L'errore sulla persona

“Aggredita” sui social una donna che non c’entra nulla con la vicenda del cane trascinato dall’auto

Betty di Chio è stata oggetto di commenti, anche diffamatori, per un caso di presunta omonimia

Attualità
Andria venerdì 21 giugno 2019
di la redazione
“Aggredita” sui social una donna che non c’entra nulla con la vicenda del cane trascinato dall’auto, commento su Facebook
“Aggredita” sui social una donna che non c’entra nulla con la vicenda del cane trascinato dall’auto, commento su Facebook © AndriaLive

Il video del cane trascinato dall’auto, diffuso sui social, ha scatenato commenti molto "pesanti" contro chi guidava l’auto incriminata.

Questa volta, però, i commenti sono stati indirizzati contro la persona sbagliata.

Infatti, dopo la pubblicazione della targa dell’auto incriminata, qualcuno si è preso la briga di risalire al proprietario e lo avrebbe fatto, oltretutto, in modo approssimativo e senza verificare la veridicità della fonte, dando il là al caos e facendo scatenare il putiferio contro una persona che non ha nulla a che fare con la vicenda.

La donna contro cui sono stati indirizzati i commenti è l'andriese Betty di Chio, che ha contattato la nostra redazione per spiegare la sua totale estraneità ai fatti, specificando che si sarebbe trattato di un caso di presunta omonimia.

Senza grandi ricerche, bastava guardare le foto del cane coinvolto nella vicenda e quello di Betty per capire che si tratta di cani diversi.

Ancora una volta, questa vicenda (che per fortuna ha visto il cane sopravvivere, malgrado tutto) dimostra come, spesso, notizie "delicate" che avrebbero bisogno di seri approfondimenti amplifichino sui social il peggio che alcuni esseri umani sono in grado di esprimere all'indirizzo di persone, talvolta incolpevoli di essere bersaglio mobile da parte dei più arguti leoni da tastiera.

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I commenti degli utenti
  • Luigi ha scritto il 22 giugno 2019 alle 18:00 :

    Ma se lo toglievano proprio questo maledetto faacebuk che sta rovinando molte persone,quel maledetto che l' ha creato si poteva fare i c. suoi? Rispondi a Luigi

  • Luigi Greco ha scritto il 21 giugno 2019 alle 21:54 :

    Cara sig.ra DENUNCI questa gente animalista esaltata! Da questi soggetti c’è solo da tenersi alla larga perché hanno il cervello bruciato. Se avessero visto un uomo maltrattato chissà se qualcuno di loro avesse avuto la prontezza di intervenire. Inoltre è evidente che l’episodio del cane è una cosa purtroppo avvenuta senza intenzione. Scatenare la denuncia in procura con problemi più seri di questo, non ha proprio logica. Ammiro in questi casi il giornalista Cruciani che non tollera i comportamenti OSSESSIVI degli animalisti, che poco hanno a che fare col giusto significato del termine. Rispondi a Luigi Greco

  • Pino larosa ha scritto il 21 giugno 2019 alle 13:03 :

    Siamo con lei carissima non si preoccupi gli artefici di queste cattiverie torneranno indietro ai mittente.. Non si può invieire in questo modo.. Usate di più il cervello invece di Facebook Rispondi a Pino larosa

  • giuseppe cannone ha scritto il 21 giugno 2019 alle 08:00 :

    Denuncia tutte queste persone inutili succubi di facebook Rispondi a giuseppe cannone

  • Leonardo Matera ha scritto il 21 giugno 2019 alle 06:53 :

    Invito la signora a sporgere denuncia presso la Polizia di Stato. Costoro ritengono di poter ledere la reputazione altrui senza subire alcuna conseguenza. E' ora di farli smettere. Rispondi a Leonardo Matera