Il corteo pacifico per le vie del centro

"Climate strike", i giovani andriesi scendono in piazza per reclamare politiche serie per l'ambiente

Nella nostra città i nodi ambientali giunti al pettine sono tanti: la discarica al centro delle notizie di cronaca per il rischio di contaminazione delle falde acquifere, pozzi avvelenati, troppe polveri sottili rilevate

Attualità
Andria venerdì 15 marzo 2019
di La Redazione
"Climate strike", i giovani andriesi scendono in piazza per reclamare politiche serie per l'ambiente © AndriaLive

Finalmente è arrivato il “giorno X”: oggi in Italia e in tutto il mondo sarà “Climate Strike”, lo sciopero pacifico proclamato dai giovanissimi attivisti che, sulla scia delle pacifiche proteste della sedicenne Greta Thunberg, stanno manifestando per chiedere ai governi interventi urgenti sui cambiamenti climatici. Con il suo cartello "Sciopero della scuola per il clima", Greta è andata a protestare silenziosamente tutti i giorni davanti al Parlamento di Stoccolma, per chiedere la riduzione delle emissioni di gas serra, ritenute dagli esperti una delle principali cause dei cambiamenti climatici. Da quel momento, la sua manifestazione è proseguita tutti i venerdì e da protesta solitaria è diventata una manifestazione globale che sta coinvolgendo tutti gli studenti del mondo.


Sono previste oggi più di 1693 manifestazioni in 106 Paesi del mondo. Solo in Italia, 182 gli eventi in programma, tra cui il corteo pacifico che ad Andria sfilerà per le vie del centro.

Nella nostra città i nodi ambientali giunti al pettine sono tanti: la discarica al centro delle notizie di cronaca per il rischio di contaminazione delle falde acquifere, pozzi avvelenati, troppe polveri sottili rilevate dalle centraline, smog, traffico, inquinamento. E tutto è connesso con l’aumento di numerose malattie, dalle leucemie ai tumori fino ai disturbi respiratori. Ma i giovani di Andria, che oggi scendono in piazza, vogliono risposte sul loro presente e sul loro futuro.

Al corteo seguirà oggi pomeriggio un convegno sul tema "Ambiente e bambino", organizzato da Onda d'urto presso la parrocchia Sant'Andrea Apostolo, a partire dalle ore 18.30

Durante la serata, interverranno il dott. Tommaso Di Renzo, direttore del tavolo scientifico di "Onda d'Urto – Uniti contro il cancro Onlus", il dott. Cristoforo Vania, pediatra, che discuterà di "Bambini e ambiente: cattive abitudini e speranza di cambiamento" e il dott. Agostino Di Ciaula, presidente del comitato scientifico di ISDE (International Society of doctors for environment – fattori ambientali e stato di salute dei bambini).

Anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, con riferimento alla mobilitazione dei giovani in difesa dell’ambiente, da Greta Thunberg alle manifestazioni di oggi 15 marzo, dichiara:

«Il futuro del Pianeta si decide oggi. E non c’è altro tempo da perdere. Il messaggio di Greta Thunberg è la voce di una intera generazione di giovani che chiede ai governi del mondo di tutelare l’ambiente e quindi la vita degli esseri umani. Qui in Puglia ci stiamo battendo da tre anni contro tutto e tutti per tutelare ambiente e salute messi a rischio da continue minacce. Per difendere il nostro mare abbiamo promosso un referendum contro le trivellazioni nell’Adriatico e nello Ionio. E ogni volta che ci riprovano da Roma a cercare qui il petrolio la nostra reazione è durissima.

Sosteniamo da sempre che l’Ilva non può assolutamente funzionare così com’è, a carbone, perché il carbone inquina e uccide. Se il Governo ha deciso di lasciarla aperta, noi ci battiamo per l’immediata Decarbonizzazione della fabbrica, nonché per l’eliminazione dell’immunità penale per chi la gestisce.

Tuteliamo in ogni sede la nostra regione dalle grandi opere che danneggiano il territorio, come il caso del TAP che ci viene imposto su uno dei nostri tratti di costa più pregiati. Vogliamo liberare le nostre spiagge dalla plastica, per salvare l’ecosistema marino: per questo abbiamo fatto una ordinanza regionale che ne vieta l’utilizzo optando per materiali ecocompatibili. Stiamo portando la nostra Regione a gestire in maniera corretta il ciclo dei rifiuti, per ridurne al minimo l’impatto. Abbiamo iniziato - grazie a nuovi moderni impianti - a riutilizzare le acque reflue (fogna): prima la purifichiamo e poi la usiamo in agricoltura o per usi industriali. Non sprechiamo risorse idriche e tuteliamo la purezza del nostro mare, che infatti è il più blu di Italia.

Sentiamo sulla nostra pelle le parole di Greta che oggi, finalmente, riecheggiano sui media del mondo, perché raccontano le nostre battaglie, quelle che combattiamo contro i nostri stessi governi, contro la becera propaganda dei potenti di turno, contro la disinformazione di massa. Se ne sono accorti in Europa dell’impegno della Regione Puglia per la tutela dell’Ambiente e per questo ho avuto l’onore e la responsabilità di redigere il parere sulla prossima Direttiva sul Clima per conto del Comitato delle Regioni europee. Sembrava solo una piccola voce la nostra, esattamente come quella di Greta. Ma oggi queste sensibilità si ritrovano unite da un capo all’altro del continente e porteranno domani in piazza milioni di persone. Per la nostra Terra, per i nostri figli, per le generazioni che verranno. Noi ci siamo».


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