Le dichiarazioni

La Rete Oncologica Pugliese: importante promuovere lo screening e i corretti stili di vita

Il dottor Surico: «Nel meridione abbiamo una incidenza minore dei casi di tumore ma purtroppo una mortalità maggiore a causa dei cattivi stili di vita e per la mancata adesione agli screening»

Attualità
Andria lunedì 21 gennaio 2019
di La Redazione
il convegno promosso dal Calcit
il convegno promosso dal Calcit © Andrialive.it

Un tema quanto mai attuale e sentito, in particolare sul territorio andriese: si è svolto oggi un convegno organizzato dalla sezione locale del Calcit sul ruolo del volontariato all’interno della rete oncologica in Puglia e sull’importanza di corrette abitudinibper prevenire l’insorgenza di malattie terribili

«Il ruolo del volontariato è stato istituzionalizzato all'interno della Rete Oncologica Pugliese - commenta il dottor Nicola Mariano, presidente del Calcit durante il convegno voluto e organizzato dalla stessa sezione andriese -. Il nostro impegno, nell'anno in cui festeggiamo il 35esimo anniversario di presenza sul territorio, è quello di promuovere stili di vita corretti e quindi la prevenzione di malattie oncologiche e tutte quelle che è possibile prevenire e curare».

«La rete oncologica pugliese è un dato di fatto – ha commentato il dottor Gianmarco Surico, coordinatore della R.O.P. -. Una realtà partita dal 14 di gennaio con la costituzione dei centri di orientamento oncologico, 18 su tutto il territorio pugliese, che si prenderanno carico dell'accoglienza del paziente».

Divulgato anche un numero verde attivo 800185003 che provvederà ad inviare il paziente nel centro di orientamento più vicino al proprio domicilio.

«In caso di diagnosi accertata – continua il dottor Surico - l'oncologo che riceverà il paziente affiderà lo stesso ad un gruppo multidisciplinare per garantire una migliore offerta terapeutica. La regione Puglia al Sud è l'unica ad aver attivato la rete oncologica che va avanti grazie all'impegno di tutti. Vogliamo garantire la migliore offerta a terapeutica e soprattutto le migliori possibilità di guarigione. Ricordiamoci che il 60% dei pazienti oggi guarisce dal tumore e il 40% è di lunga sopravvivenza».

Sul territorio le associazioni hanno un ruolo fondamentale, come rimarcato dal dottor Surico, in quanto contribuiscono a favorire una migliore accoglienza del paziente.

Non potevamo non affrontare la questione legata all’incidenza dei casi di cancro nei nostri territori: «Nel meridione – ha commentato il dottor Surico - abbiamo una incidenza minore dei casi di tumore ma purtroppo una mortalità maggiore a causa dei cattivi stili di vita e per la mancata adesione agli screening. In qualità di coordinatore della rete oncologica pugliese mi sono prefisso l'obiettivo di incrementare gli screening, soprattutto sulla mammella e sul colon retto. Pensate che in Emilia Romagna, con l'attivazione degli screening, è stata ridotta di quasi il 30% la mortalità in caso di tumori del colon retto. Al sud, sugli screening, vi è una copertura del 50% sulla mammella, mentre più bassa per il colon retto».

L'obiettivo della Rete Oncologica Pugliese è quello di mettere le istituzioni attorno ad un tavolo e intervenire anche sul ripristino della cultura della prevenzione: abituare, ad esempio, i bambini ad una corretta alimentazione. «Noi siamo detentori della dieta mediterranea – ha concluso il dottor Surico - ma evidentemente non la seguiamo correttamente; serve favorire l’esercizio fisico, prevenire l’obesità. Tutti fattori importanti che devono essere inculcati nella nostra cultura».

In conferenza anche l’intervento del Direttore Generale dell’Asl Bt, il dottor Alessandro Delle Donne che, a proposito del “Profilo della Salute” ha dichiarato: «I dati che aspettavamo, relativi ai tumori, sono in pubblicazione!» Il dottor Delle Donne ha rimarcato la maggior percentuale di guarigione degli ammalati grazie alle migliori capacità e tecnologie oggi disponibili. Sta di fatto che evidentemente aumentano anche i casi conclamati di persone che si ammalano, conseguentemente al perfezionamento della diagnostica che prima non c'era. Non sta a noi avvallare tesi che si reggono sulle sole dichiarazioni di persone che, seppur autorevoli, non si basano su dati certi. Auspichiamo, pertanto, l’imminente pubblicazione del “Profilo della salute” per dipanare ogni dubbio e, nell’attesa, ci facciamo promotori di corretti stili di vita.

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I commenti degli utenti
  • e.i. ha scritto il 22 gennaio 2019 alle 07:28 :

    SCREENING????? ma quando vai a prenotare......le liste sono sempre chiuse, date non c'è ne sono....a pagamento anche domani: (((((( BELLE PAROLE Rispondi a e.i.