Tantissimi partecipanti agli incontri

Tumori e ambiente, dott. Leonetti: «Come fate a essere sicuri che non ci sia correlazione?»

Onda d'Urto: «Non esiste un "caso Andria", ma non ci accontentiamo assolutamente di essere nella media, il Cancro va combattuto e lo vogliamo fare insieme»

Attualità
Andria giovedì 17 gennaio 2019
di La Redazione
Tumori e ambiente, dott. Leonetti: «Come fate a essere sicuri che non ci sia correlazione?»
Tumori e ambiente, dott. Leonetti: «Come fate a essere sicuri che non ci sia correlazione?» © AndriaLive

Ieri un altro appuntamento della serie di incontri organizzati da Onda d'Urto per sensibilizzare la popolazione al tema che sta tenendo banco, in questi mesi, nella nostra città: la correlazione tra inquinamento e crescita delle diagnosi di tumore.

Tantissimi sono stati i partecipanti alla discussione pubblica presso la sede della Brigata Fidelis col dott. Dino Leonetti, tra i promotori dell'associazione e delle ricerca epidemiologica sulle diagnosi del terribile male che affligge la società. A questo proposito, lo stesso dott. Leonetti aveva lanciato dal suo profilo frecciate nei confronti della politica: «Falda acquifera in via vecchia Barletta inquinata con sostanze cancerogene (inchiesta giudiziaria in corso). Traffico veicolare con aria irrespirabile in città e numerosi superamenti della soglia per diversi inquinanti cancerogeni nell'unica centralina nei pressi della stazione ferroviaria. Cibo venduto per strada ed esposto ai gas di scarico dei veicoli a motore contenenti sostanze cancerogene. Eppure quello che ci dicono due assessori dell'amministrazione è che non c'è nessun rapporto tra Ambiente e Tumori e che la nostra città non è malata. Per favore, diteci, come fate ad essere così sicuri?».

La battaglia di Onda d'urto continua, aspettando il Profilo della salute della città di Andria, promessa mai mantenuta ormai da anni: «Abbiamo incontrato alcuni cittadini per raccontarci e ascoltare, abbiamo parlato delle politiche ambientali messe o non messe in atto nella nostra città, dell'importanza della raccolta differenziata, dell'utilizzo moderato della telefonia mobile, agricoltura e i rischi e benefici collegati ad essa, del traffico automobilistico ad Andria, dell'acqua potabile, dell'importanza del Profilo della Salute e dell'argomento Cancro ad Andria.
Abbiamo cercato di far capire ai presenti che non esiste un "caso Andria", ma che non ci accontentiamo assolutamente di essere nella media, il Cancro va combattuto e lo vogliamo fare insieme, come comunità e con le forze politiche e istituzioni».

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