L'iniziativa

"Un'Europa da raccontare" alla bottega di Filomondo

L’evento è previsto per oggi, alle ore 19:30

Attualità
Andria martedì 21 maggio 2019
di la redazione
La locandina dell'evento
La locandina dell'evento © n.c.

Si terrà oggi, presso Filomondo, in via Bologna 115, l'evento "Un' Europa da raccontare". L'incontro, pensato e organizzato dalla bottega del commercio equo e solidale Filomondo, la Caritas Diocesana di Andria e Eurodesk Andria, ha l'obiettivo di interrogarsi sul senso e l'attualità di quella espressione geografica, storica, culturale chiamata Europa, e farlo a pochi giorni dalle elezioni che ne segneranno il destino.

La serata, il cui inizio è fissato alle ore 19:30, prevede una breve introduzione a cura di Andrea Colasuonno, responsabile di Eurodesk Andria, che parlerà in concreto di tutti i vantaggi e le possibilità che già oggi l'Unione Europea offre ai suoi cittadini e della necessità, dunque, di rendere tale istituzione ancora più pervasiva.

Seguirà subito dopo la proiezione di "Alla ricerca di Europa", docufilm del regista Alessandro Scillitani. La pellicola racconta il viaggio di Moya, una barca inglese che ha passato gran parte della sua esistenza in Inghilterra. Data la situazione attuale, con Brexit che si avvicina e il vento dei nazionalismi, lo storico e skipper Piero Tassinari e lo scrittore Paolo Rumiz sentono il bisogno di mostrare che cosa significa essere europei, cos’è l’Europa, e quindi rintracciare dove nasce Europa.

Da qui la follia di trasformare Moya in un toro, trovare le corna… Zeus che si trasforma in toro, rapisce Europa dalla Fenicia, dall’Asia, la porta in Europa. Così comincia un viaggio nel Mediterraneo, tra la Turchia e la Grecia, alla ricerca di Europa. Dov’è Europa? Ovunque e in nessun luogo, qualcuno dice.

La serata, che prevede un contributo libero, si concluderà con un aperitivo a base di prodotti equo e solidali preparato dalle volontarie della Bottega.

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I commenti degli utenti
  • sabino cannone ha scritto il 21 maggio 2019 alle 07:01 :

    Il 17/09/1786 G. Washigton nel suo famoso discorso d'addio alla nazione, aveva lanciato un fermo monito alle future generazioni di evitare di allacciare alleanze che avvrebbe limitato e minato la sovranità:" Contro le insidiose astuzie di influenza straniera, ti scongiuro di credermi, la gelosia di un popolo libero dovrebbe essere "costantemente sveglio", dal momento che la storia e l'esperienza dimostrano che l'influenza straniera è uno dei nemici più crudeli del governo repubblicano,.. e la gelosia deve essere imparziale.."; G. Berthoin presid. onorario della Comm. Trilateral (il governo mondiale dell'establishment) dichiarò nel 1975 che le "sovranità nazionali" devono essere cedute ad un organismo superiore nel ns caso la Commissione UE, organismo non eleto e quindi non democratico. Rispondi a sabino cannone

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