Articolo redatto dagli alunni del Pon di “comunicazione web” del liceo C. Troya

​Un pugno nello stomaco al populismo malato

Torre Maura: microcosmo dell’Italia

Attualità
Andria domenica 16 giugno 2019
di La Redazione
Torre Maura: microcosmo dell’Italia
Torre Maura: microcosmo dell’Italia © AndriaLive

Per quanto inconsapevoli, chi ha il futuro tra le proprie mani sono i più inesperti giovani che spesso subiscono le opinioni talvolta assurde o discutibili dagli adulti e finiscono per approvarle senza abbastanza informazioni. Un’incarnazione delle poche ma concrete eccezioni è stato Simone, lo scorso aprile, in un dibattito dai toni accesi, protagonista di una discussione in classe che ci ha portato a parlarne più apertamente potendo, di conseguenza, confrontare le opinioni in merito oltre che sull’episodio in questione anche per ciò che concerne la realtà da cui siamo circondati scoprendo in noi tanta voglia di cambiare le cose e fare del bene.

Le parole di Simone nello scontro verbale con esponenti di Casa Pound risuonano, stranamente, come una voce fuori dal coro e diventano nutrimento come acqua nel deserto. Ormai da anni tiene banco la questione migranti nel nostro paese, ma ciò che sta accadendo nell’ultimo periodo sta prendendo una piega sconvolgente: la ricerca di una unione tra passato e presente. Fin qui tutto bene, ricordare il passato glorioso del nostro stivale è sempre cosa buona e giusta, ma quando la memoria affonda le sue radici nel fascismo e nella esclusione di altre etnie, c’è da preoccuparsi. Non è tutto: vi è anche la ricerca spasmodica di un capro espiatorio a tutti i problemi che ci circondano, nella peste politica, senza alcun tipo di distinzione di partito, che ci attanaglia, pare senza una fine felice; o, perché no, una strategia di attirare a sé masse numerosissime, facendo leva sull’ira comune, in modo da ottenere sempre più voti alle prossime, estenuanti, elezioni. Ed è proprio la gravità di questo scenario che da maggior risalto al confronto verbale di Simone nei confronti di chi inneggia a Mussolini o a chi augura a un immigrato di bruciare vivo o di morire di fame. Si parla del coraggio di un 15enne che, senza fronzoli e, stranamente, senza pregiudizi, affronta chi invece dovrebbe insegnare lui dei valori morali ed educativi completamente opposti, e che invece cerca di evadere dal dibattito sostenendo che ha vissuto molto più di lui e che quindi, in teoria, ha capito realmente come stanno le cose.

“Simoncino”, così come sostiene di essere chiamato, rappresenta la faccia vincente della medaglia, quello spirito di unità nazionale e globale a cui tutti dovremmo aspirare, per un futuro migliore, un futuro che ormai non è più da ereditare ma da conquistare con le proprie mani. Ciò che accade ormai da anni a Torre Maura ha assunto le caratteristiche di una guerra civile con alla base un odio razziale ma, soprattutto, con alla base la fragilità dei cittadini che, inconsciamente, iniziano a fidarsi ciecamente di chi si offre come guida proponendo delle soluzioni, giuste o sbagliate che siano. Ebbene, se tutti, in questo momento, fossimo come Simone, e quindi ci dessimo da fare per migliorare la situazione catastrofica verso cui sta tendendo l’Italia, senza lasciare nessuno indietro come egli stesso afferma, il concetto di comunità tornerebbe ad esistere realmente, e non porterebbe altro che giovamento.

Perciò il ragazzino, all’apparenza ingenuo ma in realtà molto più razionale e corretto rispetto atutta la massa ignorante di neofascisti riunitisi in quel povero borgo della capitale, è un po’ come Greta, quella fioca ma importantissima luce in fondo al tunnel da cui ripartire. E smettiamola di denigrare la questione solo per la sua carta d’identità: se noi giovani sfruttassimo le capacità di cui siamo dotati per fare del bene a noi stessi e al mondo, la realtà in cui viviamo sarebbe molto più rosea. E forse, un giorno, nei libri di storia prenderemo come punto di riferimento le sue parole piuttosto che i discorsi di Mussolini.

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Articolo redatto durante il percorso in "Comunicazione web" realizzato nell'ambito dell'alternanza scuola/lavoro con i ragazzi del liceo C. Troya, Gabriele Losappio e Valeria Balducci, in collaborazione con AndriaLive.

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