Lunedì 25 novembre

Cyberbullismo e reati informatici, come difendersi e riconoscerli? Incontro gratuito al "Colasanto"

Obiettivo è da un lato aumentare la conoscenza di questi fenomeni, che hanno raggiunto ormai livelli di gravità e diffusione tali da suscitare un vero e proprio allarme sociale, dall’altro proporre strategie efficaci

Attualità
Andria sabato 23 novembre 2019
di La Redazione
Cyberbullismo e reati informatici, come difendersi e riconoscerli? Incontro gratuito al
Cyberbullismo e reati informatici, come difendersi e riconoscerli? Incontro gratuito al "Colasanto" © n.c.

Il 25 novembre si terrà, all’Istituto “Giuseppe Colasanto” di Andria, col patrocinio dell’Accademia Europea Scienze Criminologiche e Forensi, una giornata di studio sul tema “Cyberbullismo, cyberstalking, cybercrime e reati informatici”. Questa iniziativa, che rientra tra le numerose attività culturali e formative di questa scuola, si articolerà in due momenti:

  • la mattina, dalle 9.00 alle 12.00, ci sarà una conferenza sul tema riservata alle classi prime e seconde;
  • nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 19.00, si terrà un incontro di formazione rivolto ai docenti, aperto anche al pubblico.

Il percorso si propone un duplice obiettivo: da un lato aumentare la conoscenza di questi fenomeni, che hanno raggiunto ormai livelli di gravità e diffusione tali da suscitare un vero e proprio allarme sociale, dall’altro proporre strategie efficaci e pratiche di prevenzione e intervento. Alla scuola è riconosciuto, infatti, anche dalla legge 71/2017, un ruolo strategico nel contrastare attivamente questo fenomeno con l’educazione al digitale.

In entrambe le occasioni formative i relatori saranno:

  • il Prof. Bartolo Danzi, Giurista e Criminologo;
  • il Dott. Antonio De Chirico, Ingegnere informatico della Polizia di Stato.

Introdurrà i lavori il Dirigente Scolastico, Prof. Cosimo Antonino Strazzeri.

La cittadinanza è invitata.

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I commenti degli utenti
  • Maria P. ha scritto il 23 novembre 2019 alle 14:27 :

    I genitori dovrebbero smetterla di metterle nelle mani dei loro ragazzini questi strumenti infernali senza alcun tipo di controllo, non possono lamentarsi poi a fatti avvenuti. Se a scuola studiassero Dante ne ricorderebbero la famosa frase "chi è causa del suo mal pianga se stesso". Rispondi a Maria P.