna! ....datevi da fare ....sveglia! Gli animali hanno piu diritti di noi perche non si pissono difendere! ..mi fa rabbia che devono sempre pagare gli indifesi per il disinteresse di chi dovrebbe tutelare! Rispondi a Agata mansueto

  • Andrea Cagnato ha scritto il 27 novembre 2018 alle 23:27 :

    Ma davvero nel 2018 ci ritroviamo ancora a dover lottare e combattere con le istituzioni per dei diritti che dovrebbero essere alla base? Perché avere una chance, avere una vita vera, avere una seconda possibilità per questi angeli è un diritto. Ho adottato la scorsa estate Gilda grazie all'associazione ADOTTAMI COL CUORE, loro hanno creduto in questi diritti, hanno creduto in una seconda possibilità, hanno lottato ed è solo grazie a loro che posso dire di aver nel mio piccolo contribuito a dare speranza alla mia Gilda. Le volontarie ci mettono non solo tempo, non solo anima, non solo cuore, a volte e molto spesso si autofinanziano. Non fanno già abbastanza? Istituzioni fate qualcosa perché tutti questi sforzi e queste speranza non siano vane. Perché finché c'è speranza c'è vita Rispondi a Andrea Cagnato

  • Appets.it ha scritto il 27 novembre 2018 alle 21:35 :

    È una situazione gravissima quella che affligge da tempo questo canile, per gli animali coinvolti e in maniera direttamente proporzionale anche per chi si impegna per il loro bene. Chi di dovere non può sperare che ci sia sempre qualcuno pronto a dare una mano, perché come scritto nell'articolo le risorse prima o poi finiscono. Se non si ha il supporto dei comuni di appartenenza (obbligati dalle leggi vigenti e che hanno un budget dedicato per questo) come si può sperare di amministrare al meglio la comunità, tutta la comunità animali inclusi. Un dovere a cui si sta venendo a meno, vuol dire anche venire a meno dei diritti di cui si dovrebbe sempre garantire la certezza. Rispondi a Appets.it

  • Sara colbacchini ha scritto il 27 novembre 2018 alle 21:30 :

    Le istituzioni di competenza devono intervenire quanto prima e con una certa urgenza. La signora De Nigris si impegna da anni in questo progetto ma è assurdo oltre che ingiusto il fatto che abbia dovuto mettere mano ai suoi risparmi per far mangiare e per aiutare tutti gli ospiti del rifugio. Bisogna intervenire! Subito!!!!! Rispondi a Sara colbacchini

  • Carmen Benetello ha scritto il 27 novembre 2018 alle 21:19 :

    Istituzioni: trovate il modo per aiutare Brígida e gli ospiti del canile! Non possono andare avanti solamente con l’aiuto dei volontari e delle adozioni. Servono aiuti concreti subito!! Rispondi a Carmen Benetello

  • Francesca Invernizzi ha scritto il 27 novembre 2018 alle 21:13 :

    Ci sono persone che ci mettono sangue e sudore... fatica e amore! ! Io confermo la preparazione e la cura.. forse più la passione che ci mettono i volontari. . Si VOLONTARI. ..non può finire così. Basta abbandoni e crudeltà. . Io ho adottato un cucciolo quest anno... ho conosciuto persone meravigliose. . La cura che danno alle bestiole è indiscutibile. .. adottami col cuore è un associazione molto seria. ..volere è potere. .. sono creature di Dio!! Come noi!!! Coraggio! !! Rispondi a Francesca Invernizzi

  • supercioppy85 ha scritto il 27 novembre 2018 alle 21:04 :

    È incredibile come le istituzioni non facciano nulla. Anzi, causa loro questo canile che salva esseri viventi del territorio, non si sa che fine faranno. Non è giusto che non ci siano fondi né aiuti economici. Quello che fa la sigra De Nigris è un servizio pubblico, tutti dovrebbero aiutare, cittadini, volontari e istituzioni. Non possiamo cambiare le cose se qualcuno non ci supporta in questi cambiamenti. I volontari possono solo tamponare e aiutare, ma qualcuno dovrebbe prendere in mano la situazione. Chiediamo a chi di competenza che intervenga velocemente. Rispondi a supercioppy85

  • edda vernile ha scritto il 27 novembre 2018 alle 18:04 :

    Istituzioni doppiamente responsabili ..nessuna campagna seria per la gestione del problema randagismo e ora abbandono assoluto dei cani...incolpevoli vittime di questa scriteriata gestione...vergogna Rispondi a edda vernile

  • Elena Chinellato ha scritto il 27 novembre 2018 alle 17:57 :

    Possibile che una soluzione non si possa trovare ? Volere è potere Rispondi a Elena Chinellato

  • Monica Storci ha scritto il 27 novembre 2018 alle 17:22 :

    Quattro anni fa ho adottato un cane ospite del canile della sig.ra Brigida, dal momento della cattura è stato curato benissimo e questo dimostra la serietà della struttura. Il fatto che siano state agevolate tante adozioni ha consentito al Comune di risparmiare parecchio denaro, ora gli amministratori pubblici non possono tirarsi indietro e ridurre sul lastrico le persone che hanno risolto parecchi problemi sul territorio. Cosa potrebbe accadere in caso di chiusura? Che fine farebbero questi poveri animali? Rispondi a Monica Storci

  • Valeria Colladon ha scritto il 27 novembre 2018 alle 12:40 :

    È una cosa vergognosa,nel rispetto delle persone che danno la loro disponibilità a livello volontario e ancor di più delle persone che lavorano per mandare avanti una situazione tanto insostenibile,e anche verso queste povere bestiole vittime di persone imbecilli e senza scrupoli.la situazione deve essere presa in considerazione con pugno di ferro e far sentire la voce,io ci sarò sempre xche'grazie a questo canile ho avuto la mia Anita,e al lavoro paziente e incessante delle ragazze dell'asdociazione Adottami col cuore.facciamo presto Rispondi a Valeria Colladon

  • Anna Rita Melis ha scritto il 27 novembre 2018 alle 12:33 :

    Istituzioni svegliatevi.... Essere civili è un diritto ed un dovere di tutti e verso tutti indistintamente... E di questo dovremmo farne il nostro orgoglio, quindi non lasciamo che queste anime vadano nel dimenticatoio... Come altre in tutta Italia. Rispondi a Anna Rita Melis

  • Elisabetta Bolognesi ha scritto il 27 novembre 2018 alle 12:20 :

    È terribile che i Comuni non si rendano conto dell'importanza del lavoro fatto in questi canili. Ed è incredibile che agli stessi Comuni venga permesso di non pagare fatture emesse anni prima...Perchè queste strutture devono chiudere per colpe non loro? È veramente triste e vergognoso... Rispondi a Elisabetta Bolognesi

  • Romiski Stella ha scritto il 27 novembre 2018 alle 12:15 :

    Vergognose istituzioni Rispondi a Romiski Stella

  • Veronica Costa ha scritto il 27 novembre 2018 alle 11:06 :

    B.De Nigris è una grande persona che negli anni non ha mai negato nulla - tanto meno le cure - ai cani presenti nel rifugio. È inacettabile che abbia dovuto ricorrere alle proprie risorse personali per far sopravvivere il canile, e si parla di tanti cani e di conseguenza di grandi cifre. All'Amministrazione comunale di Andria e alla Asl Bat non viene richiesto nulla di più di quello che la legge impone. Le associazioni e la De Nigris faranno il resto. La sottoscritta e l'associazione che rappresento - ADOTTAMI COL CUORE - da 10 anni supporta il rifugio trovando casa a centinaia di cani con pesanti sforzi economici per aiutare nelle cure e mettere cani anziani in pensioni al nord dove possano vivere liberi e sereni. Le adozioni fatte hanno fatto risparmiare al Comune migliaia di euro. Rispondi a Veronica Costa