Gli alimenti esposti ai gas di scarico

Continua la vendita di ortofrutta per strada nonostante l'ordinanza e i buoni propositi

Urgono una serie di interventi per porre in essere azioni di prevenzione e contrasto alla commercializzazione di prodotti che sicuramente non fanno bene alla salute di nessuno

Attualità
Andria giovedì 14 novembre 2019
di Michele Lorusso
Vendita di ortofrutta agli angoli delle strade
Vendita di ortofrutta agli angoli delle strade © AndriaLive

L’ultima settimana di ottobre è stata caratterizzata da diversi sforamenti dei livelli di Pm 2,5 registrati dalla centralina posizionata in via Vaccina. Un problema annoso quello dell’inquinamento atmosferico che sembra non trovare una soluzione per tamponare il problema.

Le ricadute sulla salute sono ben note a tutti e per ovviare alla problematica è stata adottata un’ordinanza, entrata in vigore lo scorso primo maggio, che ha fissato le regole di vendita per gli esercenti a sede fissa ed itinerante dei prodotti ortofrutticoli.

Il provvedimento prevede che possano essere esposti senza protezione solo i prodotti a buccia spessa - come ananas, cocomeri, meloni, banane - che si consumano sbucciati. Invece, devono essere coperte tutte le altre tipologie per proteggere la merce da polveri e da altri agenti inquinanti e l'esposizione della stessa deve avvenire ad almeno un metro da terra. A ciò, si aggiunge il divieto assoluto della vendita su mezzi collocati a ridosso degli agenti commerciali.

Una decisione utile per fare una seria prevenzione ma la cui applicazione, purtroppo, è rimasta solo sulla carta. Infatti, a parte il rispetto iniziale delle nuove regole, le stesse sono rimaste disapplicate dalla quasi totalità delle attività commerciali, nonostante la previsione di una sanzione di 500 euro e il rischio di essere perseguiti penalmente.

Per non parlare dei venditori (abusivi?) che espongono e vendono la propria merce a ridosso della pubblica via disattendendo qualsiasi regola e vendendo merce intrisa di tutti gli agenti inquinanti che rappresentano un pericolo per la salute di chi consuma quegli alimenti.

Una situazione paradossale se si considerano gli impegni assunti con la sottoscrizione del protocollo che porterà all’adozione del profilo della salute. Pertanto, urgono una serie di interventi per porre in essere azioni di prevenzione e contrasto alla vendita di prodotti che sicuramente non fanno bene alla salute di nessuno.

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I commenti degli utenti
  • Diana ha scritto il 14 novembre 2019 alle 22:34 :

    Tutti a dare la colpa ai vigili...ma i cittadini hanno bisogno solo di controllori? Ormai lo sappiamo che mangiare alimenti inquinati fa malissimo, il cancro è ovunque, eppure quante persone comprano? Ma il senso civico che fine ha fatto???? Rispondi a Diana

  • Pietro Carnicelli ha scritto il 14 novembre 2019 alle 22:14 :

    Le bocche son tutti fratelli e sorelle.chiudetevi la bocca che solo parlare sapete Rispondi a Pietro Carnicelli

  • Michele Franco ha scritto il 14 novembre 2019 alle 12:57 :

    MA PERCHE' NON LI METTETE IN CARCERE,VISTO CHE FANNO ORECCHI DA MERCANTE???!! Rispondi a Michele Franco

  • BEPPE ha scritto il 14 novembre 2019 alle 10:28 :

    CONFERMO QUELLO EVIDENZIATO DAL SIG. ALICINO , COMANDATE DEI VIGILI URBANI DOVE SONO I SUOI UOMINI????????? Rispondi a BEPPE

  • Bruno Salvatore ha scritto il 14 novembre 2019 alle 09:38 :

    Scusatemi c'era un'ordinanza che vietava ai fruttivendoli di esporre la frutta sui marciapiedi per via dell'inquinamento che fine ha fatto? I signori vigili perchè non contollano? Come dice un vecchio detto quando manca il gatto i topi ballano: Rispondi a Bruno Salvatore

  • nicola ha scritto il 14 novembre 2019 alle 08:46 :

    campa cavallo tutte chiacchiere,i vigili tutti imboscati, Rispondi a nicola

  • Leonardo Matera ha scritto il 14 novembre 2019 alle 08:17 :

    fino a quando ci sarà gente che compra alimenti venduti in questo modo, ci sarà gente che li vende in questo modo. Accanto ai controlli devono esserci cittadini più responsabili, altrimenti non cambia nulla Rispondi a Leonardo Matera

    Michele Franco ha scritto il 14 novembre 2019 alle 12:55 :

    CONDIVIDO IL TUO PENSIERO. Rispondi a Michele Franco

    Leonardo Matera ha scritto il 15 novembre 2019 alle 08:51 :

    E' cosi. Se nessuno comprasse quella robaccia, non ci sarebbe più nessuno a venderla. Non ci può essere un vigile urbano dietro ogni cane, davanti ad ogni passo carrabile, in ogni strada, ad ogni incrocio. Le rivoluzioni iniziano da dentro casa nostra. Rispondi a Leonardo Matera

  • Giovanni Alicino ha scritto il 14 novembre 2019 alle 07:42 :

    Vi domandate il perché? Abbiamo vigili urbani che non fanno rispettare norme sulla piaga di frutta esposta x strade trafficate e non parliamo di parcheggi in doppia fila o in posti dove vige il divieto assoluto di fermata. Altro, i cani portati a spasso che lasciano escrementi specialmente nella villa comunale ove sono lasciati liberi senza guinzaglio dagli stupidi padroni. Rispondi a Giovanni Alicino