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Concorso "I Fatti, le Idee, le Opinioni – Michele Palumbo": i vincitori

Assegnati i premi del primo concorso che il circolo della stampa BAT "San Francesco di Sales" ha voluto dedicare al pubblicista scomparso due anni fa

Attualità
Andria lunedì 15 luglio 2019
di Sabino Liso
premio Michele Palumbo - i vincitori
premio Michele Palumbo - i vincitori © AndriaLive

"I Fatti, le Idee, le Opinioni – Michele Palumbo”: nella sala conferenze della biblioteca Comunale di Andria "G. Ceci", sono stati assegnati, ieri sera, i premi della prima edizione del concorso che il circolo della stampa BAT "San Francesco di Sales" ha voluto dedicare a Michele Palumbo che è stato, tra l’altro, il primo presidente del circolo.

Piero Ricci, presidente dell’ordine dei Giornalisti della Puglia, ha valutato questa prima edizione «confortante sia sotto il profilo numerico degli elaborati pervenuti (45 per l’esattezza), che sotto il profilo qualitativo, a conferma della professionalità delle colleghe e dei colleghi. Elaborati che in qualche modo hanno focalizzato l’attenzione su fatti e opinioni dal respiro essenzialmente locale, che era anche il settore di competenza sul quale Michele Palumbo si muoveva nella sua attività di pubblicistica».

Non tutti i premi, per la verità, sono stati assegnati: «abbiamo premiato i lavori meritevoli. Siamo stati quindi fedeli anche alla professione di Michele: abbiamo fatto i professori!» ha rimarcato ironicamente il presidente della commissione che ha valutato gli elaborati. Commissione così composta: Geremia Acri (Ufficio Comunicazioni Sociali Diocesi di Andria); Francesco Di Chio (Circolo della Stampa Bat “San Francesco di Sales”); Maria di Noia (Oratorio Centro Giovanile Salesiano “Don Bosco”); Maria Teresa Leone (Famiglia Palumbo); Giulio Lovino (Consiglio regionale della Puglia); Vincenzo Palumbo (Famiglia Palumbo); Michele Peragine (Assostampa Puglia); Mariella Porro (sub Commissario prefettizio Comune di Andria).

«Nella circostanza sfortunata della morte prematura di Michele Palumbo, collega e in un certo qual modo decano dei giornalisti andriesi – commenta Vincenzo Rutigliano -, abbiamo voluto organizzare, in un anno dei due dalla sua scomparsa, questo premio giornalistico che gode del patrocinio e del sostegno del Consiglio Regionale della Puglia – Biblioteca e Comunicazione Istituzionale “Teca del Mediterraneo” e dei patrocini della Provincia Barletta Andria Trani, del Comune di Andria, dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dell’Opera Salesiana “Don Bosco” di Andria e dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Andria».

Ma veniamo ai premi:

  • Premio sezione Giornalista Pubblicista dell'Anno a Paola Lacatena;
  • Premio sezione Giornalista editorialista dell’anno a Maria Labartino;
  • Premio sezione Giornalista esordiente a Chiara Rutigliano;
  • Premio Carta Stampata a Lucia Anna Doronzo;
  • Premio sezione Web Michele Cotugno;
  • Premio sezione La Rubrica a Lino Patruno;
  • Premio sezione radioTv a Paola Russo;
  • Premio Menzione della Giuria a Michele Marmo.

Un concorso ed una serata che diventa anche valido pretesto per fare il punto sullo stato di salute del giornalismo ai tempi del web e di una comunicazione che è diventata orizzontale: «Oggi tutti possiamo fare i giornalisti. Non è sempre così perché fare giornalisti comporta dei doveri e delle regole da rispettare – ha sottolineato il presidente dell’OdG della Puglia - quindi il nostro compito oggi devi fare un po' di strada al contrario: mentre il web ha condizionato i giornalisti, io credo che adesso il giornalismo dovrebbe condizionare web e quindi metterci un po' di notizie vere, di riflessioni… quelle che, ovviamente, un'informazione locale come quella che esercitava Michele Palumbo, oggi più che mai necessaria».

Ricci cita anche Pinuccio Fava (giornalista e vittima di mafia): «Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. Pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente all’erta le forze dell'ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo».

A portare il saluto del Circolo della Stampa è stato il Presidente, dr. Franco Di Cio, di Assostampa, dr. Michele Peragine, del Consiglio Regionale, dr. Nino Marmo, del Comune di Andria, il sub Commissario Prefettizio,dr.ssa Mariella Porro, della Diocesi di Andria, Don Gianni Massaro.

A ricordo di Michele Palumbo è stato letto anche un toccante scritto di un suo allievo, Roberto Inchingolo, responsabile della Comunicazione Scientifica della Università di Cambridge.

A conclusione la famiglia Palumbo per il tramite dei fratelli di Michele ha ringraziato il Circolo della Stampa, in particolare l'amico Pinuccio Pomo che si è prodigato per la realizzazione e l'organizzazione del concorso, ed ha ribadito come «iniziative simili fanno del bene al giornalismo, alla scuola e alla comunità di Andria». In ultimo, il fratello di Michele cita il film “L'ultima minaccia” di Richard Brooks: «È la stampa, bellezza! La stampa! E tu non ci puoi far niente! Niente


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