La nota del segretario

Uil Scuola, Verga: «Immissioni in ruolo bluff, la Puglia costretta a restituire 307 posti»

A causa del ritardo nell'attivazione delle procedure concorsuali e della indisponibilità dei posti del personale in pensione con quota 100, su 2.106 assunzioni a tempo indeterminato la Puglia potrà nominare soltanto 1.799 docenti

Attualità
Andria lunedì 12 agosto 2019
di La Redazione
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Dopo un'attenta analisi, effettuata dall'ufficio scolastico regionale, emerge l'amara conferma, comunicata ai sindacati: non sarà possibile soddisfare il contingente di immissioni in ruolo assegnato alla nostra regione.

A causa del ritardo nell'attivazione delle procedure concorsuali e della indisponibilità dei posti del personale in pensione con quota 100, su 2.106 assunzioni a tempo indeterminato la Puglia potrà nominare soltanto 1.799 docenti.

«Siamo al paradosso più totale - dichiara Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia - in una regione che manifesta da tempo sete di continuità didattica e la stabilizzazione dei precari, ci si permette il lusso di restituire 307 immissioni in ruolo.

Si continua a giocare al rinvio - continua Verga - ma i nodi, poco per volta, stanno venendo al pettine. Che spiegazione si darà alle famiglie pugliesi che vedranno il prossimo anno scolastico le scuole del territorio invase da un esercito di precari, con le intuibili conseguenze per la qualità dell’offerta formativa?

Nonostante il sistema scuola sia un pilastro del Paese - conclude il segretario della Uil Scuola regionale - chiave di volta per lo sviluppo e la crescita, lo so continua a gestire con incredibile improvvisazione, specialmente per quanto riguarda il Mezzogiorno. Emblematica è la misura con la quale si mandano a casa centinaia di docenti con pensione quota 100 e non si prevede un rimpiazzo. Lo diciamo da tempo, sulla scuola si vuole fare soltanto cassa e, al netto dei proclami, non c'è alcuna volontà di investire».

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