Previsto il raduno alle ore 10:00 in piazza Umberto I e arrivo presso piazza Vittorio Emanuele II, dove ci sarà un flash mob, passando da via Bovio, via XX Settembre, piazza Trieste e Trento, viale Roma, corso Cavour

Il cav "RiscoprirSi..." in marcia contro la violenza sulle donne

Patrizia Lomuscio: «L'intento è quello di porre l'attenzione sulla violenza di genere, sottolineando la possibilità per le vittime di emancipazione dalle relazioni violente per porre le basi per un nuovo futuro»

Attualità
Andria venerdì 22 novembre 2019
di la redazione
Il cav
Il cav "RiscoprirSi..." in marcia per dire no alla violenza contro le donne © AndriaLive

Lunedì 25 novembre, data in cui ricorre la “Giornata Internazionale per l'Eliminazione della Violenza Contro le Donne”, il Centro Antiviolenza "RiscoprirSi...", in ottemperanza di quanto previsto dal programma antiviolenza Sfera, finanziato dalla Regione Puglia e cofinanziato dall'ambito territoriale di Andria, organizza una marcia per sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della violenza di genere. L'iniziativa è patrocinata dal comune di Andria ed è organizzata insieme alla Croce Rossa di Andria e insieme alle scuole di ogni ordine e grado di Andria.

La marcia prevede il raduno ore 10 presso piazza Umberto I e arrivo presso piazza Vittorio Emanuele II (piazza Catuma), dove ci sarà un flash mob, passando da via Bovio, via XX Settembre, piazza Trieste e Trento, viale Roma, corso Cavour.

«L'intento – ha spiegato la presidente del cav, Patrizia Lomuscio - di tale marcia è quello di porre l'attenzione sulla violenza di genere, sottolineando la possibilità per le vittime di emancipazione dalle relazioni violente per porre le basi per un nuovo futuro, per sé e per i propri figli. A tal fine sono stati realizzati laboratori con gli/le studenti delle scuole aderenti di preparazione alla marcia e di preparazione al flash mob, grazie alla preziosa collaborazione di Vincenzo Tondolo, presidente della CompagniaHurricane.

All'evento sono invitati amministratori, tecnici, referenti degli enti del terzo settore, nonché tutta la cittadinanza.

La violenza di genere è una tematica che interessa tutti e tutte in quanto affonda le sue radici nella nostra cultura, che storicamente vede un disequilibrio di potere tra uomini e donne e che vede le donne subordinate agli uomini per cui necessita di un impegno pubblico dell'intera comunità anche nella nostra città, anche a fronte degli ultimi eventi di cronaca accaduti negli ultimi tempi nella nostra città e che sono stati oggetto di riflessione e dibattito pubblici».

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