Alunni e docenti della "Dante Alighieri" hanno rivoluzionato l'esterno della scuola creando un coloratissimo giardino didattico. Il prossimo passo sarà quello di usarlo attivamente per lezioni e manifestazioni di quartiere

Contro il degrado, la bellezza dell'impegno dei più giovani. La storia di un giardino che rivive

Opportunamente guidati, i ragazzi hanno una marcia in più: questi in particolare hanno imparato con la testa e con le mani, hanno creato qualcosa di bello da custodire. In loro si può riporre la speranza di una Andria più pulita

Attualità
Andria sabato 18 maggio 2019
di Lucia M. M. Olivieri
Giardino didattico della
Giardino didattico della "Dante Alighieri" © AndriaLive

A volte basta solo che qualcuno "ci creda" per iniziare un processo che porta a risultati incredibili: è quanto sta accadendo grazie ai volontari di Ret'Attiva e del Mo.V.I. che hanno deciso di dare un input alle scuole andriesi per una progettualità finalizzata all'educazione alla cura e all'amore per i luoghi in cui viviamo.

Ma andiamo con ordine: lo scorso febbraio viene bandito il concorso di idee "Prendiamocene cura", rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con la finalità di stimolare il protagonismo e di potenziare la partecipazione delle giovani generazioni ad attività di tutela e valorizzazione dei beni comuni.

All'appello rispondono diverse scuole: tra di loro, il plesso "Dante Alighieri" di via Ospedaletto, una scuola in cui lo spazio da valorizzare non manca e, anzi, il lavoro da fare è proprio tanto. I problemi sono per lo più quelli comuni a tutte le scuole: strutture non sempre a norma (sulla palestra ci siamo soffermati in diversi articoli), tante richieste di manutenzione da evadere, ma anche poco interesse di alcuni abitanti del "vicinato" che addirittura arrivano a buttare la spazzatura entro i cancelli della scuola. Ma alunni e docenti non ci stanno: la scuola è soprattutto loro e vogliono valorizzarla al meglio.

Oltretutto c'è una "chicca" entro i cancelli scolastici: immerso nel giardino, c'è un piccolo anfiteatro in pietra ormai inutilizzato, che invece potrebbe essere lo spazio perfetto per far rivivere l'esterno. E allora, gambe in spalla e via ai lavori: insieme ai docenti di arte, tecnologia, sostegno, scienze, lettere, e con la collaborazione della Dirigente scolastica, la sfida è quella di creare un giardino didattico dove poter sperimentare laboratori formativi alternativi, dove fare lezione a contatto con la natura, in cui impegnare le forze di tutti.

I ragazzi chiamano a raccolta qualche genitore, si fanno portare a scuola le cassette della frutta in legno per riciclarle, ripuliscono a fondo il giardino, ridipingono con colori vivaci la struttura in muratura, studiano e creano schede per le piantine che costituiranno l'arredo di questo spazio didattico, si preoccupano perfino di realizzare una cassettina per i gatti randagi che hanno adottato la scuola e che vigilano su di essa.

Il risultato è quello che vedete in foto: il prossimo passo ora sarà quello di usare attivamente il giardino didattico per lezioni e, perché no, manifestazioni aperte al quartiere, perché siano gli stessi ragazzi a sensibilizzare i più grandi.

Ma i progetti sono tanti, tante le scuole che hanno aderito e di cui vi racconteremo.

Ciò che preme sottolineare è che i più giovani, quando opportunamente guidati, hanno una marcia in più. Questi ragazzi hanno imparato con la testa e con le mani, hanno creato qualcosa di bello da custodire: in loro si può riporre la speranza perché la Andria di domani sia più pulita e vivibile non per imposizione o opera dall'alto, ma per volere e impegno di ogni cittadino.


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