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Bella domanda! Il racconto degli studenti andriesi alla SFS 2019

1800 studenti di tutta Italia per parlare con illustri ospiti di Europa. Ambiente e Dignità Umana

Attualità
Andria mercoledì 13 marzo 2019
di Vincenzo Larosa e Riccardo Alicino
Bella domanda! Il racconto degli studenti andriesi alla SFS 2019
Bella domanda! Il racconto degli studenti andriesi alla SFS 2019 © AndriaLive

Bella domanda! Studenti che interrogano la realtà il titolo della Scuola di Formazione per Studenti (SFS) 2019, l’evento promosso dal Movimento Studenti di Azione Cattolica con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, che raccoglie migliaia di studenti provenienti da tutta Italia per discutere i temi dell’attualità politica, economica e sociale. L’iniziativa, a cadenza triennale, si è tenuta nei giorni 8-10 marzo presso il Pala Congressi di Montesilvano (Pescara) è ha visto la partecipazione di oltre 1800 studenti provenienti dalle diverse regioni d’Italia, tra cui 40 studenti andriesi. Europa, Ambiente, Dignità umana i temi affrontati durante i tre giorni che ha visto alternarsi conferenze, workshop, tavoli di discussione e vere e proprie lezioni tenute da autorevoli ospiti del mondo istituzionale, politico, scientifico e artistico.

1800 studenti per raccontare la bellezza di essere gioventù che si impegna, sogna e spera nel futuro, attraverso la cultura, la conoscenza, la coscienza critica e il rispetto, per l’ambiente, le istituzioni e le persone. Giovani di età compresa tra i 14 e i 20 anni capaci di mettere in discussione le grandi questioni che attanagliano l’era contemporanea per ridare speranza a un Paese in difficoltà. La sfida alla base della SFS è stata ancora una volta, come nella tradizione associativa del Movimento Studenti di Azione Cattolica, mostrare il protagonismo degli studenti, la loro capacità di pensare a voce alta insieme ai propri compagni di scuola e non di imparare a memoria risposte elaborate da altri, a cominciare dal dibattito di apertura della tre giorni di formazione sul tema dell’informazione e della comunicazione politica del venerdì sera con il Direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda, dopo gli interventi di apertura del Presidente Nazionale di AC prof. Matteo Truffelli e dei Responsabili Nazionali del MSAC Adelaide Iacobelli e Lorenzo Zardi.

La giornata del sabato ha posto l’attenzione in maniera specifica sui temi dell’attualità politica e sociale. Nella mattinata si sono alternati gli interventi di Romano Prodi, già Presidente della Commissione UE e del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, sulla questione Europea; Roberto Battiston, astrofisico, già Presidente dell’Agenzia Spaziale italiana sulla sfida ambientale e Marie Terese Mukamitsindo, vincitrice del premio “Imprenditore immigrato dell’anno 2018” con la cooperativa Karibu, per l’area dignità umana. Il pomeriggio ha visto invece la partecipazione degli studenti ai 12 workshop tematici di approfondimento sui temi Euro, povertà, coesione territoriale, migranti, inquinamento, salute. guidati da esperti guidati da esperti del settore accademico e istituzionale. Nell’ultima sessione della SFS invece, durante la tavola rotonda moderata dallo scrittore e giornalista di Repubblica Giancarlo Visitilli, sono state presentate le buone prassi e alcuni dei progetti nazionali sul diritto allo studio, la sicurezza scolastica, l’integrazione e l’intercultura, gli scambi internazionali, la rappresentanza e la cittadinanza attiva. Tra gli ospiti Cinzia Caggiano, madre dello studente Vito Scafidi, vittima del crollo del soffitto della propria classe, a Rivoli (Torino) nel 2008, e della giovane nigeriana Blessing Okoedion, laureanda in informatica in Italia, arrivata nel nostro Paese con l’inganno e costretta a prostituirsi.

Circa 40 giovani studenti delle scuole di Andria, accompagnati dai Responsabili diocesani del Movimento Studenti di AC, hanno preso parte all’iniziativa nazionale, consapevoli di vivere una delle esperienze formative più significative della loro vita attraverso l’incontro e dialogando con altri giovani coetanei. È dal dialogo, e quindi dalla parola che bisogna ripartire per ricostruire la democrazia e la partecipazione. È nel dialogo, che prevede l’ascoltare e il parlare, che passano le “belle domande” che 1800 giovani hanno deciso di porsi. È nel dialogo, con l’aiuto degli adulti, che passano anche le “belle risposte”, importanti per il futuro dell’uomo e del Paese e per ridarci speranza, tutti, grandi e piccoli.

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I commenti degli utenti
  • salvatore di gennaro ha scritto il 13 marzo 2019 alle 08:08 :

    Vediamo se ho capito qualcosa: la "dignità" è un qualcosa che si ottiene di diritto, senza meritarselo; la Chiesa, onnipresente nel sud e che, assieme ai Bizantini e all'infelice posizione geografica, lo ha gettato nell'oscurantismo medievale, è vessillifera di dignità; Prodi, che con Ciampi e Berlusconi ha creato il "gratta e vinci" e similari, parla di dignità; i giovani, che ancora cercano l'aiuto degli adulti, grandi distruttori dell'Italia e di tutto ciò che le fa da contorno, ancora "sperano in loro", invece di prendere in mano la situazione. Forse ci vuole ancora il benessere sociale ed economico, che ha accompagnato l'Italia della "Rinascita", a farli smuovere, annoiati dal troppo tranquillo tran tran di allora. Ma con la crisi, anche loro non sanno più quale motivo addurre. Rispondi a salvatore di gennaro