Il Pru, un sogno che viene da molto lontano

Il mercatino "abbandonato" che stride con la riqualificazione del quartiere “san Valentino"

Quello che doveva rappresentare il cuore pulsante della “piccola comunità” è abbandonato a se stesso, invaso da sterpaglie e qualche rifiuto, probabilmente a causa del sequestro giudiziario

Attualità
Andria venerdì 11 ottobre 2019
di Michele Lorusso
Mercatino rionale quartiere san Valentino
Mercatino rionale quartiere san Valentino © AndriaLive

La ragione che portò all’adozione del Pru di san Valentino fu sostanzialmente quella di ricucire il quartiere con la città, con interventi di riqualificazione e con la realizzazione di tutta una serie di opere di urbanizzazione, come marciapiedi, strade e verde.

Un sogno che viene da molto lontano e che pian piano prende forma nonostante le lungaggini burocratiche e i blocchi negli anni dei lavori per le più svariate ragioni.

Ora, girando nel quartiere si comincia a respirare quell’aria di freschezza che prima non vi arrivava a causa del muro che rendeva il quartiere un ghetto.

Quasi al centro di quella “piccola comunità”, quello che doveva rappresentare il cuore pulsante della stessa è abbandonato a se stesso, invaso da sterpaglie e qualche rifiuto. Si tratta del mercato rionale la cui copertura il 4 aprile 2012 “venne giù” subito dopo l’installazione. Un episodio grave che portò al sequestro della zona per permettere alla magistratura di approfondire le cause di ciò che accadde.

Ad oggi, a distanza di 7 anni, quel cuore pulsante è ancora bloccato, probabilmente, perché sotto sequestro giudiziario.

Non si conoscono i tempi di consegna delle opere al quartiere e alla città, ma si auspica che ciò avvenga quanto prima e non si perda altro tempo più di quanto non si sia già perso, perché è in ballo il futuro delle tantissime persone che risiedono in uno dei quartieri più popolosi della città.


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I commenti degli utenti
  • Leonebiancazzurro ha scritto il 11 ottobre 2019 alle 06:29 :

    Adesso sta prendendo forma il quartiere. Ma quel mercato rimane uno schifo. Come anche quel orto urbano abbandonato. Rispondi a Leonebiancazzurro