La storia

Dalla tragedia alla nuova vita: donate le cornee di un 78enne, ora qualcuno può vedere di nuovo

É la figlia a raccontare gli ultimi momenti concitati e la scelta di un atto d'amore: «Dobbiamo ringraziare pubblicamente il dottor Armando Gisotti, anestesista rianimatore, per la gentilezza e la competenza»

Attualità
Andria giovedì 10 ottobre 2019
di Sabino Liso
Sala operatoria ospedale
Sala operatoria ospedale © n.c.

Qualche giorno fa, in tutta Italia si è celebrato il "Giorno del Dono": la nostra vita ha un senso diverso, un significato più profondo se doniamo e ci doniamo, se regaliamo qualcosa di noi al nostro prossimo, chiunque egli o ella sia. Avete mai riflettuto su quanto ci ravviva la giornata un sorriso, un regalo, un gesto di affetto?

Il dono più grande è quello della vita: lo sa bene la famiglia Lomuscio, che da una tragedia ha trovato nuova forza per andare avanti con un dono speciale, andato a chi ne aveva bisogno.

Ieri il signor Tommaso Lomuscio avrebbe compiuto 78 anni ed avrebbe festeggiato come sempre con la sua famiglia questo compleanno se non fosse che il 6 marzo scorso è venuto a mancare a seguito di un infarto che non gli ha dato scampo. Momenti concitati, la corsa in ospedale, il ricovero al Bonomo la domenica notte, e poi l’angioplastica e l’osservazione di 48 ore per il cuore che ormai era andato in affaticamento. Purtroppo poi di lì a breve le complicazioni: un blocco renale, la dialisi e un quadro clinico che si faceva sempre più complicato, fino ad un ulteriore attacco cardiaco che provoca danni cerebrali. La ripresa diventa sempre più difficile se non impossibile.

I medici parlano alla figlia: non hanno molto tempo e devono decidere se intubarlo o meno, ma nel frattempo arriva un altro infermiere che le comunica la morte del padre.

«Ho provato quasi una sensazione di sollievo - racconta la figlia - perché non dovevo prendere io la responsabilità di decidere se attaccare mio padre alle macchine. Mi sono ritrovata a chiamare i miei fratelli e mio marito quando un medico, con tutta la delicatezza del caso, mi ha spiegato tutto ciò che era successo e mi ha detto che c’era la possibilità di donare le cornee. Nessuno di noi si aspettava una tale possibilità, visto che nostro padre era diabetico e solitamente i primi organi a rimetterci sono proprio gli occhi. A me l’idea del trapianto che sarebbe servito a far riprendere a vedere due persone diverse mi piaceva, mi confortava, anche perché proprio il medico mi disse che ci avrebbero avvisato quando le avrebbero impiantate e mi sembrava la maniera giusta di dare un senso diverso alla morte, come se qualcun altro potesse vedere con gli occhi di mio padre.

Mia madre però sulle prime era restia, le sembrava di acconsentire a sfigurare il corpo di mio padre: dobbiamo ringraziare pubblicamente il dottor Armando Gisotti, anestesista rianimatore, per la gentilezza e la competenza con cui ci ha accompagnato in quel frangente, la sua delicatezza ha fatto sì che gli occhi della nostra famiglia si incontrassero e che anche mia madre acconsentisse al prelievo, ringraziandoci poi in un secondo momento per aver insistito. La donazione delle cornee ci ha aiutato anche ad elaborare ed affrontare il lutto: sono state impiantate e l'intervento è andato a buon fine, non sappiamo a chi e ci piacerebbe incontrarlo o incontrarla. Ma non è fondamentale sapere: per noi, alla fine è stato naturale e lo abbiamo fatto con la consapevolezza di aiutare altra gente. Tutti dovremmo donare».

Oggi tutti noi ci ritroviamo, a seguito di questa testimonianza, a riflettere su quanto sia necessario informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sulla donazione degli organi, affinché si possano fare le giuste scelte nei momenti terribili... Oggi siamo noi della redazione che ringraziamo la famiglia Lomuscio per questa testimonianza pubblica che, siamo sicuri, vale l'impegno nei confronti di tutti coloro che cominceranno a valutarla positivamente.

Riprendiamo proprio dall'appello di Patrizia, figlia del signor Lomuscio, perché ci piacerebbe che queste storie servissero a sensibilizzare sull'importanza di donare: un atto di amore estremo e di responsabilità nei confronti di chi soffre e attende, a volte invano, un regalo che può salvare una vita.

A distanza di un giorno facciamo tanti auguri di buon 78esimo compleanno al signor Tommaso che continua a vivere negli occhi di chi adesso può guardare!


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I commenti degli utenti
  • LolaSmitting ha scritto il 10 ottobre 2019 alle 10:57 :

    vale l'impegno nei confronti di tutti coloro che cominceranno a valutarla positivamente. Rispondi a LolaSmitting